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Da cosa dipendono le capacità intellettuali di tuo figlio

di valentina vanzini - 06.05.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Secondo un recente studio americano, le capacità intellettuali di tuo figlio sono legate a questi 3 fattori importanti. Vediamo quali

Vivere accanto ai bambini è una scoperta nuova ogni giorno. La sua fantasia non ha limiti, così come la sua enenrgia. Può quini capitare che trascorra ore a giocare a storie fantastiche, oppure a rincorrersi al parco con i suoi amichetti. Secondo uno studio abbastanza recente, che è stato pubblicato sulla rivista The Lancet Child & Adolescent Health che ci sono tre fattori importanti che se tenuti in considerazione possono aiutare i bambini ad avere benefici dal punto di vista cognitivo e intelletuale.  Questi sono sonno, attività fisica e limiti di tempo davanti allo schermo.

In questo articolo

Capacità intellettuali: da cosa dipendono

Lo studio è stato condotto su oltre 4.500 bambini americani di età compresa tra 9 e 10 anni. Dati numerici alla mano è emerso che il 95% degli adolescenti non è riuscito a soddisfare le linee guida sul movimento di 24 ore per bambini e giovani stabilite dalla Canadian Society for Exercise Physiology (CSEP). Sempre lo studio ha evidenziato come, in una giornata tipo, il 30% dei bambini americani non abbia soddisfatto nessuna delle tre raccomandazioni principali.

  • Sonno: i bimbi tra cinque e i 13 anni dovrebbero dormire ininterrottamente da un minimo di nove a un massimo di undici ore ogni notte.
  • Sport: I bambini dovrebbero fare fino a 60 minuti di attività fisica al giorno.
  • Schermi: i bambini possono guardare uno schermo per non più di due ore al giorno.

se si prendono come esempio gli Stati Uniti emergono miglioramenti dal punto di vista del sonno. Non sono confortanti, invece, i dati in merito a schermi e attività fisica: infatti quasi due bambini su tre sono stati troppo tempo davanti allo schermo e oltre l'80% non ha fatto abbastanza esercizio fisico quotidiano.

Vantaggi non solo sulla salute, nel caso di paramentri numerici rispettati: i ricercatori hanno constatato come soddisfare tutti e tre gli aspetti delle linee guida era associato in maniera significativa a livelli "superiori" di cognizione globale, che comprende misure come:

  • memoria
  • capacità di attenzione
  • velocità di elaborazione e linguaggio

Comunque anche seguire alcune delle linee guida è stato associato a benefici cognitivi.

E in Italia?

Un altro interessante studio è quello condotto da Steven Heymsfield, professore del Centro di ricerca biomedica dell'Università di Stato della Louisiana, insieme a Angelo Pietrobelli, professore all'Università di Verona. I due esperti hanno analizzato come sono cambiati i comportamenti dei bambini durante la quarantena, rispetto all'anno precedente. In base ai loro dati sono emersi questi cambiamenti:

  • mangiare un pasto in più al giorno
  • dormire in media mezz'ora in più al giorno 
  • cinque ore in più al giorno davanti ad uno schermo, sia quello della TV che quelli di device come smartphone o computer.

Contemporaneamente i ricercatori hanno verificato cambiamenti dal punto di vista alimentare, con maggiore consumo di carne rossa, di bevande zuccherate e di alimenti poco sani. Non stupisce che anche lo sport, rispetto all'anno precedente, fosse diminuito moltissimo.

Ma come si può vivere in maniera sana? A tal proposito è stato redatto un decalogo antiobesità. 

1. NON SALTARE MAI LA PRIMA COLAZIONE

Tutti i pasti sono importanti, anche la prima colazione. Chi non la fa rischia di incappare in debolezza e diminuzione di rendimento psicofisico, a causa della glicemia più bassa. E non fa bene neppure alla linea, infatti chi non mangia a colazione tende a ricorrere a uno spuntino abbondante in tarda mattinata, ma anche ad avere poco appetito a pranzo. Mentre si esagera a cena.

2. ATTIVITÀ SPORTIVA QUOTIDIANA

Muoversi è importante: quindi bisogna cercare di pianificare almeno 60 minuti al giorno da dedicare allo sport. Non importa che sia ad alta intesità: va bene anche modertata. Questo aiuta il metabolismo e il rischio di peso in eccesso. 

3. ATTIVITÀ LUDICA ATTIVA

Non solo sport, vanno benissimo anche i giochi attivi (andare in bicicletta, giocare all'aperto, correre, nuotare al mare). Questo è particolarmente indicato  dai 2-3 anni di età. Mentre dai 5-6 anni è indicata un'attività motoria organizzata, da svolgersi 2/3 volte a settimana.

4. STILE DI VITA ATTIVO

Cercare di mantenere uno stile di vita attivo (camminare a piedi, fare le scale, fare una passeggiata ecc.). Perfetto a partire dai 2 anni di età.

5. LIMITI ALLE ORE DAVANTI AGLI SCHERMI

Meno schermi! Il massimo consentito a guardare la tv, un computer o un telefono deve essere di 2 ore al giorno, meno è ancora meglio. Oltre a sollecitare una vita sedentaria, spinge a mangiare fuori pasto.

6.RISPETTARE UNA CORRETTA IGIENE DEL SONNO

Dormire è fondamentale per la salute, basti sapere che quando non si riposa il giusto si incappa anche nella possibilità  sovrappeso e obesità in età pediatrica. Ecco una suddivisione orario, con la giusta quantità di tempo da dedicare al sonno in base all'età.

  • 4 – 12 mesi – 12 -16 ore (sonnellini inclusi)
  • 1 – 2 anni – 11 -14 ore (sonnellini inclusi)
  • 3 – 5 anni – 10 – 13 ore (sonnellini inclusi)
  • 6 – 12 anni – 9 – 12 ore
  • 13 – 18 anni – 8 – 10 ore

7. PREPARAZIONE AL SONNO SERENO

Televisioni e pc spenti almeno 30 minuti prima di dormire.

8. DIETA MEDITERRANEA

Occhio all'alimentazione, privilegiando un regime alimentare bassa densità calorica, prendendo spunto dai dettami della dieta mediterranea. Quindi i bambini devono consumare almeno 5 porzioni tra frutta, verdura e ortaggi. Seguire una dieta equilibrata è fondamentale.

9. CINQUE PASTI AL GIORNO

I pasti da suddividere nell'arco della giornata devono essere cinque.  Tre pasti principali e due spuntini. Questo aiuta a ridurre le quantità di alimenti assunti durante i due pasti principali  rende più semplice la digestione. Da ricordare che i bambini tendono a copiare l'adulto, quindi siate voi i primi esempi.

10. ALIMENTI FRESCHI PREPARATI A CASA

Cucinare piatti freschi e fatti in casa, coinvolgendo nella loro preparazione anche i bambini.

Fonti articolo: centroallergologiapediatrica.it, onlinelibrary.wiley.com, thelancet.com

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