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Non è la nostra immaginazione: nostro figlio di 13 anni non ci ascolta

di Francesca Capriati - 20.05.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
A 13 anni il cervello non ascolta più la voce della mamma: uno studio conferma che arrivati a 13 anni il cervello esclude la voce della mamma

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A 13 anni il cervello non ascolta più la voce della mamma

Bla-bla-bla: sembra anche a voi di parlare con vostro figlio adolescente e che le vostre parole cadano nel vuoto cosmico? Il suo sguardo è perso verso l'orizzonte, sembra che non capti il suono della vostra voce e alla fine l'unica cosa che sa rispondervi è: Eh? Non è la nostra immaginazione: a 13 anni il cervello esclude la voce della mamma. In pratica lui davvero non ci ascolta. E la conferma arriva da uno studio. 

Come cambia il cervello a 13 anni

I ricercatori della Stanford University hanno esaminato l'imaging cerebrale dell'elaborazione della voce umana nei bambini tra i 7 e i 16 anni. Prima dei 13 anni circa, i bambini mostrano una maggiore attività cerebrale quando sentono le voci delle loro madri, il che implica che prestano più attenzione a loro che a delle voci sconosciute. Ma dopo quell'età accade il contrario.

Quando i bambini diventano adolescenti, diventano anche più indipendenti. Gli adolescenti si concentrano maggiormente sulle "parti sociali non familiari" - come i loro amici o le nuove persone che incontrano - perché fanno meno affidamento sui genitori per la guida e per capire come interagire con il mondo al di fuori della bolla familiare.

La ricerca, apparsa nelle scorse settimane sul Journal of Neuroscience, ha concluso che il cervello degli adolescenti - sia maschi che femmine - è cablato per allontanarsi dall'ascolto delle voci di mamma e papà e concentrarsi maggiormente su voci sconosciute. Quindi non dobbiamo credere che nostro figlio non ci ascolti per protesta o ribellione adolescenziale: è che sta crescendo e il suo cervello cambiando.

In pratica l'adolescente non si distacca coscientemente dalla mamma né sceglie volontariamente di non ascoltarla più: è semplicemente se stessi, con nuovi amici e persone estranee alla famiglia che appaiono interessanti e la sua mente è sempre più sensibile e attratta da queste voci sconosciute.

Lo studio ha scoperto anche che gli adolescenti tendono a sentire tutte le voci meglio dei bambini piccoli. La risposta del cervello alle voci è così fortemente correlata all'età che i ricercatori hanno potuto indovinare quanti anni aveva un soggetto semplicemente guardando le informazioni sulla risposta vocale nella scansione cerebrale.

Proprio come un bambino sa sintonizzarsi con la voce di sua madre, un'adolescente sa sintonizzarsi con nuove voci

ha affermato Daniel Abrams, autore principale dello studio e professore associato di psichiatria e scienze comportamentali.

Si tratta, quindi, di un cambiamento biologico vero e proprio, indispensabile affinché il bambino diventato adolescente possa interagire con il mondo esterno e costruire legami e connessioni che gli permettono di essere socialmente più esperto al di fuori del gruppo familiare.

E i bambini più piccoli?

La scoperta si aggiunge a uno studio precedente condotto dallo stesso team, che aveva osservato come, al contrario, i bambini in età preadolescente trovavano la voce della madre straordinariamente gratificante. Quando un ragazzino pre adolescente sente la voce materna molte aree del cervello – compresi i centri di ricompensa, l'elaborazione emotiva e l'elaborazione visiva - si accendono. Tuttavia, i cervelli cambiano man mano che i bambini maturano.

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