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Bilanci di salute nei bambini: quando si fanno e a cosa servono

di Francesca Capriati - 06.03.2024 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Bilanci di salute nei bambini: sono obbligatori? Quando si fanno e quanti sono. Cosa si fa durante il bilancio di salute? Le linee guida dei pediatri

In questo articolo

Bilanci di salute

Attraverso i bilanci di salute regolari, i genitori possono sapere se i propri figli stanno crescendo nel modo corretto e possono lavorare insieme ai pediatri per garantire che i bambini ricevano la migliore cura possibile: ma cosa sono i bilanci di salute nei bambini e quando bisogna farli?

Cosa sono

I bilanci di salute sono controlli periodici che vengono fatti dal pediatra di famiglia e che servono a monitorare la crescita e lo sviluppo del bambino. Sono appuntamenti importanti perché aiutano a valutare la salute complessiva del bambino e individuare eventuali segnali precoci di problemi fisici, emotivi o comportamentali. 

Cosa si fa durante il bilancio di salute?

Durante un bilancio di salute, il pediatra esegue una serie di controlli mirati per valutare diversi aspetti della salute del bambino. Questi controlli possono includere:

  • la misurazione della crescita e del peso,
  • l'esame fisico per individuare eventuali anomalie o segni di malattia,
  • la valutazione dello sviluppo cognitivo, motorio e sociale del bambino.

Inoltre, vengono discussi e aggiornati i vaccini raccomandati e i consigli per la salute e la sicurezza.

Bilanci di salute nei bambini: quando

I bilanci di salute sono programmati in modo da coincidere con le diverse fasi di crescita e sviluppo del bambino. Solitamente, vengono previsti appuntamenti frequenti durante il primo anno di vita, con visite mensili o bimensili durante i primi mesi, e appuntamenti meno frequenti man mano che il bambino cresce. Questi controlli possono continuare fino all'adolescenza, con frequenza annuale o semestrale, a seconda delle raccomandazioni del pediatra.

Quanti sono i bilanci di salute?

I bilanci sono più frequenti nei primi 18 mesi di vita del bambino. Ogni regione ha le sue linee guida in materia, ma in linea di massima ecco una possibile programmazione.

Primo mese

Il primo bilancio di salute, solitamente nel primo mese di vita del neonato, segna il primo incontro con il pediatra per molte famiglie. Durante questa visita, vengono eseguite valutazioni antropometriche come peso, altezza e circonferenza cranica, oltre alla prevenzione della displasia congenita dell'anca.

Una parte essenziale della valutazione riguarda lo sviluppo neuromotorio, includendo movimenti fisiologici come i General Movements e la valutazione comportamentale.

Terzo mese

Al terzo mese, il bilancio di salute si concentra sulla crescita e lo sviluppo del bambino. Vengono ripetute le valutazioni antropometriche e la prevenzione della displasia dell'anca. Per quanto riguarda lo sviluppo neuromotorio, si valuta il controllo del capo e i movimenti. Importante anche osservare le prime manifestazioni di comportamento sociale come il sorriso relazionale e i suoni di ciangottio.

Sesto mese

Nel sesto mese di vita, il bilancio di salute prevede ancora una volta valutazioni antropometriche e la valutazione della postura e della motricità spontanea del bambino. Si valutano anche le risposte cognitive e comportamentali, come l'imitazione di suoni e gesti e l'orientamento ai suoni. Si eseguono controlli visivi e uditivi, oltre alla raccolta e valutazione del questionario di Chiappe per l'udito.

Ottavo mese

Nell'ottavo mese, si ripetono le valutazioni antropometriche e si controlla la postura e la motricità spontanea, includendo valutazioni della postura seduta e dei giochi bimanuali. Si cercano segni di sviluppo cognitivo e comportamentale, come l'imitazione di suoni sillabici e l'angoscia del 8° mese. Si eseguono test visivi come il Boel Test e si forniscono indicazioni sulla gestione di specifiche condizioni di salute, come la diarrea, attraverso materiale informativo.

Dodicesimo mese

Al dodicesimo mese, si misurano nuovamente peso, altezza e circonferenza cranica, oltre a valutare la postura eretta con sostegno e la navigazione costiera. Si osservano anche i primi segni di sviluppo linguistico e comunicativo, come le prime parole e la pragmatica comunicativa. Si continua a controllare la vista attraverso il riflesso rosso e si forniscono informazioni sulla prevenzione degli incidenti.

Diciottesimo mese

Infine, al diciottesimo mese, si procede con le valutazioni antropometriche e lo sviluppo neuromotorio, includendo la valutazione della deambulazione.

Si eseguono test visivi come il Test di Lang e si raccoglie il questionario di Chiappe per l'udito. Si forniscono ulteriori indicazioni sulla prevenzione degli incidenti, completando così il percorso di educazione sanitaria durante i primi anni di vita del bambino.

Bilancio di salute a 3 anni

Durante il bilancio del 36° mese, vengono eseguite valutazioni antropometriche, tra cui peso, altezza e, in alcuni casi, anche circonferenza cranica e toracica. Un'attenzione particolare è rivolta al comportamento relazionale attraverso il linguaggio e allo sviluppo neuromotorio, valutando la deambulazione del bambino.

Per quanto riguarda la vista, viene eseguito il test delle E di Albini, che misura soggettivamente l'acuità visiva del bambino. Durante il test, il bambino viene posto a tre metri di distanza da un tabellone con simboli ottotipici e viene chiesto di individuare i simboli indicati dall'esaminatore, sia con visione binoculare che monoculare. Serve anche a valutare eventuali differenze di acuità visiva tra i due occhi.

Per l'udito, si continua a raccogliere e valutare il questionario di Chiappe, se distribuito nei bilanci precedenti. Inoltre, nell'ambito dell'educazione sanitaria, viene consegnato e spiegato un opuscolo sulle infezioni respiratorie ricorrenti, in vista del probabile ingresso del bambino in comunità.

Domande e risposte

Quando si fanno i bilanci di salute?

I bilanci di salute si fanno più frequentemente nei primi 18 mesi di vita, poi più di rado dopo i 3 anni. Ma restano fino all'adolescenza un appuntamento importante con il pediatra di famiglia.

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