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Bambini che alzano le mani: cosa fare se picchiano i genitori

di Elena Berti - 06.09.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Cosa fare quando tuo figlio ti picchia: difendersi dai bambini violenti o lasciarli fare? Perché i bambini picchiano i genitori?

Cosa fare quando tuo figlio ti picchia

Ci sono situazioni che, per quanto si possa cercare di prevederle o evitarle, si presenteranno lo stesso. Tra queste c'è sicuramente il modo di comportarsi dei propri figli, che non dipende soltanto dagli insegnamenti dei genitori. Ecco perché un giorno potrebbe essere utile sapere cosa fare quando tuo figlio ti picchia!

In questo articolo

Perché i bambini picchiano

Prima di rispondere alla domanda principale bisogna soffermarsi su un'altra questione: perché i bambini picchiano? Molti genitori o persone in generale tendono a dare una spiegazione all'apparenza logica ma sbrigativa: perché vedono i genitori farlo. Cioè secondo una parte della gente se un bambino picchia è perché vengono alzate le mani su di lui, gesto da cui prende l'esempio. 

Se in linea di massima non è del tutto sbagliato dire che i bambini seguono l'esempio dei genitori, questa non può essere la spiegazione assoluta per tutto, perché anche i piccoli non solo sono influenzati dall'ambiente circostante (altri parenti, amici, compagni, addirittura tv e videogiochi) ma hanno anche la loro personalità e il proprio modo di esprimere emozioni e decodificare le situazioni. Per sapere cosa fare quando tuo figlio ti picchia, può quindi essere utile capire perché lo fa!

Capire perché tuo figlio ti picchia

Come abbiamo detto, quindi, capire perché tuo figlio ti picchia è il primo passo per evitarlo. Se si è già scartata la questione "esempio" in famiglia - cioè i genitori non usano violenza fisica, né coi figli né tra di loro - si può analizzare l'ambiente circostante, compresi i cartoni animati, i telefilm o i giochi con cui i bambini si confrontano. A volte i piccoli tendono a riprodurre comportamenti che vedono per provarli, o perché pensano che siano giusti, in quel caso è sufficiente spiegare loro che è un fatto gravissimo.

Se invece la manifestazione di violenza arriva durante una crisi ed è accompagnata da altri atteggiamenti, può essere necessario indagare più a fondo, magari con l'aiuto di uno specialista. Un fatto accaduto a scuola, una paura, un rancore nei confronti dei genitori, ma anche una neurodivergenza possono essere causa di uno scatto di rabbia con tanto di pugni/calci/morsi. 

Cosa fare se un bambino picchia i genitori

Rispondere con la violenza significa giustificarla: questo non vuol dire che bisogna subire il gesto del figlio senza opporsi. Se nonostante abbiate spiegato che non è un modo di comunicare lui o lei continua a picchiarvi, passate alla fase due. Non restate a farvi picchiare, ma allontanatevi. Fate intervenire un'altra persona, mettete in sicurezza il bambino, dichiarate la vostra contrarietà

Il bambino deve infatti capire che usare violenza offende le persone e le ferisce, per questo la soluzione migliore è sempre parlarne. Quando sono piccoli, capiscono molto in fretta e sono in una fase in cui non vogliono ferire i genitori: un abbraccio a volte può calmare una situazione difficile e può essere una buona opzione. 

Molte volte alzare le mani è un modo per comunicare, per quanto possa sembrarci brutto. Altre volte, come può capitare ai bambini autistici in caso di meltdown, è un modo per tirare fuori il sovraccarico emotivo e farlo in un posto sicuro. Per quanto di frequente quindi si tratti di una manifestazione di bisogno da parte del bambino, questo non significa che vada accettata senza subire. 

Se gli episodi arrivano a causa del sovraccarico, si può provare a prevenirli evitandolo. Se invece è diventata un'abitudine il miglior modo per interromperla è parlare col bambino e dirsi feriti e arrabbiati, proponendo alternative per quando si sentono come in quel momento.

Alzare le mani non è mai un buon modo di agire! 

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