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Miele ai bambini: quando si può dare e quali sono i rischi

di Francesca Capriati - 23.11.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Miele ai bambini: Perché è sconsigliato per i bambini? Quali sono le vitamine del miele e quanto se ne può dare. Da che età si può dare il miele e di che tipo

Miele ai bambini

Lo svezzamento è certamente un momento entusiasmante perché ci permette di proporre al nostro bambino sapori e consistenze nuove, tuttavia – anche se le nuove indicazioni relative allo svezzamento sono molto meno rigide rispetto a qualche anno fa – resta sempre valida la raccomandazione di rimandare la somministrazione del miele ai bambini prima dell'anno. Ma perché? Quali sono i rischi?

In questo articolo

Perché è sconsigliato per i bambini?

Il rischio principale del miele per i bambini è rappresentato dal botulismo infantile. Si tratta di una condizione grave che per la quale sono più a rischio i bambini che hanno meno di 6 anni: il tasso di mortalità da botulismo è del 2 %, ma il 70% dei bambini che si ammalano hanno bisogno di ventilazione meccanica con ricovero che può dare anche più di 40 giorni.

Ma cos'è il botulismo?

Un bambino può contrarre il botulismo mangiando le spore di Clostridium botulinum che si trovano nel terreno, nel miele e nei prodotti a base di miele. Le spore del batterio Clostridium botulinium vengono trasportate dalle api e possono contaminare il miele. Una volta ingeriti questi batteri proliferano nell'intestino e producono neurotossine dannose nell'organismo.

Sintomi di botulismo

I sintomi più comuni del botulismo includono:

  • debolezza,
  • astenia,
  • inappetenza,
  • stipsi,
  • letargia,
  • pianto debole,
  • difficoltà a respirare,
  • convulsioni.

I sintomi in genere si manifestano entro 12-36 ore dall'assunzione di cibi contaminati e spesso iniziano con la stitichezza.

Come riconoscere il botulino nel miele?

Difficile riconoscere la presenza delle spore nel miele, tuttavia non andrebbe consumato un prodotto che sembra deteriorato. Occhio anche a rigonfiamenti delle confezioni, sversamento di liquidi, odore rancido, colore e consistenza diverse da quella che ci aspetteremmo.

Quali sono le vitamine del miele?

Il miele ha tutta una serie di benefici nutrizionali che possiamo così sintetizzare:

  • contiene enzimi, aminoacidi, minerali, antiossidanti;
  • contiene anche una certa quantità di vitamine del gruppo B e vitamina C.

Il valore nutrizionale del miele dipende dalle fonti, poiché ne esistono oltre 320 varietà.

Tra i benefici ricordiamo:

  • può agire come sedativo della tosse,
  • può aiutare con la guarigione delle ferite se applicato localmente.

Attenzione, però: il miele è estremamente calorico, quindi va assunto con parsimonia.

Quanto miele si può dare?

Non bisogna avere fretta e attendere il compimento dei 12 mesi. Iniziamo a proporlo in piccole quantità e aspettiamo qualche giorno per osservare eventuali reazioni.

Possiamo proporlo:

  • spalmato sul pane;
  • nel latte (un cucchiaino aggiunto nel latte tiepido);
  • aggiungerlo al frullato o allo yogurt.

Quale tipo di miele si può dare?

Vanno bene tutti, ma quello che ha maggiori capacità antinfiammatorie, antimicrobiche e antibatteriche è il miele di:

  • eucalipto
  • abete,
  • castagno

Da che età si può dare?

I pediatri sono concordi nel raccomandare di non dare il miele ai bambini prima che abbiano compiuto un anno di vita. Fino a quel momento il sistema intestinale del piccolo non è sufficientemente sviluppato per poter eliminare da solo la tossina botulinica, che causa il botulismo infantile.

Miele sul ciuccio. Sì o no?

Il miele non dovrebbe mai essere usato come calmante se il bambino piange o per le colichette: no all'abitudine di far succhiare il miele dal dito della mamma o, peggio, intingere il ciuccio nel miele. Potrebbe favorire la carie e rovinare i dentini del bambino (e non è vero che non ci sono rischi se denti non sono ancora usciti).

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