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I primogeniti sono più intelligenti

di Redazione PianetaMamma - 22.10.2015 Scrivici

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Uno studio tedesco dimostra che il quoziente intellettivo diminuisce per ogni nuovo nato. Le ragioni dell'intelligenza del primogenito

Intelligenza primogenito

I figli maggiori avrebbero davvero una marcia in più al punto tale che l'intelligenza del primogenito sarebbe superiore a quella degli altri figli.

E’ quanto confermerebbe uno studio tedesco che, dopo aver analizzato i dati relativi a ben ventimila persone abitanti in Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, è giunto alla conclusione che i primi figli hanno in media un quoziente intellettivo superiore ai fratelli minori.

Ma come mai i figli nati dagli stessi genitori avrebbero una tale differenza nel quoziente intellettivo? I ricercatori non sanno ancora spiegarlo, ma ipotizzano che il primogenito abbia ricevuto maggiori attenzioni da parte dei genitori, che si sono dedicati al primo figlio con maggiore impegno e aspettativa, partecipando e proponendo giochi per sviluppare l’intelligenza o attività più interessanti ed educative.

Invece il secondo figlio sarebbe meno seguito, anche se molti credono che sia anche più fortunato.

Insomma i genitori avrebbe un ruolo chiave nello sviluppo dell'intelligenza dei bambini.

Julia Roher, ricercatrice dell'Università di Leipzig, che ha partecipato a questo studio spiega che non  è una novità che i figli maggiori hanno più successo nella vita. Questa non è la prima ricerca che giunge a questa conclusione. Solo pochi mesi uno studio statunitense era giunto alla stessa conclusione: i primogeniti sono più intelligenti, anche se le differenze tra i fratelli erano davvero minime e non incidevano concretamente nella vita delle persone.

Secondo la studiosa i genitori dedicano più attenzioni e tempo al primogenito per poi dedicarsi di meno ai figli che vengono dopo, che quindi crescono più liberi ma anche meno seguiti.

Ma i ricercatori teutonici azzardano anche un’altra ipotesi. I figli maggiori avrebbero un ruolo da tutor nei confronti dei fratelli più piccoli e questo contribuirebbe a migliorare lo sviluppo delle loro abilità cognitive.

Per questo processo i ricercatori dell’Universitò di Leipzig hanno coniato la definizione di “funzione di tutoring”: essere una guida per i più piccoli, insegnare loro a giocare o a comportarsi, proteggere sono tutte attività che in qualche modo stimolano l’intelligenza del primogenito e le capacità cognitive.

La ricerca tedesca ha concluso che chi nasce per primo ha il quoziente intellettivo più alto, mentre questo scende di 1,5 punti per ogni nuovo nato. Ciò vuol dire che il quoziente intellettivo diminuisce per ogni nuovo nato in famiglia.

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