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Il benessere dei figli di coppie omosessuali

di Monica De Chirico - 09.07.2014 Scrivici

I figli di coppie omosessuali sarebbero più o meno sereni, equilibrati e in salute di quelli cresciuti nelle famiglie eterosessuali. A dirlo una ricerca australiana

I FIGLI DELLE COPPIE OMOSESSUALI - I figli di coppie omosessuali sono più o meno sereni, equilibrati e in salute di quelli cresciuti nelle famiglie eterosessuali? La risposta a questa domanda sembra venire dall’Australian Study of Child Health in Same-Sex Families (ACHESS), ad oggi il più grande mai realizzato sui figli di genitori dello stesso sesso, e dalla relativa ricerca compiuta dall’ University of Melbourne.

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All’indagine hanno partecipato 315 genitori (tra cui l’80 % di sesso femmine) di 500 bambini tra i 5 e i 17 anni, i quali hanno registrato punteggi maggiori rispetto ai dati normativi della popolazione per quanto riguarda misure di comportamento generale, salute generale e coesione della famiglia. Per quanto riguarda tutte le altre categorie, come il temperamento e l'umore, il comportamento, la salute mentale, il ruolo emozionale e l'autostima, non sono invece state rilevate differenze significative tra i due gruppi.

La ricerca è stata condotta su tutto il territorio australiano (ad eccezione della zona nordica) e in altri paesi con diversi contesti socio-culturali potrebbe naturalmente dare esiti diversi. secondo il Sydney Morning Herald, in Australia l’11 % degli uomini gay e il 33 % delle donne lesbiche hanno figli.

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I bambini cresciuti in famiglie omosessuali sarebbero quindi più sani?
Secondo il parere del Dr Simon Crouch dell’ University of Melbourne, "Sembra che nelle famiglie con genitori dello stesso sesso si vada più d’accordo e questo ha un impatto positivo sulla salute. Sappiamo che in questo tipo di famiglie i genitori sono più propensi a condividere le responsabilità di cura dei bambini e c’è una divisione del lavoro più equa rispetto famiglie monoparentali eterosessuali, basate più su ruoli predefiniti piuttosto che sulle competenze. Questo contribuisce a creare armonia familiare e ha un impatto positivo sulla salute dei bambini “.

Un discorso che fa riflettere: secondo Crouch “Per i genitori è liberatorio assumere ruoli che più si adattano le loro abilità piuttosto che adempiere agli stereotipi di genere, in cui la mamma è il datore di cure primarie e papà è il capofamiglia primario”. Non è certo una novità che la maggior fonte di serenità per i bambini è vivere con genitori felici e appagati, al di là dei preconcetti.

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La ricerca ha anche registrato che questi bambini (per la precisione i due terzi del campione analizzato) sperimentano purtroppo forme di stigmatizzazione causate dall’orientamento sessuale dei genitori, e ciò influisce sul loro benessere mentale ed emotivo presenti e futuri. Può trattarsi di sottili forme di discriminazione oppure di fenomeni più gravi di bullismo e abusi, e naturalmente ciò influisce negativamente sullo stato di benessere generale. In che modo la discriminazione colpisca queste famiglie e quale sia l’impatto sulla serenità dei bambini è in realtà uno dei primi obiettivi della ricerca: pare che per quanto questi episodi esistano e siano influenti, non siano sufficienti ad intaccare un punteggio che resta superiore agli altri bambini australiani provenienti da tutti i contesti familiari.

Al di là di quello australiano, molti studi ad oggi hanno dimostrato che il benessere dei bambini è influenzato più che altro dai rapporti tra loro e i genitori e dal senso di competenza e sicurezza che questi ultimi sanno trasmettere; e pare che le qualità genitoriali siano più importanti dell’orientamento sessuale.

a cura di Laura Losito



 

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