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Perché il neonato ha le mani fredde e quando preoccuparsi

di Ines Delio - 15.11.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Le mani fredde nel neonato sono una condizione comune di cui non bisogna preoccuparsi, a meno che non siano accompagnate da altri sintomi

Mani fredde nel neonato

È piuttosto comune per i neogenitori notare che i propri pargoli hanno palmi o dita fredde rispetto al resto del corpo. Succede frequentemente nei primi mesi di vita, e nella maggior parte dei casi non c'è assolutamente nulla di cui preoccuparsi, poiché il più delle volte dipende da un fattore fisiologico. È invece importante rivolgersi al proprio pediatra di fiducia se alle mani fredde nel neonato si accompagnano altri sintomi. 

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Perché il neonato ha le mani fredde

Se avete notato mani fredde nel neonato, non allarmatevi: è una condizione piuttosto comune. Bisogna, infatti, considerare che il suo sistema di termoregolazione è ancora molto acerbo rispetto a quello dell'adulto, il che vuol dire che la circolazione alle estremità degli arti può essere più lenta. Considerate anche che, normalmente, la temperatura corporea dei neonati è leggermente superiore a quella degli adulti.

I bambini nati a termine riescono a regolarizzarla producendo una quantità di calore sufficiente a compensare l'escursione termica affrontata nel passaggio dalla temperatura uterina a quella dell'ambiente esterno. Crescendo, poi, la circolazione via via si stabilizza. Pertanto, se la pelle appare rosea e non si manifestano altri sintomi sospetti, le mani fredde non rappresentano un problema patologico per il bebè.

Come capire se il neonato ha freddo

È anche probabile, però, che le mani fredde siano un segnale che il neonato abbia effettivamente freddo. Per capirlo, basta sentire se la nuca o il petto siano caldi. Se, toccandolo dietro al collo o sotto il body (possibilmente con mani non gelate), vi accorgete che è sudato, questo è un segno che fa troppo caldo o è eccessivamente coperto. Capita molto spesso, infatti, che, per le mille premure dei genitori, un bambino sia più soggetto al rischio di ipertermia che di ipotermia.

Una buona regola è vestirlo 'a strati', ossia leggero sotto e coperto sopra, così da poterlo tenere sempre a una temperatura ottimale, anche quando si passa dall'ambiente esterno a uno chiuso.

Qualora lo vedeste arrossato, con i capelli sudati e insofferente, vuol dire che è ora di togliere uno strato. All'aperto, potete capire se il vostro bimbo ha freddo se mostra un viso pallido e a piccole chiazze rosse e bianche, se si presenta inquieto e ha una respirazione più frequente.

Che temperatura deve avere l'ambiente per il neonato

La temperatura dell'ambiente dove vive il neonato dovrebbe essere compresa fra i 18° e i 20°C. Se è troppo alta, può essere dannosa, proprio perché, appena nati, i bambini non sono ancora in grado di regolare la propria temperatura come gli adulti. Bisogna quindi fare attenzione a non coprirli troppo, soprattutto quando dormono nel lettino. È altrettanto importante garantire una sufficiente circolazione d'aria nella stanza in cui si trova il piccolo. Ricordate che i bambini possono sentirsi a disagio più per un caldo eccessivo che per il freddo.

Mani fredde nel neonato: attenzione a questi sintomi

Se, di norma, le mani fredde nel neonato non devono destare preoccupazioni, in alcune condizioni possono essere un campanello d'allarme. Ciò succede se si manifestano altri sintomi, tra cui:

  • febbre
  • inappetenza
  • vomito
  • problemi respiratori

In generale, qualora vi accorgeste che i neonati hanno mani e piedi freddi e dormono molto, hanno febbre e inappetenza, è probabile che ci sia un'infezione alla base. Osservate anche il colore delle labbra. Se sono rosa, non c'è di che preoccuparsi, se invece sono bluastre, potrebbe esserci un problema. In tutti questi casi, bisogna consultare assolutamente il pediatra.

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