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Neonati e gatti: come fare accettare un bebè ad un felino

di Penelope Greco - 17.02.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Neonati e gatti vanno d'accordo? Come per i cani, anche per i felini bisogna far capire che arriverà un nuovo membro della famiglia. Vediamo come.

Quando è in arrivo un bebè, proprio come per il cane, anche il gatto va preparato in anticipo, fin dai primi mesi di gravidanza. I gatti sanno quando una donna è incinta. Come primo messaggio, la futura mamma può cominciare a massaggiare la propria pancia. In questo modo trasmetterà al piccolo felino la propria gioia. La comunicazione emozionale, infatti, è percepita con facilità dal nostro gatto. Neonati e gatti vanno d'accordo: basta seguire alcune semplici regole di igiene, comportamento e accortezze da prendere, ma nulla di troppo difficile. Vivere con un gatto non comporterà malattie o rischi per la salute, anzi! Aiuterà il bambino a crescere sviluppando più facilmente l'empatia e l'interazione con gli altri animali e lo aiuterà anche a sviluppare un buon sistema immunitario. Ecco alcune regole per una giusta convivenza tra cuccioli.

Le regole per una buona convivenza tra neonati e gatti

Il gatto riconosce naturalmente l'arrivo di un neonato in casa. Il suo istinto e il suo odorato gli fa capire in modo semplice che qualcosa sta cambiando. Ma i gatti sono abitudinari e non amano che la loro giornata venga stravolta da un "fattore esterno". La cosa fondamentale, quindi, è assicurarsi che il gatto non percepisca il bambino come un fastidio ed è importante cominciarlo ad abituare ai cambiamenti già prima dell'arrivo del bimbo.

Abitua il gatto alla presenza del neonato

Fallo annusare, entrare nella cameretta, nella culla. Il gatto deve sentire il nuovo odore e deve essere reso partecipe nell'arrivo del bambino. Ci sono felini più timidi mentre altri più intraprendenti. È opportuno concedere al gatto di entrare nella culla, salire sul passeggino e sul fasciatoio nelle settimane che precedono il parto. Così facendo l'animale conoscerà i nuovi oggetti e rapidamente l'interesse per questi manufatti scemerà. Lasciare a disposizione cuccette e inserirne di nuove permetterà al gatto di sentirsi "soddisfatto": il piccolo felino eviterà di occupare la nuova "cuccia grande", cioè la culla del neonato.

Accarezza la pancia con il gatto vicino

I felini sono abituati a salire addosso al padrone. In questo modo è abituato a sentire i movimenti interni e capirà fin da subito che all'interno c'è "qualcosa di nuovo".

Coinvolgere il gatto nella cura del neonato

Quando il piccolo si sveglia, piange, deve mangiare o deve essere cambiato, prova a chiamare il gatto in modo che partecipi (se vuole!). Inoltre, è opportuno interagire con l'animale, coccolarlo, giocando con lui, dandogli dei bocconcini anche quando il neonato è sveglio. In questo modo sarà meno geloso del nuovo arrivato.

Non obbligare il gatto a conoscere il bambino

Ogni gatto ha i suoi tempi. Non forzarlo a fare conoscenza del nuovo arrivato. I gatti sono curiosi di natura. Arriverà con i suoi tempi.

Sii positiva

Quando finalmente il gatto comincia ad approcciarsi al piccolo non farti prendere dall'agitazione e sii sempre positiva. Se lo trovi che dorme vicino al bambino o sulle sue cose, non cacciarlo via in malo modo. 

Vaccini e cura del gatto

Tieni sempre sotto controllo la salute del tuo gatto e assicurati che abbia tutti i vaccini. Usa un antiparassitario anche se è un gatto domestico e pulisci sempre con un occhio di riguardo gli spazi che il bambino condivide con il gatto.

Non lasciarli da soli

Anche se i gatti non sono animali pericolosi, il neonato potrebbe fargli male o dargli fastidio ed essendo comunque animali guidati dall'istinto, evita di lasciarli soli.

Educa il bambino al gatto

Se da una parte devi educare il gatto all'arrivo del neonato, anche il bambino deve essere educato nei confronti del gatto. È importante che, crescendo, rispetti gli spazi del suo amico peloso, senza dargli pacche troppo forti, tirare i peli, i baffi o la coda. Attenzione poi alle ciotole che usa il gatto. Quando mangia non ama essere disturbato!

Fonte articolo: Ansa

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