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Bambini che non dormono: aiutarli con la melatonina

di Elena Berti - 01.02.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Melatonina, bambini e disturbi del sonno: come risolvere i problemi di addormentamento e risvegli in neonati, bambini e adolescenti.

Melatonina bambini

Quando si diventa genitori si mette in conto di dormire molto meno di prima, soprattutto i primi tempi. Ma in genere, passati i primi mesi, i ritmi diventano più o meno normale. Ci sono però bambini che, anche cresciuti, continuano ad avere problemi di addormentamento e risvegli, mettendo a dura prova mamma e papà. Vediamo se la melatonina bambini può aiutare. 

In questo articolo

Perché i bambini non dormono?

Succede più spesso di quanto si creda e non sempre c'è una spiegazione: i bambini, per un motivo o un altro, possono avere il sonno leggero oppure avere difficoltà ad addormentarsi. A volte si tratta di periodi, altre volte di ansia o paure, in altri casi semplicemente i bambini hanno la loro predisposizione al sonno, proprio come gli adulti: c'è chi si addormenta tardissimo, chi si sveglia mille volte…

La cosa certa è che, se il bambino apparentemente sta bene o il disturbo del sonno non ha una spiegazione specifica su cui intervenire alla base, può essere utile aiutarlo. Non dormire, o dormire a intermittenza, non è stancante solo per i genitori, ma ancora di più per il bambino stesso che il giorno dopo deve affrontare una giornata impegnativa, magari rendere a scuola. 

Che cos’è la melatonina e a cosa serve

La melatonina è consigliata sia ad adulti che bambini che hanno problemi ad addormentarsi oppure a dormire tutta la notte. 

Si tratta di una sostanza normalmente secreta dall'uomo che interviene sul ritmo sonno/veglia e la sua produzione è diversa nei vari momenti del giorno o della notte, tanto da essere chiamata "ormone del buio". 

Melatonina e bambini

In commercio esistono diversi prodotti a base di melatonina che, in età pediatrica, dai neonati fino agli adolescenti, può aiutare in due casi: 

  • problemi di addormentamento
  • problemi di risvegli notturni

Il principio è lo stesso usato per gli adulti: la melatonina cosiddetta a rilascio lento è quella utile a evitare i risvegli notturni, e dovrebbe essere assunta prima di dormire, mentre quella per addormentarsi ha un effetto più immediato. 

Attenzione però: non somministrate melatonina ai vostri figli senza l'indicazione del medico. Anche se si tratta di un medicinale senza controindicazioni, è sempre meglio limitarsi a casi selezionati e, nel caso di disturbi del sonno, sarebbe meglio risalire a un'eventuale fonte del problema, e non passare subito ai rimedi. 

Melatonina e neurodivergenze

La melatonina è molto utilizzata per curare i disturbi del sonno di bambini neurodivergenti, per esempio autistici, o ancora iperattivi o con deficit di attenzione). 

Quando si usa la melatonina

Come accennato, non si deve fare ricorso sistematicamente alla melatonina coi bambini, ma prima va fatta una valutazione d'insieme. Per quanto esistano prodotti davvero blandi, è meglio tentare di capire l'origine del problema, soprattutto se temporaneo, e provare a intervenire diversamente. 

Per esempio valutare cambiamenti nella vita del bambino, eventuale stress, ansia da separazione o da prestazione: sono diversi i motivi per cui il sonno dei piccoli può essere altalenante. 

Qualora tutte le ipotesi fossero state vagliate senza risultati effettivi, anche nell'interesse del piccolo potrebbe essere utile la somministrazione di melatonina, in modo da farlo riposare adeguatamente. Parlatene col vostro medico, che saprà indicarvi il tipo di prodotto e di dosaggio con cui iniziare. 

Attenzione: la melatonina non è uno psicofarmaco, ma una sostanza sintetizzata normalmente prodotta dal nostro corpo. 

Quando i figli non dormono può essere davvero dura, per loro e per i genitori: la melatonina si rivela spesso un valido alleato per conciliare il sonno ed evitare il risvegli, ma è sempre bene parlarne prima col pediatra.

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