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Ecco perché il momento della merenda con i nostri figli non è solo una merenda, ma molto di più

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La pedagogista ci spiega perché il momento della merenda è un appuntamento importante e magico dal punto di vista pedagogico

Il magico momento della merenda tra mamma e figlio

Tra i vari pasti quello della merenda rimane sicuramente tra i preferiti di tutti i bambini. Che sia una merenda confezionata o una fetta di torta con accanto un bel bicchiere di latte e cioccolato è uno dei piaceri a cui è difficile rinunciare. Il momento della merenda, infatti, viene vissuto come una condivisione tra mamme e bambini, un appuntamento fisso al quale non si può dir di no. Poiché è considerato un pasto molto importante non può essere preso con poca considerazione.

A volte, infatti, c’ è la cattiva abitudine di consumare la merenda mentre i bambini stanno facendo i compiti o sono intenti a giocare o guardare la tv.

La merenda come momento di condivisione

Solitamente la famiglia si riunisce proprio quando è a tavola. Ogni componente racconta la sua giornata, o così almeno dovrebbe essere, e si programma l’uscita o le uscite da fare nel week-end. Questo comporta uno scambio di opinioni e di accettazione dell’altro. Quando, però, i genitori sono entrambi impegnati lavorativamente, anche il pomeriggio, per i bambini è difficile vivere insieme il momento della merenda e spesso questa condivisione viene rimandata al fine settimana.

Inoltre, in una società in cui siamo sempre più presi dalla tecnologia, i momenti da trascorrere con i nostri cari sono sempre meno e, quando si presenta l’occasione, uno sguardo al cellulare scappa sempre. I bambini di oggi, quando raccontano i momenti passati in famiglia, puntualmente sottolineano come il condividere un pasto sia in realtà una “lotta” tra loro e i cellulari. 

  • La prima cosa che possono fare i genitori nel momento in cui si mettono a tavola, indipendentemente dal tipo di pasto che andranno a consumare, è proprio quella di spegnere ogni apparecchio elettronico e dedicare quei minuti a conoscere di più i propri figli, ma soprattutto, a farsi conoscere! Tanti bambini, infatti, non sanno il mestiere svolto dai genitori proprio perché i componenti della famiglia non dialogano abbastanza tra loro.
  • Inoltre non è importante se la merenda sia confezionata o preparata in casa, poiché la scelta di una o dell’altra dipende molto dalle circostanze e dalle abitudini familiari. Quello che si vuole, invece, sottolineare non è cosa effettivamente mangino i bambini il pomeriggio, ma come viene vissuto questo momento e se c’è condivisione tra i vari componenti che consumano il pasto.

Come rendere la merenda divertente

Abbiamo detto che la merenda è un pasto importante e che va consumato con tranquillità e in compagnia. Solitamente è il sabato o la domenica pomeriggio che le mamme dedicano quei minuti in più per preparare un dolce da mangiare tutti insieme. È soprattutto nei pomeriggi invernali, quando fuori fa freddo e non si ha tanta voglia di uscire, che la famiglia si riunisce. Perché allora non rendere la merenda un momento da condividere in allegria, trasformandolo in un’occasione divertente da sfruttare al meglio?

  • Giochi da fare tutti insieme

Si possono, per esempio, distribuire dei ruoli e mentre la mamma prepara la merenda gli altri possono organizzare dei giochi da fare dopo tutti insieme o viceversa. Da evitare possibilmente i videogames, la fantasia e la creatività non devono mancare.

  • Un dolce da preparare

Si potrebbero, e ai bambini questo piace tanto, coinvolgere tutti i componenti nella preparazione di un dolce. Il tatto è uno dei sensi che più degli altri lega le persone. Questo legame avviene quando il bambino è ancora nella pancia della mamma e diventa unico al momento della nascita, nell’atto in cui il neonato viene poggiato sul seno materno, già da allora si crea un legame indissolubile. Trascorrere insieme un pomeriggio a cucinare per sperimentare e toccare i vari cibi è un’esperienza da fare insieme. Mamma e figlio toccano gli ingredienti che sono nella stessa ciotola, ne sentono la consistenza e riproducono le loro sensazioni. Ciò che conta non è il risultato, nessuno richiede infatti prestazioni da grandi chef, ma solo lo stare insieme! La cucina sarà da rimettere a nuovo, ma che divertimento c’è se non ci si sporca un pò?

  • La lista degli ingredienti delle merendine

La stessa cosa si potrebbe fare anche con le merendine confezionate, il mercato ne offre di tutti i tipi e gusti. Un gioco potrebbe essere quello di stilare una lista di ingredienti principali che solitamente si trovano in queste merende e una volta al supermercato andare a caccia di quella confezione che li contiene tutti. Anche qui non conta il vincitore, ma l’aver trascorso un pomeriggio diverso legato a questo pasto, dove mamma e figlio hanno condiviso lo stare insieme.

Un momento importante di unione familiare

Basta poco, insomma, per creare o rafforzare questo legame, tutto sta nel presentare iniziative diverse alla base delle quali ci sia la voglia di condividere e divertirsi.

Attività da fare legate alla merenda quindi ce ne sono veramente tante: cacce al tesoro, indovinelli, rebus e tutti possono essere collegati a cosa verrà mangiato, in questo modo si unisce l’utile al dilettevole!

Fare in modo che questo, ma ogni pasto in generale, diventi un importante momento di unione familiare è molto fondamentale. Spesso non si trova mai il tempo da dedicare alle cose che veramente contano presi come siamo dagli impegni. Invece, approfittare di un qualcosa che comunque è necessario se non obbligatorio per il nostro benessere può arricchire e incentivare quegli aspetti legati a creare un rapporto basato non solo sulla condivisione, ma anche sul piacere di stare insieme inventando e mettendo a punto dei giochi per tutta la famiglia.

Aver cura di preparare, per esempio, un dolce richiede pazienza e concentrazione, pertanto anche attività che possono sembrare semplici come il cucinare in realtà hanno all’ interno una struttura che potrebbe aiutare bambini che manifestano difficoltà di manualità o concentrazione a trovare un loro equilibrio e una loro dimensione. Oltre al fatto che una simile attività permette di rafforzare il legame tra mamma (ma io aggiungerei anche papà) e figlio.

Suggerimenti letterari in cucina

Concludendo, è importante variare la merenda. Per non dover far mangiare al bambino sempre il solito ciambellone o la crostata esistono in commercio numerosi libri che possono aiutare chi in cucina non brilla certo di fantasia.

  • Uno di questi è “Facciamo merenda!” di Miralda Colombo. Il libro offre numerosi spunti originali, sani e gustosi. Basta seguire passo dopo passo le ricette facili e divertenti di Miralda, fotografate e illustrate con spiritosi disegni, per preparare merende dolci o salate insieme ai bambini.
  • Un altro libro potrebbe essere “Mangiando s'impara” di Giovanna Polattini. Un utile libro per trasformare il cibo e la cucina in un gioco educativo in grado di stimolare lo sviluppo psico-fisico del bambino, la sua autonomia e la sua crescita. Che altro dire se non…Buon appetito! 
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