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La routine del bambino si può interrompere? Consigli e spunti di riflessione

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La routine del bambino si può interrompere? Come gestire i cambiamenti a breve e lungo termine.

La routine del bambino si può interrompere?

Da mamme, conosciamo fin troppo bene l’importanza di una routine ben strutturata per i nostri bambini. Gli esseri umani sono, in generale, creature abitudinarie, e fin da neonati ci rassicura la prevedibilità di una giornata scandita da un ritmo prefissato. Tuttavia, i cambiamenti fanno parte della vita fin dalla più tenera età, ed è quindi importante insegnare ai nostri figli anche ad essere flessibili. Tutte noi abbiamo sperimentato l’”ebbrezza” di cercare di tenere sveglio un bambino a forza perchè non era “il suo orario” e di sicuro, poi, avrebbe sballato il ritmo dell'intera giornata e magari ci avrebbe tenute sveglie tutta la notte. Qual è, quindi, il famigerato “modo giusto”?

I rituali dei bambini

Una routine su misura per noi

La necessaria premessa da fare è che la routine del neonato, e poi del bambino, non può essere uguale per tutti. Innanzitutto, le esigenze delle famiglie stesse cambiano: se, per esempio, c’è un genitore che torna dal lavoro alle otto di sera, e si vuole quindi cenare a quell’ora per trascorrere tempo di qualità insieme, un compromesso potrebbe essere un sonnellino più lungo nel pomeriggio. Di fatto, finché il piccolo riesce a dormire un numero di ore sufficienti per il suo corpo, la sua costituzione e la sua età, nessuno può giudicare se l’ora della messa a letto è giusta o sbagliata. E anche una perfetta pianificazione della giornata può andare incontro a degli imprevisti: per un contrattempo, un ritardo di qualche genere, o semplicemente per il fatto che siamo umani e non robot. È quindi necessario che, sulla base di una routine intelligente e costruita sulla base dei bisogni specifici della famiglia, ci si muova in modo reattivo e flessibile, concedendosi anche una buona dose di spontaneità.

Una genitorialità reattiva

Il primo passo per gestire cambiamenti e imprevisti nella routine del bambino è quindi essere reattivi, e ciò passa necessariamente attraverso l’osservazione. Trascorrendo con i nostri bambini il tempo necessario e osservandoli senza essere distratte da altre cose (spesso meno importanti) impareremo non solo a giocare d’anticipo, ma anche a reagire in un modo corretto e “ragionato”. Se per qualche motivo non vogliamo che dorma nel passeggino, ma preferiamo che si addormenti nella culla, ad esempio, ci aiuterà accorgerci di eventuali segnali di stanchezza mentre ci stiamo preparando a uscire. È evidente che si addormenterà non appena sarà in carrozzina, anche se non è “il suo orario”. A questo punto, la scelta può essere se portarlo comunque fuori, o fargli saltare la passeggiata per farlo dormire in casa. Stabiliamo la priorità sulla base delle esigenze del bambino e della famiglia e riorganizziamo di conseguenza la routine della giornata. Magari il piccolo sarà un pochino destabilizzato dal non aver fatto la sua passeggiatina mattutina, ma avremo fatto un ulteriore passo in avanti nell’ottica di insegnargli a dormire nella culla, per esempio. Ricordate: alla fine, ciò che per loro è fonte di maggiore sicurezza è sapere che c’è sempre un adulto che si prende cura di loro, amandoli e provvedendo ad ogni esigenza.

Come interrompere la routine del bambino

I bambini iniziano a fare i conti con il cambiamento fin da piccolissimi: magari la mamma rientra a lavoro, loro iniziano ad andare all’asilo nido, la famiglia cambia casa o più banalmente va in vacanza. Alcuni cambiamenti che per noi sono delle avventure eccitanti, rendono i bambini inquieti, a volte capricciosi, o persino li fanno in qualche modo regredire a comportamenti che sembravano aver superato. Per loro, sapere sempre ciò che sta per accadere significa in qualche modo avere il controllo. Noi adulti riusciamo a gestire meglio queste situazioni perchè, in molti casi, riusciamo a prevedere e immaginarci come sarà la nostra vita dopo quel tale cambiamento. Loro invece non hanno né la proprietà di linguaggio né la necessaria esperienza per prefigurarsi, in qualche modo, cosa comporterà. La buona notizia, però, è che ogni volta sarà più semplice. Affrontando un primo cambiamento, poi un secondo, poi un terzo, i bambini inizieranno a rendersi conto che in fondo non c’era nulla da temere e, soprattutto, che sono stati all’altezza della situazione.

Come aiutarli, quindi?

In primo luogo, ove possibile bisogna cercare di preservare la struttura generale della routine della giornata, cercando di mantenere alcune attività nello stesso ordine. Questo mostrerà ai bambini che, qualsiasi cosa stia cambiando nella loro vita (o nella loro giornata) ci sono punti fermi sui cui possono fare affidamento sempre. Se i bimbi sono abbastanza grandi, anche spingerli a parlare se li vediamo turbati può aiutare molto. Da parte nostra, la comunicazione deve essere costante. Soprattutto in caso di cambiamenti drastici della loro routine, come l’inizio di una nuova scuola, è bene prepararli il più possibile e rispondere con chiarezza alle loro domande. Anche la preparazione è importante: sempre seguendo l’esempio del nuovo asilo nido, mostrare loro i tragitti di andata e ritorno, il menu della settimana, i programmi, e magari iniziare a frequentare prima qualcuno dei futuri compagni, li aiuterà a sapere cosa aspettarsi.

La cosa più importante in assoluto, però, è il nostro atteggiamento: mostrarci sempre calme e coerenti per loro sarà la maggior fonte di rassicurazione, perchè il messaggio che veicoleremo sarà estremamente chiaro, ovvero “non c’è nulla di cui preoccuparsi”. Evitiamo quindi di cercare di “rimediare” al cambiamento in atto con gesti e atteggiamenti anomali: i bambini si sentiranno molto meglio se continueremo a comportarci normalmente.

Il cambiamento è sano

Non facciamoci mettere in croce, quindi, dagli inevitabili imprevisti della giornata così come dai cambiamenti a più lungo termine. La chiave è conoscere il nostro bambino e le sue esigenze individuali, in modo da creare una routine che possa essere flessibile e, in definitiva, essere meno ansiosi e stressati, facendo sentire i bambini al sicuro. Una routine troppo rigida non è un obbiettivo realistico, e imparare a gestire i piccoli e grandi cambiamenti che fanno parte della vita è un insegnamento che non ha prezzo.

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