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Svezzamento Vegetariano e Vegano

Alcuni consigli pratici su come affrontare le prime pappe dei propri bimbi evitando carne e pesce ed eventualmente anche uova e latticini

In Italia si calcola che più di 7 milioni di cittadini vivano seguendo uno stile di vita vegetariano o vegano, e molti di loro, raggiunta l’età adulta, desidererebbero proporre il proprio stile alimentare anche ad eventuali figli. Da lì sorge il classico dilemma “farò bene?”.
Il pensiero comune è che un bimbo piccolo, che ha appena finito di nutrirsi dal seno materno, non sia pronto ad essere alimentato solo con erbe, radici, legumi, si teme che a lungo andare possano insorgere delle carenze vitaminiche, dei cali di peso e magari un arresto della crescita. Anche i pediatri storcono il naso quando si trovano davanti mamma e papà che preferirebbero evitare il classico svezzamento, dove vengono via via inseriti carne, pesce, latticini, uovo e via discorrendo.

Per far fronte alle paure e alla reale richiesta del territorio, l’ospedale Borgo Roma di Verona ha aperto un ambulatorio pubblico di nutrizione vegetariana per neonati, bambini e le loro famiglie. L’ambulatorio, legato all’unità operativa di diabetologia e nutrizione pediatrica ha lo scopo di fornire in modo serio e professionale un supporto a tutti quei genitori che desiderano crescere i propri bambini seguendo lo stile di vita vegetariano o vegano, consigliandoli su quali cibi vanno preferiti, i metodi di cottura più adatti per i neonati, i tempi in cui è giusto inserire un alimento e le eventuali vitamine da prendere per bocca.
Molti sono i pregiudizi che circondano questi genitori, è quindi opportuno che del personale medico specializzato possa aiutarli a non sentirsi in colpa per le loro scelte e a far loro capire che un bimbo, se sano, può crescere anche senza l’assunzione di bistecche, yogurt e bastoncini di pesce. Vegetariani sono coloro che eliminano dalla propria dieta sia la carne che il pesce, ma continuano a cibarsi di uova, latte, derivati animali quali formaggi, latticini, gelatina ecc..., i vegani invece sono molto più restrittivi, eliminano le uova, il latte e tutti i suoi derivati e si cibano unicamente di frutta e verdura. Le ragioni di tale scelta sono molteplici: religione, salutismo, animalismo, valori forti che si desidera trasmettere anche alla propria prole.

Ecco alcuni consigli utili:
Iniziate lo svezzamento su consiglio del pediatra, preparate un buon brodo vegetale a cui andrete ad aggiungere, in modo graduale riso, miglio, mais, tapioca, grano saraceno e orzo, preferendo le farine integrali che risultano più ricche di vitamine rispetto alle classiche farine per bambini reperibili nei supermercati.

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Una prima fonte di proteine, invece dei classici liofilizzati di carne bianca, può essere rappresentata dai piselli verdi e le lenticchie rosse decorticate, cotte e ridotte ad una purea da mescolare nella pappa. Cercate sempre di spellare le leguminose in modo che il bimbo non assuma troppa fibra che il suo intestino non è ancora in grado di smaltire bene.

Man mano che i mesi avanzano possono entrare a far parte della dieta del bambino tutte le leguminose e le verdure a foglia verde, sia come elemento per arricchire il brodo, sia frullate ed inserite nella pappa, anche le alghe, molto ricche di Sali minerali, sono ben tollerate dai lattanti, in particolare quelle di varietà Dulse e Iziki.

Si vanno poi ad aggiungere una serie di alimenti molto diffusi sulle tavole italiane come frutta fresca, frutta secca ricca di vitamine e Sali minerali, miele ed altri cibi che difficilmente trovano posto sulle mense dei bimbi onnivori: il miso d’orzo, ricco di ferro e proteine e particolarmente indicato per ripristinare il corretto funzionamento dell’intestino, la salsa di sesamo, latte di mandorla o di soya da bere al posto di quello vaccino e con essi tutti i loro derivati quali yogurt, formaggi, gelati, poi semi leguminosi come lino, girasole e sesamo, sia interi che polverizzati per creare delle creme.
Ed ora, buon appetito.

Chiara Zambelli

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