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Ralph Spacca Internet, lo abbiamo visto con i bambini

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Ralph Spacca Internet, la nostra recensione dopo averlo visto al cinema

Ralph Spacca Internet, recensione

Abbiamo aspettato tanto per tornare ad incontrare Ralph Spaccatutto. Il popolare lungometraggio uscito nel 2012 è uno dei film preferiti dei miei figli che spesso hanno chiesto quando sarebbe tornato il loro simpatico Ralph con un nuovo film. Così appena uscito al cinema il secondo capitolo intitolato Ralph Spacca Internet ci siamo fiondati al cinema per assistere alle sue nuove avventure. Abbiamo pregustato le novità già guardando i trailer in Internet - abbandonato il mondo dei classici videogiochi da sala giochi, il finto cattivo sarebbe finito a distruggere l'intera Rete con le sue dimensioni gigantesche e la sua simpatia contagiosa - e qualche sera fa, durante le feste di Natale, siamo andati finalmente al cinema.

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Il film e la trama

In questo nuovo film incontriamo Ralph e Vanellope amici per la pelle che vivono tranquillamente la loro vita nella sala giochi, quando a scompigliare le carte arriva una misteriosa entità chiamata WI-FI. Dopo che il volante del videogioco Sugar Rush viene accidentalmente rotto da una ragazzina alla sala giochi, i due amici decidono di entrare nel “tunnel del WI-FI” per provare ad acquistare e far recapitare alla sala giochi un volante vintage che è disponibile in vendita su Ebay.

E così i due si ritrovano catapultati nell'enorme mondo di Internet dove viaggiano da un sito all'altro, incrociando trenini che trasferiscono email e simpatici personaggi spamming che si occupano di pubblicizzare ogni sorta di attività online. Quando riescono ad acquistare all'asta il volante sono costretti a dover recuperare ventimila dollari per poterlo pagare e così finiscono nel videogioco da corsa Slaughter Race che per Vanellope è un'autentica illuminazione. Stanca di correre sulle stesse, banali piste di cioccolato e caramello di Sugar Rush, la mitica principessina pilota si sente perfettamente a suo agio nelle strade sudicie di Slaughter Race, tra ladri di auto e gang di strada.

E così dopo essere riusciti a pagare il volante e averlo fatto recapitare al signor Litwak, Ralph insiste per tornare a casa mentre Vanellope sogna di rimanere in Slaughter Race e cambiare vita. Le cose si complicano quando a causa delle azioni di Ralph un virus invade il web trasformandosi in un gigante con le sue fattezze che distrugge tutto alla ricerca di conferme dell'amore incondizionato di Vanellope.

Non voglio svelarvi la fine del film e nemmeno entrare troppo nei dettagli per non rovinarvi la sorpresa di andare al cinema, ma vale la pena di sottolineare due aspetti che mi hanno entusiasmato di questo film.

Genitori ai tempi di Internet

Il nostro parere

Innanzitutto la meraviglia di vedere rappresentato Internet in un mondo immaginario, colorato, dinamico e frizzante. Entrare visivamente nella Rete, in un universo che siamo abituati a raggiungere praticamente ogni giorno ma soltanto virtualmente, è una delle scene più entusiasmati del film: riconosciamo tutto, il gigantesco grattacielo di Google, Facebook e Tinder, i molesti banner che ci spingono a cliccare sui loro siti e il luogo dove poter trovare una risposta per tutte le nostre domande e molto altro ancora.

E questa immersione nel mondo di Internet ha divertito me come i miei bambini, nativi digitali, cresciuti a pane e videogiochi e perfettamente capaci di passare da un sito all'altro, da una App all'altra con un'intuitività che appartiene solo a questa generazione. Insomma, vedere Internet rappresentato sotto una luce così frizzante ed energica ci ha ricordato quanto siano inutili e superficiali le critiche che spesso facciamo o leggiamo su questo strumento così potente e che ormai è parte integrante della nostra quotidianità.

Dobbiamo solo fissare dei limiti: ignorare i commenti cattivi di chi non ci conosce ma fa il leone da tastiera, fare attenzione all'oscurità che si cela anche nella Rete, non farci fagocitare e scegliere chi vogliamo essere anche nel virtuale, senza tradire noi stessi.

Mi è sembrato bello ed importante anche il messaggio finale del film: se amiamo qualcuno dobbiamo lasciarlo libero di essere chi si sente di essere. Il controllo e l'oppressione non sono sinonimo di amore o di affetto e di certo la vicinanza fisica o la possibilità di controllo da parte nostra sulla vita di chi amiamo non qualifica l'intensità del nostro sentimento.

Trailer di Ralph Spacca Internet


 

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