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Svezzamento come evitare sprechi e rifiuti

di Francesca Capriati - 05.07.2022 Scrivici

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Svezzamento come evitare sprechi: quando iniziare lo svezzamento e come organizzare i pastie le pappe per ridurre al minimo lo spreco alimentare

Svezzamento come evitare sprechi

Svezzare il proprio bambino è una sfida entusiasmante e non è solo una questione di alimentazione, ma anche di risparmio. Durante lo svezzamento e le prime pappe, infatti, è facile buttare via del cibo perché il bambino non lo mangia tutto. Ma questo può avere conseguenze negative sull'ambiente, visto che si produce una maggiore quantità di rifiuti e si consumano più risorse. Come ridurre gli sprechi alimentari durante lo svezzamento? Ecco alcuni consigli.

In questo articolo

I rifiuti alimentari

I rifiuti alimentari sono un problema enorme, costituiscono circa il 20% del contenuto delle discariche, e quando i prodotti alimentari si biodegradano, emettono gas metano, un potente gas serra. La maggior parte dei rifiuti alimentari vengono prodotti in ambito domestico con conseguenze pesanti, non solo per l'ambiente, ma anche sul piano etico ed economico.

Le prime pappe e come cambia il gusto

Lo svezzamento è senza dubbio un momento divertente per i genitori che preparano i primi pasti ma è anche un processo incostante: diventa un problema quando il bambini inizia a rifiutare ogni pasto che gli si metti davanti e si finisce col buttare nella spazzatura metà pasto, due volte al giorno. Da qui è comprensibile che lo spreco alimentare durante lo svezzamento esista e rappresenti un problema che dovremmo affrontare.

Come genitori cerchiamo di offrire sin da subito un'ampia varietà di cibi e pappe diverse ma, potenzialmente più cibi introduciamo nello svezzamento, maggiore potrebbe essere il rifiuto da parte del bambino che deve abituarsi gradualmente a questo grande cambiamento.

Le statistiche ci dicono che possono essere necessarie fino a 10 volte prima che un bambino accetti determinati alimenti: questo può chiaramente comportare molti sprechi alimentari. 

Come ottimizzare gli alimenti

Ecco alcune cose da ricordare:

  • evitare di comprare cibo in eccesso, ma limitarci a seguire le indicazioni del pediatra in materia di quantità dei singoli ingredienti così da acquistare solo quelli necessari e preparare pappe equilibrate dal punto di vista nutrizionale;
  • preparare piccole porzioni: soprattutto nelle prime fasi di svezzamento, quando il bambino non mangia molto, è meglio servire porzioni piccole e preparare un bis se necessario;
  • ricordati di preparare e far consumare i pasti in modo razionale: preferisci piatti unici a fronte di portate composte da più elementi. Così facendo, ti sarà più semplice conservare gli avanzi per un secondo pasto.

3 consigli per ridurre gli sprechi alimentari durante lo svezzamento

  1. Concentra i pasti del bambino sugli alimenti di famiglia: ricordiamo che lo svezzamento consiste nell'abituare il bambino a mangiare ciò che mangia il resto della famiglia. Quindi se non siamo abituati a mangiare regolarmente coniglio oppure budino di riso è inutile proporre questi cibi al bambino. Proviamo a offrire cibi che tutta la famiglia mangia più spesso per far abituare il bambino ai gusti e ai sapori dei pasti di tutti. Nell'ottica di un autosvezzamento, ad esempio, basterà far sedere il bambino a tavola con noi e preparare cibi sani ed equilibrati per tutti, lasciando libero il bambino di assaggiare e sperimentare il suo gusto. Ricordiamo che, idealmente, il bambino dovrebbe mangiare cibi simili a quelli destinati al resto della famiglia, solo proposti in una forma diversa, ad esempio tritati o schiacciati, porzioni più piccole e senza sale e zucchero aggiunti.
  2. Offri piccole porzioni: cucina i pasti per tutta la famiglia e poi proponi una piccola quantità al bambino.
  3. Congela gli avanzi e riprova: se prepariamo una gran quantità di broccoli e proviamo a dare un fiorellino al nostro bimbo ma lui lo rifiuta, dovremo riprovare dopo qualche giorno. A quel punto conviene surgelare una buona quantità di broccoli in monoporzioni adatte allo svezzamento.
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