gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
Nostrofiglio.it

Pianetamamma logo pianetamamma.it

gpt skin_web-bambino-0
1 5

Mary e il fiore della Strega, il primo lungometraggio dello Studio Ponoc

/pictures/2018/06/11/mary-e-il-fiore-della-strega-il-primo-lungometraggio-dello-studio-ponoc-4201840835[883]x[368]780x325.jpeg Studio Ponoc / Official Website
gpt native-top-foglia-bambino

"Mary e il fiore della Strega", il primo lungometraggio dello Studio Ponoc, successore dello studio Ghibli, diretto da Hiromasa Yonebayashi. Appuntamento al cinema dal 14 al 20 giugno 2018

Mary e il Fiore della Strega

Chi ha amato lo Studio Ghibli non può non apprezzare "Mary e il Fiore della Strega", il primo lungometraggio del suo successore, lo Studio Ponoc, fondato dal regista Hiromasa Yonebayashi e il produttore Yoshiaki Nishimura, in cui sono confluiti molti artisti dello Studio Ghibli.

Già dai primi minuti del film riconoscerete la cifra stilistica del famoso studio cinematografico che ha dato i natali a capolavori assoluti del film d'animazione come "La città incantata". "Mary e il Fiore della Strega" è ricco di citazioni a quei lungometraggi che hanno regalato poesia, incanto e quell'atmosfera magica e sognante, fuori dal tempo e dallo spazio, tipica dello Studio Ghibli e dei film di Hayao Miyazaki.

La piccola Mary, la protagonista del film, ricorda la giovane strega Kiki, anche lei simpatica, un po' maldestra e accompagnata da un gattino. I mutanti, al servizio dei direttori della scuola di magia, ricordano le creature de "La città Incantata". La scuola di Endors, sospesa nel cielo tra le nuvole, ci riporta alle atmosfere de "Il castello errante di Howl". I primi minuti del film e alcune scene sono invece un chiaro cameo a "Nausicaä della Valle del vento".

La ricompensa del gatto

I fan di Harry Potter ritroveranno nelle scene dedicate a Endors un rimando alla famosa saga del maghetto. E non sarà difficile ripensare ad Alice nel Paese delle Meraviglie, quando Mary si perde nella foresta e trova un fiore magico capace non solo di trasformarla in strega, ma anche di far crescere, rimpiccolire o volare una scopa.

Sinossi del film

Mary Smith è una ragazzina dai capelli rossi, maldestra e curiosa, che trascorre le vacanze dalla prozia Charlotte. Stufa dagli interminabili e noiosi pomeriggi in casa, un giorno decide di inseguire nella foresta Tib, un gattino randagio, che la porterà a scoprire, il "Volo notturno", un fiore magico dai poteri sorprendenti. Da qui inizierà l'avventura di Mary che si trasformerà in una piccola streghetta. Accompagnata, come tradizione vuole, da un gattino e da una scopa volante si ritrova in una "stramba" e un po' sinistra scuola di magia, sospesa tra le nuvole, dove si fanno esperimenti alquanto sospetti.

All'inizio Mary è emozionata e felice di esser capitata nella scuola di Endors, perché tutti la scambiano per una vera strega dai capelli rossi, capace di fare magie sorprendenti e fuori dall'ordinario. Si sente finalmente importante, considerata da tutti, e per la prima volta nessuno la prende in giro per il colore della sua chioma spettinata. Ma presto Mary capisce che non tutto è come sembra e scopre che i direttori della scuola non sono interessati alla sua formazione da maga, ma al Volo Notturno, il fiore magico delle streghe che fiorisce una volta ogni 7 anni. E il loro desiderio di impossessarsi del fiore non è certo guidato da buoni propositi, ma dalla sete di potere. La piccola Mary si troverà a fare delle scelte difficili e riuscirà a far trionfare il bene, portando a termine con coraggio e nobiltà d'animo la sua avventura.

Come tanti film dello Studio Ghibli, anche il lungometraggio d'esordio del nuovo studio d'animazione è tratto da un romanzo che fa parte dell'immaginario fantastico della letteratura d'infanzia. Il film si ispira infatti a"La piccola scopa di mary Stewart" (edito da Rizzoli), un romanzo del 1971.

"Mary e il Fiore della Strega" segue la tradizione poetica, fiabesca e fantastica dei film dello Studio Ghibli. Ritroviamo la stessa delicatezza e magia, due caratteristiche delle opere del famoso studio di animazione. Tuttavia in questa primo lungometraggio manca una nota "filosofica", tratto tipico della penna di Myazaky che ci ha fatto innamorare dei suoi capolavori. Quell'atmosfera incantata e misteriosa, ricca di una simbologia profonda, sospesa nel tempo e nello spazio, che richiedeva un'attenzione particolare e una spiccata sensibilità. Mary e il fiore della Strega ricorda le atmosfere di "Kiki- Consegne a domicilio" e "Ponyo", più vicine a un pubblico di bambini, anche se non può non essere apprezzato anche dagli adulti.

Una particolare nota di merito per la bellezza della scenografia di "Mary e il Fiore della strega". Gli sfondi sono dipinti a mano e regalano un fascino sospeso tra realtà e magia. La scelta di avvalersi di uno studio che si dedica esclusivamente alla realizzazione di background riflette la filosofia dello Studio Ponoc: evitare l'utilizzo della computer grafica e riportare al centro della scena gli artisti che lavorano con matite e pennelli. Una scelta coraggiosa e da apprezzare che lancia un chiaro messaggio alle tendenze dell'epoca e restituisce valore a centinaia di artisti e artigiani del disegno,appassionati e talentuosi.

Siamo sicuri che il regista Hiromasa Yonebayashi sarà un degno erede di Hayao Miyazaki e saprà mettere a frutto quanto imparato a fianco del grande maestro. "Mary e il Fiore della Strega" è sicuramente un ottimo inizio per lo Studio Ponoc, che promette di riprendere il testimone dello Studio Ghibli regalando nuove emozioni e capolavori al pubblico dei film di animazione giapponese.

Al momento della nascita dello Studio Ponoc, avvenuta ufficialmente nel 2015, Nishimura ha anche chiarito gli aspetti relativi ai riferimenti artistici di Studio Ponoc, precisando che i supereroi Marvel non saranno una fonte d’ispirazione.

Quando ci siamo domandati cosa potessimo dare noi ai bambini del mondo, abbiamo immaginato di poter dare speranza e coraggio… Anche quando certe persone non sono considerate importanti dalla maggioranza, è giusto continuare a dare il massimo ogni giorno e fare in modo che le cose buone accadano. Attraverso i nostri Anime ci piacerebbe far arrivare il messaggio che quelle persone (più deboli, ndr) sono i veri eroi. 

Hiromasa Yonebayashi

Entra a far parte dello studio Ghibli dove inizia la sua gavetta, lavorando al bellissimo lungometraggio "La Principessa Mononoke". Il suo talento non passa inosservato e Hayao Miyazaki lo vuole nello staff del capolavoro dello studio Ghibli "La città incantata". Lavora inoltre, come assistente alla produzione e alla regia, a Il Castello Errante di Howl, Ponyo sulla scogliera e I Racconti di Terramare.

A 38 anni Hiromasa dirige Arrietty, e diventa il più giovane regista che abbia mai diretto un lungometraggio cinematografico per lo Studio.

Informazioni sul film

  • Appuntamento al cinema con Mary e il Fiore della Strega dal 14 al 20 giugno prossimi.
  • Regista: Hiromasa Yonebayashi
  • Durata del film: 1h43
  • Studio Ponoc

Clip in esclusiva di "Mary e il fiore della strega"

 

 
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0