Home Il bambino Sviluppo e crescita

Giornata Mondiale dei Prematuri: l'importanza di collaborare con le famiglie

di Monica De Chirico - 15.11.2019 Scrivici

prematuri-una-giornata-per-informarsi
Fonte: iStock
Il 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale dei Prematuri. La SIN, società italiana di Neonatologia richiama l'attenzione sull'importanza di collaborare con le famiglie nella cura dei neontati piccoli e malati

Giornata Mondiale dei Prematuri

Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, 15 milioni di bambini l'anno nascono prematuri e 1 milione di bambini muoiono a causa di questo fatto mentre alcuni di quelli che sopravvivono presentano danni permanenti, quali paralisi celebrale, perdita della vista e dell'udito e disabilità cognitive (WHO, 2017). In Italia, ogni anno, sono circa 32mila i neonati pre-termine. Si tratta di bambini venuti al mondo prima della 37esima settimana di gestazione o a termine ma di basso peso che, fin dai primi istanti di vita, hanno bisogno di terapie intensive neonatali specifiche per le loro esigenze, soprattutto quelli più piccoli, chiamati “molto pretermine” o “estremamente pretermine” (rispettivamente sotto le 32 o le 28 settimane di gestazione), che risultano i più problematici.

Ogni anno, il 17 novembre, si celebra la Giornata Mondiale dei Prematuri (World Prematurity Day), evento riconosciuto dal Parlamento Europeo grazie all’impegno della European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI) ed istituita per richiamare l’attenzione sui temi riguardanti la prematurità. L'iniziativa è nata il 17 novembre del 2008 a Roma durante una riunione della European Foundation for the Care of Newborn Infants (Efcni), la Fondazione Europea per l’assistenza dei neonati. Una data speciale perché proprio in quel giorno, infatti, uno dei membri fondatori dell'organizzazione divenne padre di una bambina, dopo aver precedentemente perso tre figli nati prematuramente.

La SIN, Società Italiana di Neonatologia, in occasione della Giornata Mondiale del Neonato Pretermine, in programma il 17 novembre richiama l’attenzione su due aspetti dell’assistenza ai neonati prematuri: la collaborazione con le famiglie nella cura di questi bambini così fragili.  

Il tema della Giornata mondiale della prematurità 2019 è: "Nati troppo presto: fornire le cure giuste, al momento giusto, nel posto giusto". E anche quest'anno vedrà la partecipazione di ospedali, associazioni, biblioteche, aziende, professionisti sanitari e genitori. Sono previste attività, manifestazioni, simposi, convegni e incontri per le città. Obiettivo comune: migliorare la salute dei bambini nati pretermine attraverso una corretta informazione su prevenzione, trattamenti, cure e supporto.

Cause della prematurità

Le cause della prematurità sono molteplici. Si distinguono:

  • fattori di rischio materni (malattie immunologiche, endocrinologiche, ematologiche, neoplastiche, età, razza, peso corporeo, basso livello socioeconomico, stato di malnutrizione, attività fisica pesante, abuso di alcool e/o di sostanze stupefacenti, fumo di tabacco),
  • cause ostetriche (elevato numero di gravidanze precedenti, gravidanza multipla, dovuta anche all’utilizzo di tecniche di fecondazione assistita, pregressi parti pretermine, malformazioni uterine, infezioni, patologie della placenta) e cause fetali (sofferenza fetale, ritardo di accrescimento intrauterino, anomalie fetali.

Com'è cambiata l'assistenza ai neonati pretermine  

A partire dagli anni ’50 le nuove ricerche scientifiche hanno permesso di individuare terapie sempre più efficaci, per consentire una sopravvivenza sempre maggiore ai neonati prematuri e in particolare a quelli con peso alla nascita molto basso (Peso ≤ 1500 grammi) e a quelli con peso estremamente basso (Peso ≤ 1000 grammi).

La percentuale di mortalità nei prematuri di peso inferiore a 1500 grammi è passata così da oltre il 70% negli anni ’60 a meno del 15% circa negli anni 2000 e quella dei neonati di peso inferiore ai 1000 grammi è diminuita da oltre il 90% a meno del 30% nello stesso periodo. È necessario, comunque, tenere sempre alta l’attenzione nei confronti di questi neonati che presentano un aumentato rischio di sviluppare:

  • complicanze respiratorie,
  • metaboliche,
  • infettive
  • sequele neuromotorie, cognitive e sensoriali, soprattutto nei nati alle età gestazionali più basse (EG < 28 settimane)

Come garantire migliore assistenza ai neonati prematuri

Nel corso dell'ultimo analisi condotta dalla Società Italiana di Neonatologia su 106 reparti di TIN è emerso che ogni anno in Italia 32.000 bimbi nascono prematuri. Questi piccoli sono predisposti a una serie di rischi che sono in buona parte evitabili se i neonati sono seguiti in modo corretto dalle prime ore di vita e soprattutto dopo la dimissione attraverso un follow up sistematico: a farlo sono oltre 9 su 10 delle Terapie intensiva neonatali, ma ancora pochissime seguono il bimbo fino ai 3 anni.

La SIN ha anche individuato alcuni campi di azione finalizzati a migliorare l'assstenza ai piccoli prematuri e anche a ridurre il rischio di parto prematuro:

  •  ridurre il numero di punti nascita, a favore di quelli di più grandi dimensioni, così da aumentare gli standard di sicurezza anche per le nascite pretermine. In Italia, a oltre 6 anni dalla riorganizzazione della rete neonatale, tanti bambini nascono ancora in centri nascita non adeguati, dove avvengono meno di 500 parti all’anno
  • garantire ai genitori l’ingresso nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale 24/24 h. Lasciare libere le mamme di stare a contatto col proprio bambino è importante non solo per promuovere l’allattamento al seno, ma anche per favorire lo sviluppo neurologico del neonato e consolidare il rapporto madre-figlio, ad esempio attraverso la Kangaroo care, la il metodo mamma canguro che è ormai una pratica accreditata a livello scientifico per migliorare la crescita e lo stato di salute dei prematuri
  • favorire l’ingresso dei genitori nelle TIN, con lo scopo di sensibilizzarli sui vantaggi che l’allattamento materno che comporta indubbi vantaggi sia dal punto di vista nutrizionale che affettivo-psicologico
  • migliorare la qualità della vita dei piccoli ospiti attraverso una serie di cure finalizzate a ridurre al minimo le sensazioni dolorose a cui il bambino può essere sottoposto. E' ormai risaputo che anche i neonati prematuri soffrono il dolore e per questo è indispensabile mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per ridurre il dolore, come ad esempio, far mantenere il bimbo alla mamma durante le operazioni dolorose, se possibile attaccarlo al seno, oppure somministrando soluzioni di glucosio per bocca, o praticando la musicoterapia

Eventi in programma per la Giornata Mondiale dei Neonati Prematuri 2019

  • Il viola è il colore simbolo della Giornata: per l'occasione molti monumenti ed edifici pubblici in tutto il mondo si illumineranno di viola.
  • A Reggio Emilia domenica 17 novembre, porte aperte a nonni e fratelli nel reparto di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi momenti di condivisione con le famiglie.
  • A Pescara domenica 17 novembre si terrà l'iniziativa "Note di vita”, organizzata dall'assessore Di Nisio, dal reparto di Neonatologia e Tin dell'ospedale di Pescara e dall'associazione di volontariato "L'abbraccio dei prematuri". Diversi gli eventi in programma durante la giornata come il concerto della violonista Sara D'Ostilio che si esibirà nel reparto che si trova al sesto piano ala est dell'ospedale di Pescara.
  • A Ravenna per celebrare l’evento il comune accenderà luci viola sul Mar. Inoltre le associazioni che collaborano con la pediatria e con la neonatologia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna hanno organizzato un fine settimana dedicato ai bambini prematuri e alle loro famiglie.

gpt inread-altre-0

articoli correlati