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Movimenti delle mani del neonato: come si sviluppano e come riconoscere le anomalie

di Francesca Capriati - 15.09.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Movimenti mani del neonato: come cambiano, quando preoccuparsi per movimenti strani, se usa una sola mano o sospettiamo problemi neurologici

Movimenti mani del neonato

Lo sviluppo motorio del bambino vive sin dalle prime settimane una vera e propria esplosione. Nel giro di pochi giorni il nostro bambino cambia completamente e manifesta abilità motorie sempre più complesse. Muscoli e nervi comunicano tra loro e ad tempo stesso i riflessi neonatali sono molto sviluppati e stimolano il movimento degli arti. Ma come possiamo interpretare i movimenti delle mani del neonato, quando preoccuparci e cosa può essere definito "normale"?

In questo articolo

Nei primi mesi

  • Nei primi due mesi il neonato compie una serie di movimenti, per lo più involontari, che frequentemente sono improvvisi, come dei sussulti. Le mani sono molto spesso serrate a pugno e le braccia flesse. A due mesi cominciano a scoprire le loro mani grazie al tatto e non è raro vedere che con una mano afferrano le dita dell'altra per poi metterla in bocca.
  • A 3 mesi, invece, i suoi movimenti diventano più controllati e finalizzati ad un'azione, ad esempio tende la mano per provare ad afferrare una giostrina sulla culla. Ha, quindi, un maggiore controllo muscolare. Può anche riuscire ad afferrare il piedino per metterlo in bocca.
  • A 6 mesi il bambino è in grado di mantenere la testa in posizione eretta e usa le mani per afferrare oggetti, stringere le mani del genitore, toccare oggetti e prenderli per portarli alla bocca.
  • A 9 mesi è ormai capace di passarsi gli oggetti da una mano all'altro.

I riflessi del neonato

I riflessi sono movimenti involontari che vengono fatti quando viene stimolata una parte del corpo. Ad esempio, quando viene toccato il lato della guancia di un neonato, il bambino gira la testa in quella direzione, apre la bocca e cerca di succhiare (riflesso di suzione). I riflessi scompaiono man mano che il cervello si sviluppa e possono interessare anche le mani. Ad esempio possiamo osservare dei movimenti a scatti, soprattutto durante il sonno, che scompariranno nel giro di qualche settimana.

Se il bambino è nervoso, stanco, agitato ovviamente piangerà (il pianto è suo principale strumento di comunicazione dei suoi bisogni) e si agiterà con movimenti scoordinati che interessano braccia, gambe e anche le mani.

Anche le mani sono interessate da un riflesso neonatale: è il riflesso di prensione che spinge il bambino a tentare di afferrare e stringere un oggetto che gli viene messo in mano (compreso il dito della mamma ad esempio).

Quando preoccuparsi?

Cosa fare sei il bambino compie gesti ripetitivi e strani con le mani? Ad esempio se le tiene sempre serrate o le apre e chiude continuamente? Come abbiamo visto lo sviluppo psico motorio segue tappe più o meno chiare, ma non tutti i bambini si sviluppano nello stesso modo e tempo. L'importate è stimolarlo parlando con lui, mettendolo ogni giorno a pancia sotto per farlo "allenare" ad alzare la testa mantenendola in posizione eretta lavorando con i muscoli del collo e ovviamente stimolandolo a usare le mani per cercare di alzarsi.

E' bene chiedere il parere del pediatra se ci accorgiamo che il bambino una ridotta capacità di controllo motorio delle mani e degli arti, se sta spesso in posizione rigida, se a 12 mesi non gattona o non muove i primi passi.

Inoltre, per individuare i precoci segni di una sindrome autistica, è bene non osservare solo il controllo delle mani o movimenti ripetitivi, ma la capacità di interazione del bambino nel suo complesso.

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