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Disturbi del sonno per 30% bambini italiani sotto i 3 anni

di In collaborazione con Adnkronos Salute - 21.10.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il 15% degli italiani dai 3 ai 14 anni soffre di disturbi del sonno e questa percentuale sale addirittura al 30% tra i bimbi con meno di 3 anni

Disturbi del sonno per i bambini italiani

Dormire come un bambino? Un modo di dire che non è sempre fondato. Per una larga fetta di bimbi e adolescenti le notti non sono sinonimo di tranquillità. Il 15% degli italiani dai 3 ai 14 anni soffre, infatti, di disturbi del sonno e questa percentuale sale addirittura al 30% tra i bimbi con meno di 3 anni. Un problema che determina gravi conseguenze tra cui alterazioni del comportamento, difficoltà nelle attività scolastiche, problemi di memoria e, più in generale, alterazioni del neurosviluppo.

Sono alcuni dati emersi nell'approfondimento dedicato ai disturbi del sonno nell’ambito del XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), che si è tenutp a Paestum (Salerno) e a cui hanno partecipato oltre 1.000 pediatri di famiglia provenienti da tutta la Penisola. "Le segnalazioni al pediatra di famiglia dei disturbi del sonno arrivano fino a tre anni dopo l’insorgenza del problema - afferma Paolo Biasci, presidente nazionale Fimp -. Questi eccessivi e frequenti ritardi diagnostici possono compromettere seriamente la salute e il benessere.

A volte, infatti, le notti insonni sono la manifestazione di patologie molto gravi e pericolose. I genitori devono quindi imparare a non sottovalutare un aspetto fondamentale della vita dei figli e segnalare il prima possibile ogni anomalia al proprio pediatra di famiglia". "Le notti insonni sono un campanello d’allarme a cui prestare attenzione - afferma Emanuela Malorgio, coordinatrice nazionale Gruppo Studio Sonno della Fimp -. Possono essere legate a comportamenti errati da parte dei genitori al momento dell’addormentamento e durante i risvegli notturni dei bambini. Oppure sono determinate da malattie come parasonnie, epilessie o sindrome delle gambe senza riposo. Esistono poi quei bambini che si muovono molto durante la notte e che al mattino si svegliano stanchi e assonnati. La diagnosi precoce ed un adeguato trattamento permettono di prevenire le alterazioni dello sviluppo neurologico e psicologico del bambino".

La Fimp, si legge in una nota, da oltre tre anni promuove il progetto 'Buonanotte'. "Stiamo progettando la realizzazione di corsi di formazione per pediatri di famiglia su tutto il territorio nazionale", conclude Mattia Doria, segretario alle attività scientifiche della Fimp.

L’obiettivo è approfondire i temi dell’igiene del sonno e sviluppare maggiori strategie di educazione al sonno e al riconoscimento precoce dei suoi disturbi, innanzitutto in termini di qualità e quantità. Inoltre stiamo avviando uno studio epidemiologico sui disturbi respiratori del sonno. E’ un altro fenomeno ancora sottovalutato e che invece merita maggiore attenzione da parte di tutta la comunità scientifica

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