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Crescere figli con l’attivismo pedagogico

di Elena Berti - 08.09.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Che cos'è l'attivismo pedagogico, quando è nato, come si applica in casa e a scuola e quali sono i metodi educativi più noti, Montessori, Steiner...

Attivismo pedagogico: che cos’è

Si parla molto di attivismo oggi, anche grazie ai social che uniscono persone che seguono gli stessi ideali. Ma che cosa si intende per attivismo pedagogico e come si crescono figli con questo metodo educativo?

In questo articolo

Che cos’è l’attivismo pedagogico

Per attivismo pedagogico si intende un metodo educativo già diffuso nel 1800 e il suo pensiero è paragonabile a certe teorie filosofiche, almeno per importanza. Secondo l'attivismo pedagogico, il bambino è al centro di tutto e questo principio deve essere attuato sia in famiglia che a scuola e in altri ambienti. Questo metodo educativo si basa su: 

  • l'importanza dell'infanzia
  • l'importanza della psicologia come motore stesso della pedagogia 
  • il legame tra interessi e bisogni (in particolare in ambito scolastico)
  • il ruolo dell'operatività nell'apprendimento, a casa come a scuola
  • la figura di insegnante come guida

Oggi l'attivismo pedagogico sfrutta il principio della libertà per crescere bambini secondo regole molto simili, per esempio, all'approccio del metodo Montessori, dove l'esperienza e la centralità del bambino vengono prima di tutto il resto. 

Attivismo pedagogico in famiglia

Essere genitori che crescono secondo i principi dell'attivismo pedagogico significa prima di tutto ricordarsi che i figli non sono piccoli adulti, ma bambini con bisogni specifici. Al tempo stesso, dal punto di vista pratico non vanno trattati come meri bambini, ma accompagnati alla scoperta in maniera libera. Sembra complicato, ma non lo è: l'ambiente circostante deve essere sì a prova di bambino, ma perché possa esplorarlo. Sì ai bicchieri di vetro, al cibo da adulti, ai cassetti aperti, ma privi di pericoli. L'ambiente è infatti uno dei pilastri dell'attivismo, perché si rivela fondamentale per gli stimoli che il bambino riceve. 

Attivismo pedagogico a scuola

Le attività manuali, l'esperienza diretta, il lavoro e il gioco sono considerati elementi portanti dell'attivismo pedagogico a casa, ma soprattutto a scuola, dove apprendere non significa imparare nozioni mnemoniche ma anche e soprattutto imparare con la pratica.

Le lezioni sul ciclo delle piante possono coinvolgere i bambini sulla semina di un fiore, quelle sul ciclo dell'acqua possono portarli a scoprire una sorgente e un corso d'acqua fino alla sua foce. 

Le scuole che praticano attivismo pedagogico sono in particolare gli asili nel bosco, particolarmente attento a far fare esperienze all'aperto, la scuola Waldorf (anche detta steineriana) e ovviamente le scuole montessoriane, da sempre al centro dell'insegnamento con focus sul bambino e sulle sue esperienze. 

Bambini come cittadini

L'attivismo pedagogico riporta il bambino al centro dell'attenzione, riproporzionando il mondo a sua misura. Il piccolo non è escluso dalla vita "dei grandi", ma ne prende parte attivamente, secondo le sue capacità e competenze. L'educazione alla cittadinanza è quindi fondamentale in questo tipo di crescita, perché insegna ai bambini che fanno parte di un sistema di cui devono prendersi cura in maniera attiva e con piacere. Così il rispetto per la natura e la raccolta differenziata diventano intrinsechi, mentre più grandi rispettano la parola altrui e conoscono il significato di consenso. 

Ovviamente per essere genitori che educano secondo i principi dell'attivismo pedagogico bisogna per primi essere buoni cittadini, studiare e applicarsi, dedicarsi ai bambini e alle loro esigenze, e forse questa è la parte più complicata. Iscriverli a una scuola montessoriana, per esempio, non sarà sufficiente! 

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