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Dall'adattamento alle zanzare, l'alfabeto dei bambini in vacanza

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Spesso i piccoli fanno fatica ad abituarsi al nuovo ambiente in vacanza: ecco l'alfabeto dei bambini con tutti i consigli per i genitori

Alfabeto dei bambini in vacanza

Non solo gioie per i genitori in vacanza. Un bimbo su cinque fatica ad adattarsi al nuovo ambiente, anche se si tratta della casa al mare o di un villaggio tropicale. E' per questo che proprio la A di adattamento apre l'Alfabeto dei bimbi in vacanza, messo a punto per l'Adnkronos Salute dal pediatria Italo Farnetani, docente della Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta. Ecco dunque una serie di problemi (e le possibili soluzioni) in cui possono incappare bimbi e genitori in ferie, zanzare incluse ("vanno usati i repellenti", assicura il pediatra).

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  • A) Adattamento

Un bambino su cinque appena arriva in vacanza presenta dei disturbi da adattamento, dovuti non al clima o all’altitudine, ma al cambiamento dell’ambiente, in pratica aver lasciato la propria casa e i propri punti di riferimento. I disturbi più frequenti sono: diminuzione dell’appetito, difficoltà ad addormentarsi alla sera, dolori addominali, vomito e stipsi. "Non si deve fare nulla - tranquillizza l'esperto - perché scompaiono in 5-6 giorni". E in alta quota? Tutti i bambini, neonati compresi, possono arrivare fino a 3000 metri. I bambini possono arrivare anche ad altezze superiori. Dovranno chiedere un parere al pediatra solo i genitori di quelli che hanno meno di 6 mesi o presentano qualche malattia.

  • B) Bagno

I bambini di meno di 2 anni possono fare il bagno in mare solo se danno evidenti segni di divertirsi (ridono, battono le manine sull’acqua), mentre se piangono o dimostrano paura non devono andare in acqua. Questo però vale anche per le età superiori. I più grandicelli, che al contrario starebbero sempre in acqua, possono fare il bagno quanto vogliono, infatti "non è più necessario attendere le fatidiche 2 ore purché il pasto non sia stato troppo abbondante e l’acqua particolarmente fredda".

  • C) Cappellino

Andrebbe portato, ma ai bambini non piace. Allora accontentiamoli, non facciamoglielo portare: se saranno lasciati liberi di andare in acqua quando vogliono, potranno bagnare la testa. È solo fino all’età di 6 mesi che il bambino tiene il cappellino in testa, ma solo perché non ha le mani libere e perciò non riesce a toglierlo", spiega Farnetani.

  • D) Dormire

D'estate anche i bambini dormono meno: vanno mandati a letto solo quando gli si chiudono gli occhi; il sonnellino pomeridiano non è più richiesto superati i 4 anni. E per le docce? Quando sono usate da più persone, per esempio in spiaggia o in piscina, vanno usate sempre le ciabatte.

  • E) Eritema solare

"Occorre fare bagni freschi, stare all’ombra e non applicare sulla pelle medicine senza il consiglio del medico. Cerchiamo di pensarci prima: l'eritema si può prevenire usando le creme solari protettive".

  • F) Frutta

Va mangiata a volontà perché contiene molta acqua. Il frutto più gradito è il cocomero, che è preferito dal 92% dei bambini, ma anche l'uva piace a un bambino su tre (il 34%): li possono mangiare i bambini dagli 8 mesi in poi.

  • G) Gelato

Lo possono mangiare tutti i bambini dai 7 mesi in poi. Vanno bene sia quelli del commercio che artigianali ed è un’ottima idea per la merenda perché fornisce la quantità sufficiente di calorie.

  • H) Hotel

Nessun problema nemmeno con i bambini piccoli.

  • I) Inappetenza

Il freddo stimola l’appetito e il caldo lo deprime. Il sistema per far mangiare i bambini d’estate è prenderli 'per la gola'. A pranzo, quando fa più caldo, sono da preferire cibi freschi, per esempio prosciutto crudo o cotto, bresaola, formaggi, frutta e verdura. Pizza per la cena.

  • L) Lassativi

La stipsi è uno dei sintomi provocati all’adattamento (vedi prima). I lassativi "non vanno mai usati di propria iniziativa, e soprattutto per i primi 4 giorni dall’arrivo nel luogo di vacanza". E' normale che all’arrivo il bambino sia un po' stitico. Per il lattante (è il bambino che ha meno di un anno), quando si va in vacanza è bene portarsi dietro un succhiotto e un biberon di riserva e se il bambino assume latte artificiale o altri prodotti dietetici confezionati è opportuno dotarsi di una piccola scorta sufficiente per 4-5 giorni. Nella località di vacanza infatti gli esercizi commerciali potrebbero non disporre subito di tutti i tipi di prodotto e i bambini, soprattutto per i primi 6 mesi di vita, sono estremamente abitudinari: potrebbe darsi che cambiare anche solo parzialmente il sapore del prodotto determini un rifiuto del cibo.

  • M) Mare/Montagna

Oggi non ci sono più i divieti di un tempo e vi possono andare tutti.

  • N) Neonato (è il bambino che ha meno di un mese)

Può viaggiare, ma deve sempre usare gli appositi seggiolini. Ricordarsi che i bambini più sono piccoli meno tollerano il caldo: l’unico modo per ovviare a questo problema è di vestirli poco e lavarli spesso.

  • O) Orecchio

Nessun problema per fare il bagno in mare anche se il bambino ha avuto spesso l’otite. Attenzione invece all’acqua delle piscine, che può determinare otite esterna (è definita l’otite del nuotatore): il bambino ha dolore e sente meno. In questo caso è sempre bene far visitare il bambino dal medico e non far nessun intervento di pulizia del condotto uditivo. Anzi, "a questo proposito è opportuno ricordare di non usare mai i bastoncini cotonati per pulire l’interno perché si possono creare traumi", avverte Farnetani.

  • P) Piscina

L’acqua è potenzialmente infetta e può trasmettere infezioni all’orecchio, occhi, seni paranasali (sinusite), pelle. Il cloro dell’acqua può irritare gli occhi e farli divenire rossi.

  • Q) Quanta acqua bere

Tanta: un bambino di un anno ha bisogno di un litro e 300 ml, a 4 un litro e 800. Si introduce sia con le bevande che con gli alimenti. Vanno preferiti i cibi più liquidi e perciò minestre, frutta e verdura, rispetto a pastasciutte e altri cibi solidi. Per esser certi che il bambino introduca la quantità giusta è bene offrirgliela a volontà. La bevanda migliore è proprio l’acqua, e va bene sia naturale che gasata.

  • R) Raffreddore

L'acqua salata del mare che entra e esce liberamente dalle narici quando si fa il bagno in mare "è la miglior terapia per il raffreddore".

  • S) Sole

Non demonizziamolo: se si applica sulla pelle una crema protettiva (solari) i suoi raggi ricchi di ultravioletti fanno sintetizzare la vitamina D indispensabile per la formazione delle ossa. Sudore: è il principale problema dell’estate perché evoca prurito e fa macerare la pelle. È opportuno lavare il bambino ogni volta che è sudato, anche più di una volta al giorno.

  • T) Tempi per la spiaggia

"Anche chi ha bambini piccoli ci si può stare anche nelle ore centrali della giornata, quelle che alcuni sconsigliano. Già le vacanze sono brevi se poi si 'taglia' una parte del tempo, si riducono ulteriormente. Nelle ore centrali della giornata ombrelloni e bagni freschi, anche in mare, con acqua a volontà risolveranno ogni problema".

  • U) Umidità

Nessun problema per quella esterna, come sul lungomare al tramonto. Quella che può creare problemi ed evocare anche allergia può essere quella che si trova all’interno delle abitazioni. In questo caso è opportuno aerare spesso gli ambienti e eventualmente controllare scarichi e docce, soprattutto se le case sono state tenute a lungo chiuse. Uscite serali: sono stimolanti per i bambini che perciò diverranno più intelligenti, va bene tutto ciò che offre sensazioni e stimolazioni nuove.

  • V) Vento

Non determina né il mal d’orecchie (arriva dall’interno, cioè dalla gola e dall’esterno solo quello provocato dall’acqua della piscina) né la tosse o il raffreddore o il mal di gola dovuto ai virus. Può invece accentuare l’arrossamento della pelle dovuta al sole, perché altera la superficie della pelle e raffreddandola, porta a prolungare l’esposizione al sole. Vetture. Vanno usati sempre gli appositi seggiolini previsti dal codice della strada; il climatizzatore renderà più piacevole il viaggio, perciò va usato.

  • Z) Zanzare

Vanno usati i comuni repellenti, anche quelli in spray da applicare sulla pelle.

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