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I figli unici hanno più stimoli e sono più brillanti?

di Monica De Chirico - 01.07.2013 Scrivici

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Lauren Sandler, scrittrice americana, sostiene, nel suo libro "One and only" che i figli unici, stando più a contatto con gli adulti, hanno più stimoli e sono più brillanti. Ma cosa ne pensa la psicologa?

Lauren Sandler,

scrittrice americana, sostiene, nel suo libro

One and only

che

i figli unici

stanno più a contatto con gli adulti,

hanno più stimoli e sono più brillanti.


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Nel mondo sono circa 20 milioni le famiglie con un solo figlio, circa il 20%. Sembra che i figli unici superino i test di intelligenza in maniera più brillante, e questo sarebbe dovuto al fatto che passano più tempo con adulti, sviluppando così una

capacità di linguaggio

che gli altri non avrebbero.

Seguendo gli studi fondamentali di

Jean Piaget

sull'

età evolutiva,

come leggiamo nella rubrica della psicologa

Vera Slepoj

su

Diva e Donna,

si può affermare che l'evoluzione della vita psicologica del bambino procede per tappe ben precise. Il mondo esterno, e la rete di relazioni entro cui è inserito il bambino influenza la sua visione del mondo, ma la costruzione di una sua personalità dipende anche dalla sua soggettività, dal suo modo personale di interpretare ciò che gli accade, e di rispondere agli stimoli esterni. Per questo non è semplice elaborare teorie su come l'individuo possa sviluppare la propria individualità e non è possibile generalizzare.

Essere figli unici ha dei vantaggi, ma anche dei lati negativi.

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Il figlio unico non deve combattere per i suoi spazi e non deve condividere con nessuno l'affetto dei genitori, quindi è più concentrato su se stesso. Lo svantaggio però è che un bambino che cresce da solo,

non impara a misurarsi con le diversità

, e con la sofferenza psicologica che ne può conseguire. Inoltre il figlio unico catalizza tutte le attenzioni, ma anche le ansie e le aspettative dei genitori, e questo potrebbe limitare la sua libertà e il suo spirito creativo. Le famiglie numerose però all'opposto hanno il problema di dover dividere tra i figli il loro tempo, attenzione e affetto.

Per concludere Vera Slepoj afferma che la cosa più importante è che

ogni bambino,

figlio unico o no,

deve ricevere dai genitori una giusta quantità di affetto

, attenzioni, e messaggi rassicuranti sulla vita. Solo in questo modo potrà essere un bambino sereno

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