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Hamburger, coca & co.: bambini più felici ma a rischio

di Redazione PianetaMamma - 21.04.2009 Scrivici

I bambini che mangiano di continuo dolci, bevande gassate e panini da fast food fino ad una certa età sembrano essere molto più felici degli altri. Questo fino a quando il peso non comincia ad essere causa di seri problemi

Vi capita mai che vostro figlio entri in un supermercato e cominci a dire “Voglio questo…questo…questo”? Sicuramente sì. Purtroppo sono molti i genitori che tendono ad

accontentare ogni capriccio del proprio figlio

, anche quelli che possono rivelarsi dannosi per la salute. Probabilmente le mamme ed i papà temono che un “No” possa essere recepito in maniera errata. Oppure sono

talmente esausti che non riescono più a sopportare le continue richieste dei bimbi.

Inutile nasconderlo: quello del genitore è un vero e proprio mestiere. Molto difficile. Ci sono continue decisioni da prendere ed a volte

si deve essere anche “duri”.

Soprattutto se si ha a che vedere con il cibo. Perché?

A quanto pare, secondo una ricerca compiuta dalla National Taiwan University e dell`University of Arkansas, i bambini che mangiano di continuo dolci, bevande gassate e panini da fast food fino ad una certa età

sembrano essere molto più felici degli altri.

Questo fino a quando il peso non comincia ad essere causa di seri problemi.

Gli esperti hanno preso in esame le cattive abitudini alimentari e l’infelicità di più di duemila bambini di età compresa tra i due e i dodici anni, ed è risultato che il

25% di loro era in sovrappeso, ma felice

, mentre circa il 19% era normopeso, ma provava spesso sentimenti di depressione o tristezza. Dalla ricerca è risultato che chi mangia hamburger o beve coca cola ha meno probabilità di sentirsi scontento.

Un altro dato che è emerso riguarda il ceto sociale delle famiglie. Sembra che

i figli delle famiglie a basso reddito corrano maggiori rischi di andare incontro ad obesità.

L’obiettivo dei ricercatori è quello si riuscire a salvaguardare sia il buon umore sia il peso forma. I due autori della ricerca, Chang e Nyaga, spiegano:

“È necessario, piuttosto, dare il via a programmi educativi che si preoccupino di salvaguardare la linea senza penalizzare il sorriso”.

C’ è sicuramente qualcosa di alternativo al cibo, qualcosa capace di rendere felice vostro figlio: una bella passeggiata, una gita, un hobby…

Questo programma a quanto pare

deve iniziare già durante il periodo della gravidanza

. Infatti, se la mamma ha l’abitudine di seguire una dieta squilibrata e poco corretta, questo probabilmente verrà trasmesso al figlio.

Non dimentichiamoci poi che spesso i bambini, fino ad un certa età, possono non riuscire a distinguere il “bene e il male” e possono divertirsi a schernire chi è “diverso” da loro. Ecco perché a volte i bimbi obesi si sentono messi in disparte e non riescono a stringere amicizia.

Con la crescita inoltre le cattive abitudini alimentari possono concorrere all’insorgere di malattie: mai come in questi casi

“Prevenire è meglio che curare”

Martina Braganti

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