Home Il bambino Sviluppo e crescita

I benefici del canto di mamma e papà sui bambini prematuri

di Elena Cioppi - 31.12.2020 Scrivici

prematuri
Fonte: shutterstock
Bambini prematuri e canto, quale rapporto c'è? Uno studio ha mostrato la correlazione e i benefici che il piccolo trae dal canto dopo una nascita pretermine.

Nascere prematuri ha un grande impatto non solo sullo stato psico-fisico dei neonati venuti al mondo pretermine a anche sulla famiglia che lo accoglie prima del tempo. Gli studi sul parto prematuro e sulle difficili settimane successive si sono focalizzati spesso sulle cause del parto pretermine e sulle conseguenze sulla salute dei neonati, ma molte ricerche stanno cercando di approfondire anche le reazioni dei genitori, che spesso devono allontanarsi per lungo tempo dal loro bambino mentre rimane in ospedale a rimettersi in forze. Una di queste ricerche che si chiama "Effects of maternal singing during kangaroo care on maternal anxiety, wellbeing, and mother-infant relationship after preterm birth: a mixed methods study" pubblicata sul Nordic Journal of Music Therapy nel 2020 ha messo in evidenza grazie a un esperimento il rapporto molto forte che c'è tra bambini prematuri e canto. Nella marsupioterapia (detto anche Metodo mamma canguro), il canto di mamma e papà favorisce il bambino ma non solo: aiuta anche i genitori a stare meglio. I risultati di questo studio sono quindi un tassello importante nelle ricerche sulla prematurità da più punti di vista. Scopriamo quali.

Bambini prematuri e canto: che legame c'è tra loro secondo uno studio

Lo studio, portato avanti dai ricercatori dell'Università di Helsinki, parte dal presupposto che i bambini prematuri hanno un grande impatto non solo sul neonato, ma anche sulla sua famiglia. E spesso, questo stress, aumenta i volumi di ansia soprattutto nella figura materna che non può vivere con serenità i momenti dopo il parto con il suo bambino. Lo studio abbina i benefici della marsupioterapia con quelli del canto per capire come questi possono dare una mano alla mamma, al papà e al neonato stesso nel percorso di riabilitazione dopo la sua nascita pretermine.

I ricercatori hanno coinvolto 24 madri durante le sessioni di marsupioterapia e dei contatti pelle a pelle con il loro bambino prematuro. A queste madri è stato chiesto di cantare o cullare il piccolo nelle settimane del bambino corrispondenti a quelle gestazionali, dalla trentatreesima alla quarantesima: un music therapist ha infatti seguito queste mamme aiutandole a creare suoni o melodie adatte all'età del bambino nato pretermine

Come sempre accade in questo tipo di esperimento, le mamme sono state divise in due gruppi: quello di controllo, composto da 12 mamme che portavano avanti la marsupioterapia fino alla quarantesima settimana effettiva del bambino senza cantare e il gruppo di mamme che sono state seguite dal music therapist. I livelli di ansia di queste mamme sono stati misurate all'inizio e alla fine del percorso anche grazie al diario che tutte hanno tenuto per tutta la durata dell'esperimento.

I risultati sono evidenti: la ricerca ha dimostrato che la voce delle mamme del gruppo in cui era incluso il canto aveva aiutato i bambini prematuri a svilupparsi. In più questa terapia a base di musica ha aiutato anche la mamma ad avvicinarsi ulteriormente al bambino in un periodo difficile, riducendo i suoi livelli di stress. Le mamme del gruppo di controllo in cui non era previsto il canto invece hanno segnalato sul loro diario sensazioni di ansia, angoscia e tristezza, molto più delle "colleghe".

In particolare 18 madri su 24 (85%) hanno detto che il canto ha migliorato il loro umore, 14 mamme (67%) hanno confermato che cantare le ha aiutate ad affrontare la situazione. 16 partecipanti hanno aggiunto che cantare ha migliorato il loro benessere in generale.

In generale il rapporto tra mamma e bambino in questo periodo si è rafforzato e 19 mamme su 24 (ben il 90%) ha detto che hanno sentito chiaramente il bambino reagire al canto e rilassarsi, ad addormentarsi (80%) e a creare un rapporto più esclusivo (95%).

MOlte di loro hanno deciso di continuare la terapia del canto anche una volta tornate a casa con i loro bambini, facendola diventare una vera routine. I ricercatori hanno detto che i risultati sono importanti perché si concentrano non solo sul benessere del bambino pretermine ma anche di colui che se ne cura nelle settimane successive al parto, come la mamma e il papà. E che la voce, usata come mezzo di comunicazione, può davvero diventare un'alleato per far crescere e sentire amato un bambino nato prima del termine.

Fonte dell'articolo:  "Effects of maternal singing during kangaroo care on maternal anxiety, wellbeing, and mother-infant relationship after preterm birth: a mixed methods study", Nordic Journal of Music Therapy,

gpt inread-altre-0

articoli correlati