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A che età iniziano a parlare i bambini? Le tappe dello sviluppo del linguaggio

di Francesca Capriati - 15.11.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
A che età iniziano a parlare i bambini: Quando i bambini iniziano a dire le prime parole? A che età i bambini dicono mamma e quando ci si deve preoccupare

A che età iniziano a parlare i bambini

Parlare è una delle tappe miliari più emozionanti e significative della crescita e dello sviluppo del bambino, ma a che età iniziano a parlare i bambini? La maggior parte dei bambini inizia a parlare tra i 12 e i 18 mesi, se per "iniziare a parlare" intendiamo "dire la prima parola". Tuttavia la conquista delle prime parole è solo la fine di un lungo e complesso percorso caratterizzato da diverse piccole soddisfazioni.

In questo articolo

  • 1-4 mesi: il bambino reagisce ai suoni e alle voci di mamma e papà andando a cercarne la fonte con lo sguardo. Compaiono i primi versetti, o "vocalizzi";
  • 6-9 mesi: inizia la "lallazione" ed è una fase molto importante perché il bambino sperimenta ciò che può fare con la sua voce, ripete le sillabe (soprattutto ma-ma, pa-pà, la-la);
  • 9-12 mesi: il bambino comprende ciò che gli viene detto, la lallazione diviene più complessa e varia, il bambino punta l'indice verso l'oggetto che desidera e riesce a comunicare i suoi bisogni anche con i suoni;
  • 12-20 mesi: aumentano i gesti che diventano più elaborati e soprattutto, intorno ai 18 mesi, compaiono le prime parole;
  • 20-24 mesi: in questa fase avviene una vera e propria esplosione del linguaggio e un arricchimento del suo vocabolario, produce più di 100 parole. Inizia anche a combinare due parole in quella che è una frase primordiale (mamma pappa).

Quando ci si deve preoccupare se un bambino non parla?

Dobbiamo preoccuparci se arrivati a due anni il bambino non parla? Innanzitutto va ricordato che che un ritardo nello sviluppo del linguaggio non è necessariamente un indice di ritardo nello sviluppo cognitivo.

Importante notare se il bambino capisce ciò che gli diciamo e in qualche modo risponda. Le capacità ricettive, infatti, si sviluppano prima i quelle espressive (cioè il parlare). Quindi, se il bambino indica le cose, capisce semplici istruzioni ("dai il cucchiaio alla mamma ") e gira la testa quando lo chiami, questi sono ottimi segni del normale sviluppo del linguaggio.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, un bambino di due anni sarà in grado di indicare immagini nei libri, persone e oggetti comuni e sarà in grado di nominarli. Sarà in grado di dire tra le 50 e le 100 parole e inizierà a combinare le parole insieme per creare frasi di due parole come "mamma pappa" e "giocare a palla".

I bambini che parlano tardi vengono in genere identificati con questo criterio:

  • producono meno di 10 parole diverse (nella fascia di età 18-23 mesi) 
  • producono meno di 50 parole diverse e nessuna combinazione di almeno due parole (nella fascia di età di 24-34 mesi).

Secondo gli esperti, un bambino su cinque imparerà a parlare più tardi rispetto ad altri bambini della sua età senza che ciò significhi che vi sia un ritardo patologico.

E' comunque sempre bene discutere delle proprie preoccupazioni con il pediatra in modo che possa valutare la situazione: a volte i ritardi nello sviluppo del linguaggio sono un segno di problemi di udito, ritardi nello sviluppo o disturbi dello spettro autistico.

A che età iniziano a parlare i bambini bilingue?

E' importante sapere che i bambini bilingue possono sembrare parlare con un certo ritardo perché possono essere confusi su quale lingua usare. Per questo nel fare una valutazione, il pediatra dovrà sapere se si tratta di un bambino bilingue.

Come favorire lo sviluppo del linguaggio

Possiamo fare alcune cose per incoraggiare i bambini a parlare e favorire lo sviluppo del linguaggio.

  • Parlare con il bambino sin da piccolo dando il giusto nome agli oggetti, raccontando cosa si sta facendo, senza usare il "mammese" quel linguaggio tipico dei genitori che storpiano le parole con voce tenera;
  • leggere libri illustrati ai bambini sin da quando sono molto piccoli: sbagliato credere che non serva, anzi. E' dimostrato che la lettura a voce alta favorisca lo sviluppo precoce del linguaggio: scegliamo albi ricchi di colori, volti umani, disegni e indichiamo ogni soggetto chiamandolo cil suo nome;
  • reagire quando il bambino fa qualcosa con facce o espressioni buffe, parole, risate;
  • aggiungere qualche parola alle sue prime parole: se il bambino dice "latte" aggiungiamo "vuoi altro latte? Te ne do un pochino nel bicchiere rosa".
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