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Vi presento Christopher Robin, la Recensione

/pictures/2018/01/02/vi-presento-christopher-robin-la-recensione-3845924755[982]x[409]780x325.jpeg Ufficio Stampa
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Tutti conoscono Winnie the Pooh, ma forse ben pochi sanno come sia nato questo personaggio. Lo abbiamo scoperto in anteprima nel bellissimo film "Vi presento Christopher Robin", dal 3 gennaio al cinema

Vi presento Christopher Robin, la Recensione

Tra le storie più famose che hanno accompagnato la mia infanzia e quella di tanti altri bambini di generazioni passate c'è sicuramente quella di Winnie the Pooh. Tutti conoscono questo simpatico e dolce orsetto con il suo mondo magico che prende forma nella foresta di Ashdown, ma forse ben pochi sanno come sia nato questo personaggio.

Il regista Curtis ci regala una pellicola poetica ed emozionante, "Vi presento Christopher Robin", che ripercorre la storia incantata del rapporto tra lo scrittore A.A.Milne, creatore di Winnie the Pooh e suo figlio Christopher Robin.

Il film è in uscita il 3 gennaio 2018 con 20th Century Fox. Ho visto in anteprima la storia di Winnie the Pooh e consiglio alle nostre pianetine di approfittare ancora della magia di queste feste, regalandosi la visione di questo film che resterà nel cuore e vi farà riflettere. "Vi presento Christopher Robin" è adatto ad adulti e ai bambini, che non avranno difficoltà nell'immedesimarsi nel dolcissimo protagonista.

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Trama del film

Alan Alexander Milne, noto agli amici e alla famiglia come "Blue" è un famoso umorista e drammaturgo del West End. Rimane fortemente segnato dal ricordo della prima guerra mondiale a cui ha partecipato. Il pensiero e la ferita per quanto accaduto sono talmente forti e indelebili nella sua mente, che lo portano a sviluppare un disturbo post traumatico che non gli permette di riprendere a lavorare serenamente. Il minimo rumore nella sua mente viene associata allo scoppio di una bomba o al ricordo cruento della guerra.

Decide quindi di lasciare Londra e andare a vivere in campagna a Cotchford Farm con la moglie Daphne, il figlio Christopher Robin (che chiama Billy Moon) e la tata Olive. Dopo qualche tempo A.A.Milne si ritrova da solo a dover gestire non solo i suoi problemi di salute, ma anche la quotidianità del figlioletto. La tata deve partire per prendersi cura della mamma malata e Daphne, incapace di amare il figlio e allontanarsi dai riflettori di Londra, abbandona il marito per ritornare solo al momento più opportuno e redditizio per lei.

Per lo scrittore la partenza della moglie e il prendersi cura del figlio rappresenteranno un ulteriore trauma e una rivoluzione nella sua vita. Ma in realtà il periodo che passerà con Christopher Robin si trasforma presto nella sua medicina contro ogni paura e ferita di guerra. Dopo qualche difficoltà iniziale, Milne inizia a prendere confidenza con Billy Moon e con il suo compagno di giochi inseparabile, un orsetto di pezza imbottito che diventerà protagonista di tante avventure. L'orsetto presto troverà degli amici che si uniscono alle sue scorribande nella foresta di Ashdown: il piccolo Pimpi, l'esuberante Tigro, il malinconico Ih-Oh, Kanga e Ro.

A.A.Milne partecipa ai giochi del figlio e inizia a inventare storie per animare i pomeriggi di gioco e poi nel suo studio disegna e scrive le avventure del simpatico orsetto e di Christopher Robin. Una volta pubblicate, le storie entusiasmano subito il paese, provato dalla guerra e assetato di sogni, innocenza e speranza. Christopher Robin, l'orsetto Winnie the Pooh e i suoi amici permettono ai lettori inglesi di fantasticare e credere che il mondo possa tornare ad essere un luogo sereno e piacevole e non più un posto sporco di sangue e dolore.

Il successo di Winnie The Pooh cresce a dismisura ma il rapporto tra Christopher Robin e il padre non sarà più lo stesso. Milne non si aspettava mai che i fantasiosi racconti inventati per suo figlio avrebbero conquistato l'immortalità letteraria e posto il figlio che chiamava "Billy Moon" sotto i riflettori abbaglianti della celebrità.

Perché vi consigliamo questo film

"Vi presento Christopher Robin" offre uno sguardo raro sulla relazione tra lo scrittore A.A.Milne e suo figlio Christopher Robin. Ci fa scoprire come sia nata una delle opere più belle che hanno accompagnato la nostra infanzia. Il centro di questa pellicola poetica è questo periodo magico in cui padre e figlio vengono lasciati soli in campagna per la prima volta. Si scoprono, "si guariscono" a vicenda, e godono l'un l'altro del potere dell'immaginazione che spinge Milne a creare Winnie the Pooh. Un altro tema, non meno importante della storia di Billy Moon e Blue, è quello della guerra con le ferite materiali e psicologiche che hanno dilaniato il Paese e messo a repentaglio l'equilibrio mentale di molti uomini.

Un messaggio che ritengo fondamentale di questo film emozionante è che l'amore di un genitore per il proprio figlio non deve mai essere mercificato o essere profanato. L'intimità di un padre che guarisce dalla sua malattia grazie all'affetto del figlio, e la fiducia di un bambino nei confronti del proprio padre sono sentimenti che andrebbero sempre rispettati. Dovremmo sempre chiederci quanto il successo sia importante, e qual è il prezzo da pagare. Vale veramente la pena inseguire la fama se questa può trasformarsi in causa di dolore e separazione all'interno di una famiglia?

Vi presento Christopher Robin è inoltre un'affascinante descrizione della genitorialità in un'altra era, che può aiutarci a riflettere sul nostro essere mamma o papà oggi, su quanto siano cambiati i rapporti e quanto si sia acquisito in termini di "empatia", "emotività" e "intimità".  Il distacco tra genitori e figli era tipico delle famiglie più ricche dell'epoca, e l'affetto vero, il calore umano, la presenza, i consigli spesso provenivano dalla tata. Ed è lo stesso anche per il piccolo Billy Moon che subisce un vero e proprio trauma quando la sua Olive deve partire e si ritrova a stretto contatto con il padre.

Il successo di Winnie the Pooh

Sono passati 91 anni da quando Winnie-the-Pooh è stato pubblicato per la prima volta. Raccolti in due volumi, Winnie-the-Pooh e The House at Pooh Corner, i racconti hanno riscosso immediatamente un enorme successo quando sono usciti in stampa rispettivamente nel 1926 e nel 1928 e sono rimasti un caposaldo dell'infanzia in tutto il mondo per quasi un secolo.

Tradotti in dozzine di lingue, i giocattoli originali sono stati esposti alla biblioteca pubblica di New York dal 1987. I cineasti sono ben consapevoli della responsabilità di aver dato vita a un film su un personaggio così famoso e sperano che possa rispecchiare le aspettative dei piccoli e grandi fan del dolce orsetto. 

A mio avviso Simon Curtis ci regala una storia delicata, poetica che riesce ad offrire uno sguardo sorprendente ed emotivo dello scrittore e del bambino che ci sono dietro i libri di Milne.

Non sono solo i ragazzi di oggi -  ha detto il produttore Steve Christian - ma sono tutti quelli che sono cresciuti con quei libri. Tutti sentono di possedere una parte di Winnie-the-Pooh. Quando ti avventuri nella vera vita di un artista, puoi essere assolutamente certo che tra il pubblico e i critici ci saranno persone che sanno più di te. Devi essere molto fedele alla trama e abbiamo fatto del nostro meglio per fare proprio questo. 

Informazioni sul film

  • DATA USCITA: 03 gennaio 2018
  • REGIA: Simon Curtis
  • ATTORI: Domhnall Gleeson, Margot Robbie, Will Tilston, Kelly Macdonald, Phoebe Waller-Bridge, Alex Lawther, Stephen Campbell Moore, Geraldine Somerville, Nico Mirallegro, Richard McCabe, Simon Williams, Shaun Dingwall
  • DURATA: 107 Min
  • DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox

Trailer del film

 

 
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