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Melania Rea: arrestato il marito. Cosa ne sarà della bambina?

di Francesca Capriati - 20.07.2011 Scrivici

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Arrestato Salvatore Parolisi, con la terribile accusa di aver ucciso la moglie. I nonni chiedono l'affidamento della piccola Vittoria

L’ultimo atto si è consumato ieri. Il Gip ha accolto le richieste dei magistrati di Ascoli che indagano sul caso e ha dato l’autorizzazione ad arrestare Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito accusato di aver ucciso sua moglie, Melania Rea, nel bosco delle Casermette il 18 aprile scorso. L’accusa è terribile: omicidio volontario, aggravato da vincoli di parentela e crudeltà. Rischia l’ergastolo.

Secondo gli inquirenti Parolisi avrebbe ucciso la moglie, giovane mamma della piccola Vittoria di 18 mesi, nel bosco con una tecnica definita “militare”, aggredendola alle spalle. Secondo la procura non ci sono dubbi: tutti gli indizi portano a lui.
Il suo DNA sulle gengive della moglie (frutto probabilmente di un ultimo bacio che, spiega il medico legale, è stato dato immediatamente prima della morte perché altrimenti la saliva avrebbe spazzato via residui genetici),

le ferite inferte post mortem per depistare le indagini, i riscontri dei tabulati telefonici, l’alibi e i suoi racconti sull’accaduto che non hanno mai convinto gli inquirenti (Parolisi ha sempre raccontato che la moglie era scomparsa mentre erano in gita a Colle San Marco).

Il movente, si legge nell’ordinanza, è chiaro: Parolisi aveva da due anni una relazione con un’altra donna alla quale aveva fatto promesse serie circa la separazione e lei e i suoi genitori lo aspettavano per Pasqua per una presentazione ufficiale in famiglia. All’amante Parolisi aveva detto di essere ormai alle soglie della separazione, mentre invece Melania non avrebbe mai accettato di rinunciare al marito.

Ma il pensiero corre alla piccola Vittoria, che non ha più la sua mamma e che oggi non ha più nemmeno suo padre, arrestato con una terribile accusa. Dalla morte di Melania, la bambina è stata affidata ai nonni materni e il legale della famiglia Mauro Gionni, ha annunciato di vere intenzione di depositare un’istanza al tribunale competente per chiedere che, nel frattempo che Parolisi è in carcere, la piccola Vittoria venga affidata ai nonni.

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