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Liberi di esplorare: intervista a Claudia

di Barbara Leone - 03.01.2013 Scrivici

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Una mamma ci racconta le esplorazioni che fa insieme al suo bambino per aiutarlo a crescere e a conoscere il mondo che lo circonda

a cura di Parlare con i bambini

I nostri sono figli con la valigia.

Pronti a partire per il mondo. Imparano da piccoli le lingue straniere, hanno familiarità con gli aerei e i passaporti. Ma esplorare città e paesi non è l'unico modo per conoscere gli altri, per abbattere confini e barriere. Ci sono i pregiudizi (

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), più alti da valicare delle montagne. C'è la nostra storia, che a volte non conosciamo pur avendola sulle spalle (

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).

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Oggi facciamo tre domande a Claudia del sito

Mamma Claudia e le avventure del Topastro

, che ci racconta le esplorazioni che fa con il suo bimbo.

Nell'educazione dei bambini e delle bambine, si sente spesso parlare di 'regole'. In questo caso invece vogliamo approfondire le libertà, gli sconfinamenti, le esplorazioni. Quali sono secondo te i confini che i nostri bambini oggi dovrebbero esplorare e valicare?

Non è facile superare le barriere che sono state erette in migliaia di anni.  Ancora oggi la maggior parte dei nonni distingue i giocattoli, vestiti, comportamenti, attività sportive e tanto altro in maschili e femminili. Per fortuna ci sono molti genitori che si impegnano per crescere i propri figli il più liberi possibile da stereotipi di genere e sarebbe bello se tutti i bimbi potessero utilizzare giocattoli di ogni tipo. Questo non pregiudica affatto l’essere maschio o femmina,  uomo o donna. Mio figlio è maschio e il giocare con pentole e piatti (LEGGI), bambole (LEGGI), provare a cucire o frequentare un corso di danza non lo rende meno maschio. I nostri bambini dovrebbero sentirsi liberi di provare qualsiasi attività o gioco senza sentirsi dire: “sei una femminuccia” o “sei un maschiaccio”. Spesso sono frenati dal giudizio dei genitori o di chi sta loro intorno: non utilizzano, neppure se ne hanno la possibilità, certi tipi di giocattoli perché sanno che i loro genitori non approverebbero. Si convincono anche loro che si: ci sono giochi per femmine e giochi per maschi. Una volta diventati adulti però viene chiesto anche ai maschi di cucinare o di occuparsi dei figli…

Forse sarebbe meglio iniziare a esercitarsi da piccoli?

Quali sono i giochi, le letture e le attività da esploratori che fai con tuo figlio?

Mio figlio è libero di provare tutti i giochi e le attività che lo incuriosiscono. Insieme ci piace pasticciare in cucina (LEGGI), costruire piste per i trenini, visitare paesini (LEGGI), mostre, fotografare (LEGGI), andare a teatro, in biblioteca e leggere libri di ogni tipo. Quando porto mio figlio in giro per parchi, paesini, grotte (LEGGI) o musei prepariamo tutto il necessario: merenda, torcia elettrica, fotocamera, quaderno per appunti o altre cose utili. E’ così divertente vedere come si entusiasma per una semplice gita a pochi chilometri da casa! Per quanto riguarda i libri per bambini oggi ce ne sono davvero per tutti i gusti, specialmente su argomenti molto attuali. Mi piace scovare libri che trattano il tema della diversità (LEGGI), libri con belle illustrazioni, libri interattivi, pop-up, libri-gioco e libri di scrittori romagnoli (LEGGI). Attraverso i libri si possono trasmettere ai bambini dei messaggi molto importanti così come racconti di storia, geografia, nozioni di matematica o arte. Insomma penso che i libri siano un vero tesoro! Adoro anche creare, con diversi tipi di materiale, e coinvolgo mio figlio in questo mio passatempo. Inutile dire che si diverte a pasticciare (LEGGI) e poco importa il risultato, l’importante è inventare e giocare.

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Qual è il viaggio più emozionante che auguri a tuo figlio?

Spero che mio figlio abbia voglia di studiare per conoscere prima sui libri e poi viaggiando le tante cose belle che esistono al Mondo. Per fortuna non sempre è necessario andare lontano per scoprire cose nuove. Oggi viviamo in un mondo molto vario: in ogni città, grande o piccola, ci sono persone provenienti da tanti Paesi diversi che ci permettono di conoscere stili di vita, cibi e culture diverse. Auguro a mio figlio di poter cogliere l’occasione per imparare da queste diversità che al mondo siamo tutti uguali ma allo stesso tempo diversi (

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). Spero che riesca ad apprezzare la diversità intesa come arricchimento e che lui stesso abbia la forza di essere diverso, di non omologarsi (

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) ad un gruppo di persone solamente per sentirsi accettato ma che possa essere se stesso. Questo è il viaggio che gli auguro: di essere se stesso e avere rispetto per tutte le persone che incontrerà nella sua vita perchè penso che questo lo renderà libero e felice.



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