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Rientro a scuola a gennaio con regole alla francese

di Elena Berti - 04.01.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Rientro a scuola: Francia modello per evitare la diffusione dei contagi a partire dal 10 gennaio 2022. Più tamponi, anche fai da te.

Rientro a scuola Francia: le nuove regole anche in Italia

Sembra farsi sempre più strada l'ipotesi di una replica del modello alla francese per il rientro a scuola a gennaio 2022, anche se i casi di Covid-19 in Francia sono a un massimo mai raggiunto in Europa. Ecco cosa prevedere il rientro scuola Francia

In questo articolo

Si torna sui banchi il 10 gennaio

Il Governo sembra aver smentito tutte le voci che volevano un rinvio del rientro a scuola per bambini e ragazzi, confermando il ritorno sui banchi il 10 gennaio 2022. Anche se le regioni, in particolare Veneto e Campania, ma anche Toscana, Umbria e altre, spingono per un'apertura posticipata a causa del numero di contagi in costante crescita, il Consiglio dei Ministri dovrebbe confermare la data del 10. Si fa sempre più spazio però una gestione dei casi positivi alla francese, cioè con un tracciamento serrato, gratuito e in parte fai da te per chi entra in contatto con casi positivi.

Come funziona in Francia

Ma come funziona in Francia? Già dalla cosiddetta rentrée di settembre, la gestione è diversa a quella italiana, con regole molto più "morbide". In caso di vaccinati asintomatici, poi, spesso la quarantena è ridotta al minimo. In un tweet del 2 gennaio 2022, il ministro dell'Educazione Nazionale Blanquer ribadiva le regole, diverse per i minori e maggiori di 12 anni. 

Per i minori di 12 anni, qualsiasi sia lo status vaccinale, in caso di tampone positivo ci si isola per cinque giorni. Dopo cinque si può fare un test, e se risulta negativo si torna a scuola. Nel caso fosse ancora positivo, si rientra dopo altri due giorni. Questo perché probabilmente gli studi hanno rivelato che la carica virale, dopo il picco, non è più contagiosa, in particolare se si applicano le regole di distanziamento e si indossa la mascherina. 

I casi contatto, invece, possono realizzare un tampone, e se è negativo continiuare ad andare a scuola.

Vanno effettuati, anche a casa, due test a T2 e T4, il cui esito è autocertificato. 

Per i maggiori di 12 anni (gli studenti sono all'80% vaccinati) il protocollo cambia a seconda dello status vaccinale. Per i vaccinati le regole sono le stesse applicate ai minori di 12 anni, compresa la "liberazione" dopo 7 giorni. 

Un sistema di tamponi più snello

La vera differenza sta però nel sistema di tamponi: in caso di contatto positivo, gli alunni possono recarsi in farmacia e fare un tampone gratuito, esibendo la tessera sanitaria. Nello stesso momento, se negativi, ne riceveranno due di auto-testing da fare a casa, gratuiti

Alla luce di quanto successo nelle ultime settimane in Italia, dove prenotare un test tramite il SSN sembra impossibile, le file nelle farmacie durano ore e i costi si sono impennati, pare una soluzione difficilmente applicabile al nostro sistema. A oggi un positivo deve aspettare l'esito del tampone negativo almeno fino al 21esimo giorno, oltre a dover ricevere un foglio che attesti la fine dell'isolamento e la riattivazione del Green Pass che può richiedere anche giorni. 

Il modello francese di ripresa della scuola e monitoraggio dei contagi a gennaio 2022 sembra auspicabile, tutto sta nel capire se sarà possibile attuarlo in Italia.

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