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Come organizzarsi quando finisce la scuola: consigli antistress per le mamme

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I tre mesi di vacanze estive sono alle porte: come organizzarsi quando finisce la scuola? La guida allo "slalom" estivo delle mamme italiane

Come organizzarsi quando finisce la scuola

Tre mesi di vacanza estiva sono per i bambini il momento più bello dell'anno, dopo mesi freddi e grigi impegnati tra scuola e compiti a casa e ben poco tempo da dedicare all'ozio e al gioco libero, la fine della scuola segna un momento di grande festa che non è giusto sottovalutare. Tuttavia è innegabile che per le mamme tre mesi siano lunghi, soprattutto per quelle che lavorano: la fine della scuola, per loro, segna invece l'inizio di un periodo difficile e faticoso, nel quale le strategie di equilibrismo e capacità organizzativa vanno perfezionate al massimo.

Un tempo i 3 mesi di vacanza estiva coincidevano con quella che le famiglie italiane chiamavano “villeggiatura”: ci si trasferiva in qualche località turistica, spesso al mare, e si trascorreva lunghe vacanze con i bambini . Oggi la stragrande maggioranza delle famiglie non può più permettersi un periodo di ferie così lungo e i tre mesi estivi diventano davvero difficili per i genitori. E allora vorremmo proporvi oggi una vera e propria guida di sopravvivenza per l'estate con i bambini, con qualche consiglio su come organizzarsi quando finisce la scuola se si lavora, ma anche se si sta a casa e ci si deve destreggiare h24 insieme ai bambini.

Mamme che lavorano

Giugno e luglio sono mesi davvero difficili per le mamme lavoratrici. Per loro le ferie sono molto lontane, le giornate passano in ufficio sempre sei-otto ore al giorno e la domanda che ci si pone ogni anno, immancabilmente, è: come organizzarsi con i bambini?

  • Congedi parentali: alcune mamme sfruttano ciò che resta dei congedi facoltativi per prendersi qualche settimana e stare con i bambini. La mamma lavoratrice dipendente ha diritto ad un periodo di astensione dal lavoro di 6 mesi e ne può usufruire , anche in modo frazionato, nell’arco dei primi 12 anni di vita del bambino. Il corrispettivo è pari al 30% dello stipendio entro i sei anni di vita del bambino e poi si arriva a zero fino a 12 anni.
  • Campi estivi: la scuola chiude ma contestualmente aprono i summer camp, spesso proprio all'interno delle scuole stesse. Sport, piscina, giochi di squadra, laboratori creativi e molto divertimento sono le caratteristiche della maggior parte dei campi estivi che sono una delle soluzioni più apprezzate dai genitori ma anche dagli stessi bambini. Diciamo la verità: appena finita la scuola i bambini possono aver piacere a trascorrere qualche giorno a casa in pieno ozio, ma dopo una settimana sembrano già annoiati. Soprattutto quando le giornate invernali sono scandite da impegni scolastici, extrascolastici e sporti ritrovarsi improvvisamente con l'intera giornata libera può essere destabilizzante a ungo andare. Va bene coltivare la noia e l'ozio creativo, ma probabilmente per i bambini di oggi 3 mesi di giornate “vuote” che vanno riempite possono essere addirittura stressanti. E allora coinvolgerli in attività più strutturate almeno per qualche ora al giorno è certamente un bene prima di tutto per loro e ovviamente poi per noi e per la nostra organizzazione quotidiana. Dall'oratorio della parrocchia di quartiere alla piscina, dal campo estivo organizzati dalla scuola fino a quello più esclusivo, i costi per i campi estivi variano da 40 a 120 euro a settimana.
  • Baby sitter: muoversi per tempo e assumere una baby sitter per i mesi di vacanza in cui le mamme non sono in ferie può altresì essere un'ottima soluzione. La tata si prende cura dei bambini senza doverli costringere a svegliarsi presto la mattina, organizza insieme a loro la giornata portandoli al parco giochi, a passeggio, a mangiare un gelato o semplicemente organizzando delle attività in casa.
  • Nonni: i nonni sono indubbiamente una vera e propria risorsa, sia economica che pratica, per i genitori italiani. Sono ancora giovanili e desiderosi di vivere la vita e, insieme ai nipoti, possono riscoprire il piacere di andare in giro e divertirsi. In estate soprattutto i nonni possono trascorrere qualche giorno insieme ai nipotini, preparando loro cose buone per pranzo, portandoli al parco o semplicemente stando con loro a casa e, se la sentono, possono addirittura andare in vacanza qualche giorno con i nipoti. Esistono strutture alberghiere che propongono, ad esempio, pacchetti speciali proprio per nonni e nipoti, garantendo il massimo dei servizi family friendly. Tuttavia il vero consiglio che ci sentiamo di darvi è: non fateli sentire in obbligo. I nonni hanno già cresciuto i loro figli e hanno lavorato una vita intera ed è assolutamente giusto che si godano la vecchiaia senza che si sentano obbligati a doversi prendere cura dei nipoti. Soprattutto se contiamo su di loro per tutto l'inverno evitiamo di sovraccaricarli di responsabilità anche in estate. E magari cercate di dividere l'estate dei bambini in fasi: un po' con i nonni, un po' in vacanza con i genitori, un po' a casa o al campo estivo.
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Per le mamme che non lavorano

Trascorso tutto l'inverno a dover gestire i mille impegni dei bambini, arriva il momento in cui le giornate appaino lunghissime...infinitamente lunghe. E tutte da riempire con appuntamenti, gite, pranzi e cene da organizzare, merende pomeridiane...il tutto con una sola colonna sonora di sottofondo: “mi annoio”. Come organizzarsi?

  • La compagnia è la chiave: stringete amicizia con altre mamme che sono nelle stesse condizioni e organizzate insieme a loro le attività da fare durante la settimana, da un picnic al parco a una giornata in piscina, da un pomeriggio a casa con gli amici al gelato di pomeriggio.
  • Non state in casa: stare tra 4 mura in casa può essere faticoso e noioso per grandi e piccoli, l'ambiente chiuso sembra trasformarsi in una bomba ad orologeria che fa esplodere litigi, dispetti e stress per tutti. Quindi ogni giorno organizzate la giornata in modo tale da potervi dedicare alla spesa, la preparazione dei pasti, la sistemazione della casa nelle prime ore del mattino, magari mentre i bimbi sono ancora intontiti dal sonno, guardano i cartoni o giocano un po' in casa, e poi uscite. Organizzatevi in modo da pranzare fuori, al parco: ovunque ci sia un po' di ombra, una fontanella per bagnarsi, bere e schizzarsi e un bel prato con due giostrine è il posto ideale nel quale pranzare con panini, sandwich e frittatine di pasta.
  • Organizzate la casa: anche se vi consigliamo di stare fuori più possibile cercate di organizzare bene anche la casa in modo che i bambini possano tenersi occupati senza dovervi chiamare cento volte. Se avete un piccolo spazio esterno, anche solo un terrazzo, gonfiate una bella piscinetta e fasciate che giochino e si bagnino, sistemate un bel tavolino fuori al balcone per pranzare all'aperto e dove farli sedere per disegnare, leggere o giocare. Provate comunque ad organizzare le attività della giornata in modo strutturato: televisione solo un'ora la mattina, una il pomeriggio e un po' la sera, libri da leggere dopo pranzo, videogiochi per un'ora al giorno, tanti colori, pennelli, giganteschi fogli, tempere e altro materiale per fare un'attività creativa ogni giorno e soprattutto tanto gioco al parco!

In ogni caso, anche se non lavorate, sarebbe un'ottima idea pensare di iscrivere i bambini ad un campo estivo, almeno un paio di giorni alla settimana, così tirerete un po' il fiato e potrete dedicarvi a qualcosa di soltanto vostro e al tempo stesso vederete che i bambini si divertiranno un mondo! Magari è il momento giusto per iscrivere i bimbi a un summer camp dove imparare o perfezionare l'inglese oppure dove possano fare il loro sport preferito.

E se non ci sono soldi?

Come organizzarsi e non impazzire se non si hanno abbastanza soldi per iscrivere i bambini a un campo estivo e non si hanno nonni o altri aprenti che possano aiutarci?

  • Chiedere aiuto alle altre mamme: mamme che hanno orari diversi dai nostri o che non lavorano possono essere di grande aiuto e magari anche a loro farebbe piacere avere un compagno di giochi per il loro bambino;
  • una baby sitter condivisa: il costo di una baby sitter può essere davvero oneroso per una sola famiglia, ma se ci si organizza con altre mamme si può provare a prendere una tata che stia con un piccolo gruppo di bambini e dividere la spesa;
  • oratorio: in genere le parrocchie di quartiere organizzano settimane di oratorio a prezzi irrisori e sono un'ottima occasione per trasmettere ai bambini il senso della comunità e fare nuove amicizie nel quartiere.
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