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Come capire se il neonato ha freddo o caldo

di Francesca Capriati - 19.04.2021 Scrivici

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Come capire se il neonato ha freddo o caldo: come capire se il neonato ha caldo, toccandogli la nuca, o ha freddo toccandogli il nasino, o se ha la febbre

Come capire se il neonato ha freddo o caldo

Molto spesso le neomamme si domandano se il neonato abbia freddo o troppo caldo. Il piccolo non è ancora in grado di dirci se ha un disagio, se sta bene o se ha bisogno di essere coperto un po' di più. Come possiamo capire se il neonato ha caldo o freddo?

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Come capire se il neonato ha freddo

Le mani e i piedi di un neonato si raffreddano facilmente e talvolta possono assumere un colorito leggermente bluastro. Si tratta di un processo del tutto normale e dovrebbe risolversi spontaneamente non appena il bimbo si riscalda un po'. Uno dei metodi che ci vengono tramandati di generazione in generazione per capire se il neonato ha freddo consiste nel toccare il suo nasino: se il naso è freddo è probabile che il bambino abbia bisogno di essere coperto un po'.

In questo caso basta aggiungere un golfino o una piccola felpa o dei calzini più caldi, invece di aggiungere una coperta che può essere pericolosa.

Come capire se il neonato ha caldo

Per capire se il tuo bambino ha troppo caldo, prova a toccargli la nuca. Se lo senti sudato, rimuovi uno strato di indumenti. Se temi che il bambino sia eccessivamente caldo puoi misurargli la febbre e vedere se la temperatura non sia troppo alta.

Per capire se il bambino ha troppo caldo possiamo anche toccare le orecchie: se sono rosse e calde potremmo alleggerirlo un po'.

Ricorda che il bambino non va mai coperto troppo: l'alta temperatura, infatti, può aumentare il rischio di SIDS. Nella stagione calda, possiamo far dormire il bambino solo con un pannolino e fasciato avvolto in una coperta leggera in cotone.

Ecco alcuni segnali chiari che il neonato ha troppo caldo e che è in uno stato di ipertermia:

  • la pelle è arrossata;
  • il battito cardiaco è accelerato;
  • ha la febbre;
  • vomita;
  • è letargico.

Quando il bambino è molto sudato può sviluppare un'irritazione cutanea chiamata sudamina che si presenta con tanti puntini rossi e pelle chiazzata. La sudamina va trattata soprattutto con prodotti che servono a lenire la pelle:

  • fare un bagnetto con amido;
  • non usare acqua troppo calda o troppo fredda, ma solo tiepida;
  • non usare il talco che impedirebbe alla pelle di respirare;
  • tenere la pelle quanto più possibile all'aria.

Come capire se un neonato ha la febbre

La temperatura normale del neonato è compresa tra 36° e 37°. Il pediatra considererà febbre una temperatura uguale o superiore ai 38°. E' comunque importante ricordare che la temperatura del bambino può variare durante il giorno e che diversi fattori possono influenzare la temperatura corporea del neonato, ad esempio:

  • vaccinazioni (che possono portare qualche linea di febbre);
  • stress che stimola il sistema nervoso simpatico e favorisce l'aumento della produzione di calore;
  • un sistema di termoregolazione immaturo;
  • esposizione a temperature troppo basse o troppo alte.

La febbre non è una malattia è la manifestazione che il corpo sta combattendo un'infezione, virale o batterica. Se il neonato ha la febbre va sempre chiamato il pediatra.

Per misurare la temperatura del neonato è consigliabile utilizzare un termometro digitale, preferibilmente rettale: bisogna seguire con attenzione le indicazioni fornite nel foglietto illustrativo del termometro per misurare la febbre e dopo la misurazione bisogna togliere 0.5°C dal valore finale.

Temperatura ideale della stanza del bambino

La stanza del bambino deve essere mantenuta a una temperatura compresa tra 20 ° C e 22,2 ° C. Possiamo misurare la temperatura della stanza con un termometro, ma in generale, la temperatura non dovrebbe essere troppo fredda o troppo calda per un adulto.

Come vestire il neonato

In linea generale è consigliabile vestire i neonati "a cipolla": cioè a strati. Aggiungere o eliminare uno strato permette di alleggerire o coprire il neonato a seconda del luogo dove si trova e delle condizioni meteorologiche che cambiano.

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