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Educazione emotiva dei bambini: perché è importante

di Ines Delio - 13.01.2023 Scrivici

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Da piccoli si ha difficoltà a comprendere e gestire le emozioni: l'educazione emotiva dei bambini può aiutarli a vivere una vita più equilibrata e serena

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Educazione emotiva dei bambini

Lo sviluppo emotivo è fondamentale per imparare a relazionarsi con gli altri in maniera equilibrata e serena, e vivere una vita realizzata. Per questo è importante insegnare ai bambini a identificare, comprendere e gestire le proprie emozioni e i propri sentimenti. Ciò consente loro di esprimersi in modo efficace, di fissare obiettivi positivi e di sviluppare l'empatia, necessaria per riconoscere e comprendere anche emozioni e sentimenti degli altri. Scopriamo, allora, in cosa consiste l'educazione emotiva dei bambini.

Cos'è l'intelligenza emotiva

L'intelligenza emotiva (IE) è spesso descritta come la capacità di percepire, interpretare, dimostrare, controllare, valutare e utilizzare le emozioni per comunicare e relazionarsi con gli altri in modo efficace e costruttivo. Alcuni esperti sostengono che l'intelligenza emotiva sia più importante del QI per avere successo nella vita. Il termine è stato coniato per la prima volta nel 1990 dai ricercatori John Mayer e Peter Salovey, nel loro articolo "Emotional Intelligence", ma è stato poi reso popolare nel 1995 dallo psicologo Daniel Goleman, nel libro "Emotional Intelligence", tradotto in italiano nel 1997 come "Intelligenza emotiva: che cos'è e perché può renderci felici".

Perché è importante lo sviluppo emotivo

Secondo il National Center for Safe and Supportive Learning Environments, un forte sviluppo emotivo porta a cinque abilità chiave:

  • consapevolezza di sé
  • consapevolezza sociale
  • regolazione emotiva
  • presa di decisione responsabile
  • costruzione di relazioni

Queste abilità influenzano a loro volta il successo a scuola, a casa, nella comunità e nella società.

Le principali fasi emotive nello sviluppo infantile

Osservare da vicino le tre fasi critiche dello sviluppo emotivo, potrebbe fornirvi gli strumenti giusti per l'educazione emotiva dei bambini.

Accorgersi delle emozioni: Dalla nascita alla prima infanzia

Secondo alcuni studiosi, nasciamo con solo tre emozioni: felicità, rabbia e paura, mentre altri ritengono che siamo in grado di provarne molte di più fin dalla nascita. È impossibile saperlo con certezza, dato che un neonato non può dircelo, ma attraverso il pianto e il vagito i bambini comunicano sicuramente qualcosa.

L'educazione emotiva dei bambini in questa fase

"I bambini nascono con il bisogno e il desiderio di entrare in contatto con chi li circonda - afferma Adina Mahalli, specialista della cura della famiglia presso Maple Holistics - Quando chi si occupa di loro instaura relazioni positive nei primi anni di vita, questi si sentono al sicuro, gettando le basi per un sano sviluppo sociale ed emotivo".

Esprimere le emozioni: da due a tre anni

Man mano che i bambini iniziano a parlare e sviluppano una maggiore indipendenza, sperimenteranno nuovi modi di esprimere le emozioni.

Questa può essere una fase molto difficile per gli adulti, in quanto i bambini provano emozioni complesse ma non hanno ancora capito come esprimerle in maniera sana.

L'educazione emotiva dei bambini in questa fase

Rimanere calmi quando non lo sono può essere una strategia valida. I capricci sono una parte normale dello sviluppo. Quando i sentimenti di un bambino superano la sua capacità di esprimerli, lo farà nell'unico modo che conosce. Il compito dei genitori è quello di aiutarli a trovare un modo migliore, che può essere la capacità di esprimere le emozioni con le parole. La dottoressa Fran Walfish, psicoterapeuta familiare e relazionale, suggerisce di indirizzare la rabbia o la frustrazione del bambino con "chiarezza, gentilezza, empatia e fermezza". La prima cosa da ricordare è che, per quanto possano sembrare banali, un bambino ha sempre diritto alle proprie emozioni. "Siate empatici con il vostro bambino per quanto questo momento sia difficile per lui o per lei", suggerisce la dottoressa Walfish. Questo approccio, unito alla lode per aver portato ad esempio a termine i compiti (relativamente) difficili che magari li hanno fatti arrabbiare, è un modo per aiutare i bambini a capire che le frustrazioni capitano, ma ciò che conta di più è il modo in cui vengono gestite.

Gestione delle emozioni: da tre a cinque anni

In questa fase i bambini sono pronti per la scuola materna. Un nuovo ambiente sociale e una maggiore indipendenza rappresentano una grande opportunità di crescita, ma pongono anche nuove sfide. La condivisione, l'ascolto e il gioco possono causare attriti tra i bambini che, non potendo più contare sui genitori, devono sviluppare nuove capacità di gestione delle emozioni da soli. Gli educatori in età prescolare svolgono un ruolo fondamentale in questo sviluppo, poiché creano uno spazio sicuro e offrono una guida.

L'educazione emotiva dei bambini in questa fase

Proprio come i neonati che si succhiano il pollice o stringono le coperte, i bambini in età prescolare usano modi tangibili per gestire le loro emozioni intangibili. Andare in un luogo tranquillo, respirare profondamente e colorare sono tutte buone strategie. L'obiettivo è aiutare i bambini a imparare a capire cosa funziona per loro, ad esempio potrebbero aver bisogno di stare da soli, di conversare o di essere distratti prima di elaborare i loro sentimenti. Laura Morlok, consulente clinico professionale abilitato di Playful Therapy Connections, suggerisce di adottare queste strategie anche verso se stessi. "Potete aiutare il vostro bambino a gestire le sue emozioni prendendo a modello le strategie di coping e mettendole in pratica insieme – spiega - 'Mi sento arrabbiato perché mi è caduta la ciotola e si è rotta. Penso di dover fare dei respiri profondi. Puoi fare dei respiri profondi con me?'. Questo può aiutare il bambino a capire meglio come e quando applicare questo tipo di strategia".

Educazione emotiva dei bambini: perché serve

In definitiva, favorire lo sviluppo dell'intelligenza emotiva nei bambini li aiuta a gestire i loro sentimenti negativi, ad avere un comportamento ragionevole anche quando le cose non vanno come vorrebbero, a non abbandore un'attività quando diventa difficile. Kate Tunstall, creatrice del sito di lifestyle e genitorialità 'The Less-Refined Mind', sostiene che anche delle piccole azioni da parte dei genitori possono avere un impatto significativo sullo sviluppo emotivo dei bambini. "La più grande influenza sul comportamento dei bambini di qualsiasi età è il modo in cui noi genitori rispondiamo alle grandi emozioni. I nostri figli ci emuleranno, quindi il modo più importante per aiutarli a regolare le loro emozioni e le loro risposte è modellare noi stessi i comportamenti desiderabili".

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