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Alimentazione bambini: i cereali integrali fanno bene? Quando si possono inserire?

di Elena Berti - 21.07.2022 Scrivici

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Cereali integrali e bambini: quando si possono dare, come introdurli nell'alimentazione, quando evitarli e quali sono i benefici

Cereali integrali e bambini

I genitori di oggi fanno sempre più attenzione all'alimentazione dei propri bambini: leggono le etichette, scelgono prodotti bio, preparano pasti semplici e limitano gli zuccheri. Ma quanti sono informati su cereali integrali e bambini? Vediamo insieme a che età si possono consumare, sotto che forma e quali sono i benefici. 

In questo articolo

Cosa sono i cereali integrali

I cereali integrali sono il frumento (grano, farro, kamut), orzo, mais, miglio, avena, riso, segale, cuscus, bulgur e altri ancora. Che differenza c'è, quindi, con gli stessi prodotti non integrali? La raffinazione: un chicco di cereale ha tre parti che lo compongono, la crusca esterna, l'endosperma e il germe interno. I cereali raffinati, quelli classici che portiamo spesso in tavola, subiscono l'asportazione di germe e crusca, mentre quelli integrali… restano integri!

Per questo quando si parla di cereali integrali e bambini alcuni potrebbero farsi venire il dubbio: non sono troppo complessi per il loro apparato digerente ancora in via di sviluppo? Vediamo insieme. 

A che età si possono mangiare i cereali integrali?

Alcuni sostengono che sia meglio evitare i cereali integrali prima dei 2 anni di età, perché lo stomaco e l'intestino del bambino non sono ancora abbastanza maturi per processare alimenti complessi e ricchi di fibre. In realtà, sempre più aziende di prodotti per bambini producono pastine, polveri, biscotti e altri alimenti per i più piccoli a base di cereali integrali. Se avete dei dubbi, quindi, affidatevi a queste marche, ma in linea generale potete andare abbastanza tranquilli se si tratta di pasta, di farine o di prodotti a base di farina, che subendo la macinazione diventano più digeribile.

Benefici dei cereali integrali per i bambini

I cereali integrali sono più completi (pensate che in francese integrale si dice proprio… complet!). Numerosi studi hanno dimostrato che, in generale, rappresentano una scelta migliore rispetto a quelli raffinati perché diminuiscono il rischio di malattie cardiovascolari, allontanano il colesterolo, tengono bassa la pressione, stimolano il metabolismo, saziano di più e sono capaci di mantenere l'indice glicemico.

Sono quindi un alimento ottimo da inserire nell'alimentazione dei bambini, già a partire dallo svezzamento ma ancor di più dai due anni in poi. Alcuni esempi di uso dei cereali integrali in cucina per i bambini: 

  • pasta integrale
  • riso integrale
  • torte e biscotti a base di farina integrale
  • insalate di farro
  • pizze e focacce con farina integrale
  • cuscus estivi o invernali

Attenzione però: come abbiamo detto, i cereali integrali stimolano l'attività intestinale perché ricchi di fibra (crusca). Per questo è importante non sovraccaricare l'apparato digerente dei più piccoli ed evitare il consumo durante periodo di malessere intestinale, in particolare se si ha la diarrea o il mal di pancia. Se notate inoltre che vostro figlio lamenta spesso dolori addominali, soffre di stitichezza o feci molli, o ancora ha molto aria nella pancia, provate a interrompere il consumo di cereali integrali o a diminuirlo. 

I cereali integrali sono la scelta migliore quando si parla di cereali. L'alimentazione dei bambini dovrebbe contenere cibi di prima qualità, non raffinati, e preferire prodotti semplici ad altri troppo elaborati. Tutta la famiglia può trarre beneficio da un'alimentazione più sana e naturale, per questo è assolutamente un'ottima idea introdurre i cereali integrali. Fate attenzione alla reazione dei più piccoli e chiedete consiglio, eventualmente, al vostro medico. 

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