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Papa Francesco: "Essere dei buoni cristiani non significa fare tanti figli come conigli"

di Monica De Chirico - 20.01.2015 Scrivici

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Bergoglio sottolinea l'importanza di essere aperti alla vita, ma con responsabilità e buon senso. "Essere dei buoni cristiani non significa fare tanti figli come conigli."

Papa Francesco e la procreazione

Papa Francesco, di ritorno dal suo viaggio nelle Filippine, apre il tema della procreazione responsabile manifestando il suo pensiero in modo diretto  ed ironico, come ha sempre fatto dall'inizio del pontificato "Alcuni credono, scusatemi la parola, che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come i conigli. No. Paternità responsabile".

Bergoglio sottolinea l'importanza di essere aperti alla vita, ma con responsabilità e buon senso. Confessa che sentir dire che tre figli sono già troppi è molto triste, perchè tre figli sono il minimo necessario per mantenere stabile la popolazione. Ma poi i figli vanno educati, seguiti e possono esserci ragioni serie per sconsigliare nuove gravidanze e in quel caso, dice Papa Francesco, ci sono vie d'uscita lecite, i cattolici dovrebbero chiedere consiglio ai pastori.

E il Papa fa l'esempio di una signora incontrata qualche mese prima, che avendo già sette figli, tutti nati con cesareo, stava per farne un altro, e confessa di aver appoggiato il parere dei medici che le sconsigliavano la gravidanza, perchè sarebbe stato molto pericolosa per lei. Essere dei genitori responsabili, non significa per un cristiano che deve comunque fare tanti figli, perchè in alcuni casi si mette a rischio la propria vita per metterne al mondo un'altra e "lasciare orfani è tentare Dio", osserva il Papa.

Nella sua riflessione precisa la sua posizione sulla contraccezione affermando che il numero 3 per famiglia è importante per mantenere la procreazione, come sostengono anche gli esperti. Ma la parola chiave sottolinea Bergoglio è paternità responsabile; essere buoni cristiani non significa essere come conigli. Il Pontefice invita quindi a rivolgersi ai gruppi matrimoniali, agli esperti e ai pastori per trovare vie di uscita lecite, quando sarebbe irresponsabile mettere al mondo altre vite.

Ogni bambino è infatti un dono da salvaguardare e amare, ha ricordato Papa Francesco nel suo viaggio nelle Filippine. Bisogna custodire la famiglia proteggerla dagli attacchi insidiosi e dai programmi contrari a quanto si è sempre ritenuto sacro, vero e bello. E infine Bergoglio invita a non trascurare un messaggio importante: rimanere interiormente come bambini

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