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Mamma allatta a pranzo in hotel: la allontanano

di Emanuela Cerri - 28.07.2009 Scrivici

E' successo in un hotel di Madonna di Campiglio sulle Dolomiti di Brenta. Una mamma che stava allattando suo figlio nella sala da pranzo è stata allontanata perchè altri clienti avevano protestato. E pensare che si trattava di un family hotel

Ci eravamo già occupati

qui a Pianetamamma della questione 'allattamento in pubblico'

raccogliendo esperienze varie, ma non ci saremmo aspettati che le cose peggiorassero invece di migliorare.

Qualche tempo fa

era successo a Toronto che una madre venisse allontanata

da una piscina dove stava allattando suo figlio e fece scalpore il caso del social network

Facebook che censurò le foto delle mamma che allattavano

. Un gesto naturale come quello dell'allattamento, compiuto con rispetto e discrezione, non manca ancora di creare nel 2009 e nella civilissima

Madonna di Campiglio

scompiglio e turbamento, come il peggiore dei tabù. Un direttore d'albergo ha chiesto ad una mamma di allontanarsi in un posto privato ad allattare, adducendo la motivazione che qualche cliente aveva protestato.

Roberta Rossini

è stata la vittima di questa discriminazione e ha scritto una lettera di protesta al Corrire della Sera. Poche righe per raccontare l'episodio che terminavano così:

«A scanso di equivoci, accanto ai cartelli Vietato Fumare e Animali domestici ammessi, sarebbe opportuno segnalare Qui, i bambini allattati al seno non possono mangiare. Firmato, Roberta Rossini»

.

Ha trentasei anni, è cardiologa, sposata con un collega, anch'egli specializzato in cardiologia. La coppia vive a Bergamo, ha due bimbe: la maggiore di 2 anni e mezzo, la seconda di 5 mesi.

«Mio marito ed io

— spiega la dottoressa —

viaggiando spesso per lavoro, con le nostre bimbe al seguito nel limite del possibile, ci siamo resi conto che l'accoglienza negli alberghi standard non è molto favorevole ai più piccini. Anche per questo motivo, in vista della vacanza in montagna, avevamo selezionato un family hotel, a 4 stelle. Scelta azzeccata. L'albergo di Madonna di Campiglio si è rivelato all'altezza delle aspettative, per quanto riguarda i servizi e l'attenzione ai bambini. Poi, è accaduto quell'episodio, davvero sgradevole». «Premetto

— continua la signora —

che non sono un'esibizionista né una femminista spinta. Anzi. Tengo al rispetto e alla sensibilità degli altri. Dunque, ero solita allattare la piccola Bianca in camera, prima di scendere al ristorante. In due occasioni soltanto, mentre eravamo già seduti al tavolo, è capitato che la bimba si mettesse a piangere. Allora, l'ho presa in braccio e, con discrezione, l'ho allattata per pochi minuti al seno; si è addormentata, l'ho rimessa nella carrozzina»

. Fin qui i fatti. Le rimostranze arrivano la sera successiva.

«Il maitre si è avvicinato

— racconta Roberta Rossini —

e, con un po' d'imbarazzo, mi ha comunicato che il direttore mi pregava di allattare altrove. Con la piccola al seno, davo fastidio a qualcuno»

.

«Siamo rimasti di stucco

— osserva la dottoressa —.

Fatto sta che il marito chiede spiegazioni al direttore.

Risposta:

«Qualche cliente si è lamentato, e dunque sua moglie d'ora in poi è pregata di allattare fuori dalla sala ristorante».

La discussione si fa vivace, ma ognuno resta sulle proprie posizioni. I coniugi bergamaschi sospettano che, «dietro ai fantomatici clienti», vi sia soltanto la suscettibilità del responsabile dell'hotel.

«Figurarsi

— dice lei —.

Quali lamentele? La seconda sera che ho allattato Bianca, accanto al nostro tavolo c'era soltanto lui, il direttore».

Aggiunge:

«Oggi gli hotel aprono sempre di più le porte a cani e gatti. Segno, sia chiaro, di grande civiltà. Ma non si capisce perché l'atto di allattare al seno di una madre venga considerato disdicevole»

. Il direttore dell'albergo di Madonna di Campiglio, interpellato dal Corriere, ribadisce la sua versione:

«Ci sono state proteste, noi dobbiamo ascoltare le ragioni di tutti i clienti. In fondo, abbiamo semplicemente chiesto alla signora Rossini di spostarsi con la piccola in una saletta, a lato del ristorante».

Fonte:

Corriere.it

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