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Quanto influisce un abbraccio sullo sviluppo intellettivo e affettivo del bambino?

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La psicologa ci spiega perché gli abbracci rendono i bambini più intelligenti, e sono in grado di stimolarli emotivamente e psicologicamente

Gli abbracci rendono i bambini più intelligenti

Tante e diverse sono le ricerche che confermano l’importanza del contatto tra la mamma ed il suo bambino, altre danno notevole importanza all’abbraccio che effettuato in maniera costante incentiva a livello fisiologico la produzione di particolari ormoni e stimola psicologicamente il piccolo.

Il contatto fisico

Non sempre essere toccati o essere travolti da una stretta produce un effetto positivo: in effetti lo scambio che avviene attraverso l’epidermide è qualcosa che va ben al di là di una semplice simpatia. È più facilmente accettabile quando a farlo è una persona che già si conosce, mentre più raramente si gradisce da una persona estranea o che a mala pena si conosce. Di conseguenza, ciò che risulta più tollerabile è una stretta di mano o una pacca sulla spalla. Per i bambini, alcuni più nello specifico, il contatto diventa qualcosa di molto importante poiché si impara a mettere in relazione aspetti intimi della propria persona anche se la loro spontaneità a volte li rende meno selettivi.

Un abbraccio produce imbarazzo, commozione, intesa, coinvolgimento, calore, compagnia, consolazione ma anche fastidio. È per questo opportuno farlo rispettando le caratteristiche psicologiche dell’altro quando non lo si conosce e chiedere se effettivamente lo gradisce.

Coccole e massaggi ai neonati

L’abbraccio produce piacere

Sin dal 1975 si conosce l’esistenza delle endorfine, dei neurotrasmettitori prodotti dall’ipofisi una ghiandola del cervello regolata dall’ipotalamo, che hanno un forte potere analgesico o eccitante sull’organismo a seconda delle situazioni (Max Planck Institute). L’attività sportiva, il sesso, l’innamoramento, il contatto corporeo e le carezze rilassano e attenuano i dolori.

Endo poiché prodotta dall’interno e orfina considerata l’ormone della felicità ha lo stesso effetto di una droga. Ne deriva una sensazione di benessere fisiologico e psicologico che produce piacere. In particolare, l’effetto di questi ormoni è quello di agire sul corpo attraverso:

  • la riduzione dell’ansia
  • l’abbassamento del livello di tensione muscolare
  • la riduzione dello stress, come forma di contenimento
  • la stimolazione sensoriale
  • Il rafforzamento del sistema immunitario, il miglioramento della salute del cuore (le cui malattie si manifestano come conseguenza di patologie legate alla sfera affettiva) poiché generano benessere e facilitano il riequilibrio omeostatico dell’organismo;

L’ effetto positivo che ne consegue, ha un’azione a livello psicologico tale da:

  • Favorire l’aumento dell’autostima
  • Donare allegria
  • Diminuire la depressione
  • Aiutare a non sentirsi soli
  • Accrescere l’intelligenza
  • Sentirsi amati e rassicurati
  • Acquisire fiducia
  • Avere maggiore sicurezza di sé e delle proprie capacità. Questi fattori interiorizzati, permettono all’individuo uno sviluppo sano anche a livello cognitivo. La sicurezza affettiva che deriva dal contatto corporeo interiorizzata fornisce una base sicura utile allo sviluppo del proprio intelletto, al problem solving, alla gestione delle situazioni particolarmente significative dal punto di vista emotivo e dello stress.

L’effetto dell’abbraccio sul bambino

L’emotional eating è l’effetto di un abbraccio mancato. Al pianto o al capriccio di un bambino gli viene offerto un dolce, un cioccolatino, una merendina. Ed ecco che per consolarlo spesso si facilita la dipendenza da cibo. In effetti, il nutrimento affettivo non può essere sostituito (Child development, 2017).

  • Cingere qualcuno significa proteggerlo. Con il proprio corpo l’altro viene letteralmente ‘coperto’ su parti vulnerabili quali la pancia ed il petto. Abbracciare significa ‘contenere’, dedicare, accettare concetti molto cari a Winnicott che studiando la relazione madre-bambino descrisse perfettamente la sua funzione in termini di crescita.
  • L’abbraccio ha quindi un aspetto di contenimento delle paure altrui, consolatorio e protettivo tale da ‘sostenere’ e ‘supportare’ e ‘nutrire’ psicologicamente l’altro. È così che le sue angosce sono placate, i momenti di rabbia, frustrazione, oppositività lasciano spazio ad una calma interiore, rassicurante che permette una gestione delle proprie azioni attraverso il pensiero. I bambini si sentono più liberi di agire e di pensare in base alle proprie propensioni, attitudini e desideri sviluppando creatività e capacità autonoma di prendere decisioni e di utilizzare l’intelligenza al servizio dell’Io.
  • L’abbraccio è un riconoscimento, è una carezza non verbale che come la definirebbe E. Berne ed ha un valore notevole nello sviluppo dell’individuo e nella sua capacità di evolversi in maniera indipendente.
  • Un bambino che è abituato ad essere abbracciato, abbraccerà di più ed imparerà ad entrare maggiormente in contatto emotivo con le altre persone. È una comunicazione emotiva, quindi l’espressione di un linguaggio.

Ci servono 4 abbracci al giorno per sopravvivere

Ci servono 8 abbracci al giorno per mantenerci in salute

Ci servono 12 abbracci al giorno per crescere

Virginia Satir

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