gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
Nostrofiglio.it
gpt skin_web-bambino-0
1 5

Librigame per i bambini. Intervista alla scrittrice Stefania Fabri

/pictures/2019/02/07/librigame-per-i-bambini-intervista-alla-scrittrice-stefania-fabri-3380525938[2076]x[864]780x325.jpeg iStock
gpt native-top-foglia-bambino

Il valore educativo e l'aspetto divertente e creativo dei librigame per bambini. Ne abbiamo parlato con la scrittrice Stefania Fabri

Librigame per bambini

A fine gennaio sono tornati in libreria una serie di librigame pensati per i più piccoli e in cui il vero protagonista è il lettore. In ogni pagina c’è una scelta da fare, un enigma da risolvere che permette di procedere nella storia e vivere la propria personalissima avventura. Li ha scritti Stefania Fabri (le illustrazioni sono di Marilena Pasini) con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere sul metodo e – più in generale - sui librigame per i bambini.

  • Cosa pensi della narrazione a bivi? Complice Black Mirror con The Bandersnatch o la voglia di anni Ottanta che da qualche anno aleggia prepotentemente sopra di noi sembra essere tornato un genere in voga e apprezzato

Penso che sia sempre attuale dal punto di vista della scrittura creativa, ma indubbiamente è ritornata ora per qualche motivo specifico tra cui secondo me c'è la voglia di sperimentare indotta dalle possibilità offerte dal web che danno l'impressione di poter intervenire negli esiti di qualsiasi accadimento.

Libri per bambini e ragazzi consigliati dagli scrittori
  • Io sono cresciuto con la saga di Lupo solitario (edizioni EL) e ancora oggi di tanto in tanto ripenso a quanto fosse letteralmente bello perdermi in quelle pagine. Tu prima di scriverli, sei stata o sei ancora una giocatrice di librigame?

Io sono soprattutto una fan del Racconto a modo vostro di Queneau e dell'Oulipo, ma sono anche un'ammiratrice del lavoro fatto da Giulio Lughi con le collane del librogame. Ancora prima io mi sono interessata subito a Steve Jackson e Ian Livingstone con Lo Stregone della montagna infuocata e prima ancora ad Avventure nell'isola di Packard pubblicato dalle Nuove Edizioni Romane.

  • Come si crea un librogame? Da un punto di vista di scrittura, intendo. Quanto è difficile riuscire a tenere in piedi tutti i pezzi, ricordarsi dei vicoli ciechi e arrivare a uno o più finali?

Io uso l'albero delle decisioni. Prima di tutto penso a una documentazione su un determinato genere, sull’ambientazione e sui personaggi; poi faccio l'albero delle decisioni che permette di prevedere gli sviluppi della trama secondo le scelte possibili operate dal protagonista che ovviamente portano sia a finali negativi sia a quello positivo.

  • Hai scritto una serie di Librigame per i più piccoli. Già dal titolo il piccolo lettore capisce che sarà protagonista: “Tu sei… il principe del regno incantato” o “Tu sei… la fata dei folletti”. Ce ne parli?

Ne ho scritti 10 in passato di librigame per i ragazzi e ce ne sono due nuovi che devono ancora uscire. Ho usato tutto il patrimonio delle fiabe classiche per ricavarne personaggi e situazioni da mettere in gioco per i bambini. Ho scoperto che "Tu sei una principessa" è quello che ha avuto più successo. Un papà mi ha raccontato che c'era in un mercato nero dei libri in cui la mia principessa valeva 800 euro! Per i due nuovi ho usato un'ambientazione fantascientifica, dato che la fantascienza è un'altra grande invenzione narrativa che è molto simile alla fiaba.

  • L’idea come è nata?

L'idea è nata nel 1987 con la realizzazione insieme a mio marito, Maurizio Caminito (che ha realizzato le illustrazioni), de "Il mistero del Deserto dei Cactus", pubblicato dalle Nuove Edizioni Romane che aveva già pubblicato "Avventure dell'isola" di Packard. In questo racconto per ragazzi c'è un unico bivio per il protagonista, Lindolfo Sereno, tra la scelta di proseguire per il Deserto dei Cactus oppure verso le Montagne Rosse.

  • Scrivere un librogame per bambini necessita di particolari attenzioni? Ci racconti il processo di scrittura?

La mia procedura implica tre processi principali, da una parte la ricerca dei materiali e delle storie da incrociare nel racconto, poi la struttura del racconto con realizzazione dell'albero delle decisioni e in ultimo la scrittura vera e propria. Le attenzioni di cui mi faccio carico sono da una parte mantenere il divertimento, quindi il compito del protagonista anche se difficile non è mai drammatico (pure col finale negativo, tanto si può riprovare) e l'altra è alludere a personaggi o accadimenti che coinvolgono in particolare i bambini e le bambine.

  • La sensazione è che in un librogame il momento della scelta sia importante, se poi a trovarsi davanti al bivio è un bambino la scelta assume anche un valore educativo e formativo. È così?

Indubbiamente la scelta è molto importante, significa mettersi alla prova ma è altrettanto importante superare lo sconcerto di aver sbagliato tornando indietro a riprendere il percorso. Nelle fiabe classiche le scelte sono sempre state molto enfatizzate e questo mi ha sempre suggerito l'idea che spesso ci mettiamo nei guai da soli. Superare lo sconcerto di una scelta sbagliata è molto importante, per questo motivo il librogame secondo me ha un valore educativo sia perché si può leggere più volte, sia perché contiene delle sfide.

  • Perché un genitore dovrebbe comprare un librogame ai suoi figli?

I motivi sono vari: c'è il valore di abituarsi alle sfide in maniera giocosa ma significativa, poi c'è il riferimento a tutto il mondo degli ingredienti fiabeschi che hanno un grande valore nell'immaginario di tutte le epoche.

  • Consigli una lettura insieme o di “abbandonare” i bambini dentro al gioco?

Se il bambino è molto piccolo è importante una lettura insieme, ma se il bambino legge bene da solo va lasciato al suo percorso, a meno che non richieda esplicitamente di essere accompagnato… non influenzando però le sue scelte.

gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0