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Bambini che si siedono a W: quando preoccuparsi

di Redazione PianetaMamma - 27.06.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cosa fare quando i bambini si siedono a W? Cos'è la W-sitting e quando bisogna preoccuparsi

Bambini che si siedono a W

Moltissimi bambini si siedono con le gambe in posizione a W (W Sitting). Sembra essere piuttosto scomoda a noi adulti, ma in realtà per loro è estremamente riposante. Dovremmo forse preoccuparci perché nostri figli sta sempre seduto con le gambe a W? Cosa dicono i medici e gli studi condotti in proposito?

Cos'è W-sitting?

E' una posizione nella quale i bambini si siedono con le ginocchia piegate, i piedi infilati sotto, il sederino appoggiato sul pavimento tra le gambe e le gambe poste su entrambi i lati. Inoltre le ginocchia potrebbero essere vicine e toccarsi tra loro, oppure essere divaricate.

Perché i bambini siedono con le gambe a W

È più comune vedere i piccoli dai 4 ai 6 anni seduti in questa posizione e una delle principali motivazioni di questa abitudine sta nel fatto che i bambini nascono con una condizione chiamata antiversione femorale. Man mano che crescono le cose cambieranno e avverrà una correzione automatica e naturale delle gambe, ma nel frattempo nei primi anni di vita ai bambini può risultare più comodo sedersi in questa posizione.

Naturalmente comprendere questo meccanismo dovrebbe tranquillizzare i genitori che, non conoscendo l'anatomia dei bambini, possono preoccuparsi vedendo i loro figli sedersi sempre con le gambe all'indietro.

Ma un altro motivo per cui ai bambini piace la posizione a W è che si sentono più stabili: possono ruotare il tronco, raggiungere e afferrare le cose più facilmente e la posizione a W fornisce loro una base più ampia di supporto. Intervistata da Today, Jennifer Weiss, ortopedico pediatrico presso il Kaiser Permanente a Los Angeles, spiega che non bisogna temere nessuna anomalia, tutt'altro: i bambini rispondono alla loro autonomia naturale e la posizione a W non cambierà la forma delle loro gambe né comprometterà il loro sviluppo osseo in futuro.

A che età i bambini smettono di sedersi in posizione a W?

Come dicevamo questa abitudine è più frequente tra i 4 e i 6 anni, ma possiamo osservare anche in bambini più grandi, tende comunque a scomparire al massimo entro gli 8 anni, perché con il tempo l'antiversione femorale comincia a diminuire.

Se il bambino vuole sedersi in una posizione a W significa che non c'è un eccessivo carico sulle articolazioni, sui muscoli o sulle ginocchia perché in caso contrario non si siederebbero in questo modo.

E i problemi all'anca?

È normale che i bambini normali e in buona salute siedano in una posizione W e non ci sono evidenze in letteratura che questa posizione possa essere dannosa per l'anca o che provochi problemi ortopedici futuri.

Quando bisogna preoccuparsi?

E' bene consultare il pediatra un ortopedico se, oltre ad assumere una posizione a W, il bambino dovesse:

  • sviluppare una zoppia,
  • manifestare una debolezza negli arti inferiori,
  • avere un'andatura con i piedi rivolti in modo anomalo quando cammina o corre,
  • sembrare maldestro o scoordinato,
  • avere un basso tono muscolare,
  • avere problemi con le attività motorie (come legare i lacci delle scarpe, chiudere il cappotto, aprire i contenitori, mantenere la presa sugli oggetti)

Un eventuale problema all'anca è talvolta associato all'eccessiva rotazione del femore e una radiografia rivelerà se l'anca si sta sviluppando normalmente.

Inoltre i bambini che hanno uno scarso tono muscolare o ipotonia possono sedersi in una posizione a W perché li fa sentire più stabili. Di certo se il bambino continua a mantenere il W-sitting anche con la crescita è bene intervenire per evitare perché, secondo alcuni esperti, questa abitudine è correlata a goffaggine, instabilità quando si cammina, minore capacità di equilibrio e consapevolezza del corpo.
Naturalmente è importante consultare il pediatra o l'ortopedico laddove si sospetti una di queste condizioni perché intervenire su eventuali displasie o anomalie precocemente aumenta le possibilità di risolvere il problema.

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