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Gli effetti benefici degli spazi verdi sui bambini

di Elena Cioppi - 19.10.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
La natura può fare la differenza sul sistema immunitario. I benefici degli spazi verdi sui bambini sono tanti e le ultime ricerche lo dimostrano

Benefici degli spazi verdi sui bambini

Vivere in città ha i suoi pro e i suoi contro, uno dei quali è l'impossibilità di tenere i bambini a stretto contatto con la natura. Ma il suo potere non si esaurisce solo in un enorme prato, anzi: i benefici degli spazi verdi sui bambini fanno la differenza anche se si frequentano piccole aree verdi cittadine. Diverse ricerche hanno evidenziato che frequentare un parco o uno spazio verde tutti i giorni può influire positivamente non solo sulla psiche e le capacità cognitive del bambino ma anche sul suo sistema immunitario. Natura e bambini è un binomio davvero fortissimo: ecco perché.

I benefici degli spazi verdi sulla psiche dei bambini

Un insieme di ricerche pubblicate su Science Daily che indagano la correlazione tra aree verdi e psiche del bambino hanno confermato che frequentare anche per qualche ora al giorno parchi e piccoli spazi cittadini all'aperto ha un impatto evidente sul benessere mentale del suo presente, ma anche del suo futuro. Lo studio portato avanti dalla Aarhus University in Danimarca ha evidenziato che i bambini che vivono vicini (o frequentano quotidianamente) spazi verdi hanno il 55% in meno di rischio di sviluppare disordini mentali in età adulta. E questo perché elementi come l'inquinamento dell'aria, oltre ad avere come conseguenze allergie e altri rischi per salute, possono anche influire a lungo termine sull'equilibrio psico-fisico dei piccoli, fino all'adolescenza. Tra i benefici delle aree verdi rivelate dallo studio danese ci sono anche la coesione sociale, l'incremento volontario o involontario dell' attività fisica (con benefici diretti sulla salute) e, specificatamente nei bambini, anche uno sviluppo cognitivo più veloce. La natura e il suo influsso benefico favoriscono l'attivazione di comportamenti virtuosi e positivi che il bambino tende a portarsi dietro a lungo nella sua vita, non solo in famiglia ma anche negli ambienti sociali in cui è immerso.

Aree verdi e QI, un legame importante

Uno studio belga pubblicato su Plos Medicine ha invece indagato il legame tra quoziente intellettivo dei bambini e aree verdi del paese, misurate accuratamente tramite satellite. Gli psicologi hanno scoperto che, così come per la sfera del benessere mentale, questa correlazione diventa importante per sviluppare l'intelligenza nei bambini in modo naturale e spontaneo. Lo studio ha messo a confronto bambini tra i 10 e i 15 anni con residenze in aree urbane ad alto e basso tasso di aree verdi. E ha confermato che il punteggio del QI dei primi superava di alcuni punti quello dei secondi. Tra i benefici di questo rapporto quotidiano con spazi e parchi c'è uno sviluppo cognitivo che non si esaurisce solo in un valore numerico legato al quoziente intellettivo: gli esperti hanno aggiunto che le capacità di memoria e attenzione vengono rafforzate, così come quelle di contenimento di azioni e comportamenti aggressivi.

L'impatto sul sistema immunitario delle aree verdi

Una ricerca pubblicata su Science Andances ha anche messo in luce l'impatto di una passeggiata o un gioco all'aperto in aree verdi cittadine con il rafforzamento del sistema immunitario dei più piccoli. La ricerca ha spiegato di come il contatto con la terra o le piante metta i bambini a tu per tu con microbi di natura diversa, che spingerebbe il sistema immunitario ad attivarsi in un modo totalmente nuovo e più energico rispetto a quelli che non frequentano spazi green. Di questa associazione ci sono diversi risultati prelevati sul campo, in particolare su 75 bambini finlandesi tra i 3 e i 5 anni lasciati liberi di giocare per 90 minuti al giorno in giardini con flora variegata. Lo studio ha rivelato che tutti i piccoli coinvolti, a parità di alimentazione (che rimane un alleato fondamentale per difendere e potenziare il sistema immunitario) hanno attivato biomarcatori fondamentali per controllare il sistema immunitario, con ovvie ripercussioni sulla diffusione di malattie autoimmuni.

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