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Masturbazione infantile: quali le cause e quando intervenire

di Francesca Capriati - 25.10.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Masturbazione infantile: quali sono le cause, perché e a che età un bambino si masturba e quando preoccuparsi. Cosa fare e come intervenire

Masturbazione infantile

Il bambino sta guardando la televisione e ci accorgiamo che il suo sguardo è assente, il viso arrossato e si sta toccando le parti intime. Non dobbiamo preoccuparci perché la masturbazione infantile è abbastanza frequente e non è un evento anomalo. Vediamo di capire quali sono le cause e come intervenire.

In questo articolo

La masturbazione è un comportamento normale di molti bambini sin dall'età prescolare. Fino a un terzo dei bambini di questa fascia di età scopre la masturbazione mentre esplora il proprio corpo. Spesso continuano a masturbarsi semplicemente perché è piacevole. Non dobbiamo, quindi stupirci se ci accorgiamo che nostro figlio si tocca i genitali e non riesce a smettere: è una sensazione che regala piacere e non capisce il motivo per cui dovrebbe evitare di farlo.

E' possibile che il bambino inizi a masturbarsi in un momento in cui si verifica un cambiamento o non è contento per qualcosa che sta accadendo: ad esempio abbiamo tolto il ciuccio.

Altri bambini lo fanno perché sono stati messi in punizione, altri ancora reagiscono alla richiesta da parte dei genitori di smetterla continuando a farlo.

E' anche comune che i bambini si masturbino quando sono sotto stress, sono annoiati, hanno sonno oppure mentre guardano la televisione.

A quale età i bambini iniziano a masturbarsi?

La scoperta del proprio corpo inizia sin dalla tenera età e non si interrompe: toccandosi le parti intime il bambino capisce che può provare una sensazione di piacere e benessere e continuerà a farlo. Verso i 5 o 6 anni, la maggior parte dei bambini impara a farlo in privato, con discrezione, mentre arrivati alla pubertà diventerà un atto quotidiano per effetto anche della pulsione sessuale e dei cambiamenti ormonali.

Come intervenire?

La premessa è che non possiamo eliminare la masturbazione, possiamo solo controllare dove viene fatta. E', quindi, importante non ignorare la cosa per non far passare il messaggio che si possa fare ovunque, ma dire che è una cosa privata che va fatta nella propria intimità.

  • Non stressiamo: se ci accorgiamo che si sta toccando mentre è nel letto prima di dormire o sta guardando i cartoni, non colpevolizziamolo, non chiediamogli immediatamente cosa stia facendo;
  • Distraiamolo: se ci accorgiamo che si sta toccando in situazioni pubbliche o quando ci sono altre bambini presenti, proviamo a distrarlo con un gioco o un'altra attività e ricordiamo che dai 5 anni i bambini capiscono perfettamente se una cosa può essere fatta in pubblico oppure no;
  • Coccole e abbracci extra possono ridurre il desiderio di auto coccolarsi.
  • Non punirlo, non sgridarlo e non etichettare la masturbazione come cattiva o sporca. Tutti questi approcci portano solo ad un aumento della resistenza da parte del bambino, a lotte di potere difficili da vincere e probabilmente anche ad inibizioni sessuali in età adulta.

Quando preoccuparsi?

Se ci accorgiamo che l'auterotismo è diventato frequente durante la giornata, il bambino si tocca anche a scuola o in pubblico, può essere diventato un modo per scaricare l'ansia o una preoccupazione intensa che lo ha investito. Domandiamoci se il bambino non stia vivendo un periodo stressante, se stia gestendo un cambiamento (ad esempio a nascita di un fratellino) e se non sia necessario dargli attenzioni e coccole in più. 

Contattare un esperto quando il bambino:

  • continua a masturbarsi quando in presenza di altre persone
  • sospetti che qualcuno abbia insegnato a tuo figlio a masturbarsi;
  • prova a toccare gli altri;
  • sembra infelice e stressato.
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