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Effetti della pandemia: regressioni in età evolutiva dovute al Covid-19

di Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus - 19.05.2022 Scrivici

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Tra gli effetti della pandemia si denotano delle regressioni, ovvero dei piccoli passi indietro che il bambino compie come segnale di disagio. Ce ne parla la Dr.ssa Pamela Pace, Presidente dell'Associazione Pollicino

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Effetti della pandemia: regressioni in età evolutiva dovute al Covid-19

Sono passati ormai due anni da che la pandemia da Covid-19 ha fatto la sua comparsa sullo scenario mondiale. Strade vuote, piazze spopolate, lunghe file al supermercato hanno caratterizzato soprattutto le prime fasi di questo fenomeno... insieme a tanta incertezza e frustrazione, vissuti presenti ancora oggi.


Il mondo intero ha vissuto un momento di difficoltà e, come un fermo-immagine, si è bloccata la vita di ognuno, dovendosi riorganizzare e riadattare. La situazione sanitaria migliorava e peggiorava, la condizione economica dei singoli e delle famiglie vacillava come quella del Paese... le sensazioni di confusione e preoccupazione hanno trovato dei picchi con la quarantena forzata, la quale ha costretto tutti in casa, mentre si sono poi respirate delle pause con le riaperture graduali. Ma proprio quel respirare, un atto naturale e fisiologico, sembrava essere diventato così pericoloso.


Difficoltà, paure e fatiche hanno certamente attraversato il mondo adulto. E i bambini e gli adolescenti? È importante chiedersi infatti come i più giovani abbiano vissuto questo momento difficile in fasi delicate della crescita, in quanto è bene poter comprendere, prevenire e ridurre il rischio di eventuali disagi psicologici.


Ad oggi, sono emerse numerose ricerche che hanno trattato il tema del Covid-19 e delle sue conseguenze in età evolutiva.
Dalla prima infanzia alla adolescenza, si realizza un lungo e delicato sviluppo del corredo genetico, psicologico e sociale che porta all'età adulta. Passo dopo passo, il bambino e il ragazzo conquistano nuove tappe, acquisiscono nuove abilità e affinano le loro capacità. È possibile talvolta che il raggiungimento di un gradino evolutivo si assesti e che poi, però, il soggetto torni indietro ad una fase già superata. Per esempio, il controllo degli sfinteri porta i bambini all'abbandono del pannolino e all'uso del vasino al momento del bisogno.

Il ritorno a un funzionamento precedente, escludendo cause organiche, potrebbe essere collegato ad un momento difficile e delicato che si sta vivendo, come, per esempio, un trasloco. Tale difficoltà, se non perdura nel tempo, può anche essere quindi fisiologica e non preoccupante, correlata ad una fatica di adattamento.

Quali sono le conseguenze della pandemia sui bambini?

A questo proposito, riflettendo sulla pandemia, tra le conseguenze rilevanti che il Covid-19 ha probabilmente prodotto si denotano proprio delle regressioni, ovvero dei piccoli passi indietro che il bambino o l'adolescente compiono simboleggiando, così, un possibile disagio che necessita un'attenzione. Non è infrequente, ad esempio, che chi avesse appreso la capacità di dormire da solo sia tornato nel letto con i genitori. Inoltre, alcuni bambini hanno iniziato a soffrire di enuresi, mentre altri hanno avuto un peggioramento nel linguaggio.

Il sonno, l'evacuazione, il linguaggio sono tutti aspetti peculiari dello sviluppo e segnano, progressivamente, una conquista dell'autonomia e della graduale indipendenza dalle cure genitoriali. Il ritorno a fasi infantili pregresse potrebbe essere legato a un bisogno di sicurezza, come un nuovo ingresso al "nido" rappresentato dal lettone. D'altra parte, anche l'incapacità di trattenersi o il linguaggio che peggiora potrebbero veicolare una paura, una fatica e la richiesta, senza parlare ma agendo, di ripristinare la condizione di serenità precedente.

Bambini e ragazzi si sono trovati alle prese e si trovano alle prese con una situazione disagevole ed ecco che quindi potrebbero tornare indietro, alla ricerca di sicurezze e talvolta sperando inconsciamente che tutto possa essere come prima.


In conclusione, come spiega la Dr.ssa Pamela Pacepsicoanalista, psicoterapeuta e Presidente dell'Associazione Pollicino – nel libro "Che ansia! Riflessioni per mamme e papà che faticano a lasciare andare" (Edizioni San Paolo, 2020), il Covid-19 ha alimentato paure profonde, generando altre epidemie che riguardano la sfiducia e la solitudine.

Il fare un passo indietro si potrebbe leggere come un bisogno di essere aiutati per andare avanti. Per questo, spiegando la situazione attuale attraverso parole adeguate e offrendo il proprio esempio nel confrontarsi con sfide e fatiche, i più giovani avranno modo di sentirsi avvolti da una rete di protezione, che accoglie i momenti di difficoltà e i possibili passi indietro per poi permettere di proseguire.

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