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A Firenze un cimitero per i bambini mai nati

di Redazione PianetaMamma - 30.10.2013 Scrivici

La giunta Renzi approva la delibera. Immancabili le polemiche di natura ideologica

Sull'esempio della città di Roma che ha istituito tempo fa un "Giardino degli Angeli" all'interno del cimitero del Laurentino per seppellire i feti abortiti e i bambini mai nati, la giunta Renzi ha approvato la delibera che ufficializza  l'istituzione di un'area del tutto simile nel cimitero di Trespiano.


QUANDO INIZIA LA VITA PER LA LEGGE E PER LA CHIESA


La delibera è passata con 30 voti a favore, 4 contrari e 7 tra astenuti o non votanti ed è il risultato di un'opera di rifinitura del precedente documento che andava certamente modificato.
Ad esempio è stato eliminato il passaggio in cui si usavano termini come "prodotti abortivi e del concepimento" e non si parla più di un'area del cimitero espressamente ed esclusivamente dedicata.

La delibera, in sostanza, fissa regole precise circa le dimensioni delle fosse per i feti e le modalità di sepoltura, in altre parole definisce meglio quanto già previsto dalla legge (cioè la possibilità di seppellire i feti). Un approccio che, secondo  Tommaso Grassi di Sel, che ha votato contro la delibera, "di fatto istituzionalizza la questione, colpevolizzando le donne che decidono di interrompere la gravidanza".


ABORTO, A DECIDERE E' SOLO LA DONNA?


Il fulcro del dibattito ideologico sta nel fatto che istituzionalizzando la sepoltura del feto gli si conferisce un diritto uguale a quello dei cittadini, il che equivarrebbe a dire che il feto ha pari diritti dei cittadini.
Insomma la scienza  e la medicina continuano a negare al feto le caratteristiche della "persona", soprattutto in funzione di salvaguardare i diritti della madre, mentre iniziative di questo tipo vanno in direzione completamente opposta.

I promotori della delibera difendono la bontà della loro scelta portando dalla loro una serie di

lettere di genitori

che hanno perso i figli per un aborto spontaneo e volevano seppellirli. E lo stesso Renzi si

difende

su Facebook: "

non capisco le polemiche intorno al dolore delle madri e dei padri che perdono un figlio prima della nascita. Conosco amici che hanno dovuto affrontare il lutto di sapere qualche ora prima del parto che il cuoricino del bimbo, atteso per nove mesi, non batteva più. E quelle eroiche mamme hanno partorito e abbracciato un bambino nato morto. Noi abbiamo regolamentato uno spazio per loro dentro i nostri cimiteri: lo prevede una Legge del 1990 e dal 1996 a Trespiano sono 1019 i feti sepolti cosi

".

Dunque, l'approvazione della delibera non avrebbe l'obiettivo di condannare o giudicare le donne che scelgono di interrompere la gravidanza, ma di tutelare il

diritto

di quanti hanno perso un figlio mai nato di seppellirlo secondo regole stabilite per legge.

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