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Perché il mare fa bene ai bambini

di valentina vanzini - 03.04.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Finalmente è arrivata l'estate e con lei le tanto desiderate vacanze. Ma perché il mare fa bene ai bambini? Vediamo cosa sappiamo

Giochi sulla sabbia, tuffi in acqua e corse: il mare è amatissimo dai bambini ed è ottimo per migliorare la salute e farli divertire.  

Il mare infatti è utile per numerosissime malattia fra cui:

  • anemia
  • rachitismo
  • artrosi
  • ipotiroidismo
  • fratture
  • reumatismi
  • psoriasi

In questo articolo

Il mare fa bene alla psiche

Wallace J. Nichols, studioso dell'Accademia delle Scienze in California, ha realizzato numerosi studi legati al potere del mare sulla psiche. Il ricercatore ha raccolto i risultati in un libro intitolato "Blue Mind – Mente e acqua". Per Nichols le onde elettromagnetiche generate dal colore blu agiscono sul cervello con degli effetti straordinari. Consentono di stimolare la creatività e aiutano a gestire le emozioni. Non solo: il mare permette di regolare il naturale ritmo sonno/veglia, portando armonia fra emozioni e razionalità.

"Ogni animale per sopravvivere ha bisogno di trovare dell'acqua da qualche parte - scrive -. Per alcuni essa è nel cibo, per altri è acqua allo stato naturale. Senz'acqua, la maggior parte di noi non vivrebbe a lungo. Appare logico che i nostri sensi e le nostre emozioni siano finemente regolati in modo che possiamo percepirci e posizionarci così da essere sempre in sicurezza rispetto all'acqua. Queste sono le basi della Mente Blu. Ma c'è dell'altro. Non soltanto l'acqua salubre è indispensabile alla vita, ma rende anche la vita degna di essere vissuta. L'acqua ci aiuta a rilassarci e a rigenerarci, ci concede momenti romantici e di pace, è lo sfondo ideale per la creatività e la solitudine, e molto altro ancora.

Mare ed endorfine

Secondo il famoso studio "The beach as a setting for families' health promotion" il mare fa bene soprattutto ai bambini. Le attività sulla spiaggia infatti migliorao il benessere psicofisico dei più piccoli.

In un esperimento sono state coinvolte 15 famiglie inglesi con bambini fra gli 8 e gli 11 anni d'età cresciuti nel Devon o in Cornovaglia, luoghi con "oltre 750 miglia di spiagge, dove nessuno vive a più di 35 km dalla costa".

Gli scienziati, tramite una serie di questionari, hanno scoperto che nel corso delle giornate in spiaggia i bambini tendevano a praticare degli sport, dal surf al nuoto, sino al bodyboard. A queste attività si aggiungevano costruzioni di castelli di sabbia, scavi e corse. 

Gli autori hanno evidenziato come il mare sia fondamentale per aumentare l'attività fisica dei piccoli, riducendo lo stress grazie al contatto con elementi naturali come rocce e acqua, e dinamici come onde e maree. 

Sole e Vitamina D

Essenziale per il benessere di ossa e denti, la vitamina D viene sintetizzata dall'organismo grazie ai raggi solari. Si può assumere in ben due differenti modi:

  1. con il consumo di cibi come il latte e i suoi derivati, le proteine di origine animale e l'olio di fegato di merluzzo; 

  2. tramite la sintesi attivata dall'esposizione al sole.

La professoressa Sabrina Corbetta del Servizio di Endocrinologia e Diabetologia presso l'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, sottolinea come siano necessari almeno trenta minuti di esposizione al sole al giorno per ottenere una efficace produzione di Vitamina D. In ogni caso è consigliabile sempre esporsi la mattina, mai nel pomeriggio. 

Fonti articolo: Gruppo San Donato; Children and Nature; 

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