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Cancro al seno in gravidanza:diagnosi in ritardo

di Redazione PianetaMamma - 13.02.2009 Scrivici

Le donne con una patologia neoplastica correlata alla gravidanza di frequente pagano il prezzo di un ritardo significativo nella diagnosi. "Se si sospetta una neoplasia è giustificato eseguire mammografie schermando il feto dalle radiazioni"

Le donne con una patologia neoplastica correlata alla gravidanza di frequente pagano il prezzo di un ritardo significativo nella diagnosi.

"Se si sospetta una neoplasia è giustificato eseguire mammografie schermando il feto dalle radiazioni".

Nonostante ciò che comunemente si crede, l'individuazione di un carcinoma mammario durante la gravidanza

non peggiora di per sé la diagnosi.

Non esistono infatti prove che facciano pensare ad un aumento dei rischi del cancro al seno scoperto o sviluppatosi durante la gestazione. Secondo le ultime ricerche, al contrario, le prospettive di sopravvivenza, di recidiva o di espansione del tumore rimarrebbero invariate, sia che si tratti di una paziente in gravidanza sia che si tratti di una donna in condizioni normale.

Una ricerca condotta di recente da un gruppi di esperti dell’M.D. Anderson Cancer Center di Houston, in Texas, pubblicata sulla rivista specializzata 'Cancer', ha cercato di spiegare scientificamente le

incognite relative all'insorgenza di neoplasie durante i nove mesi di gestazione.

Lo studio ha coinvolto 652 donne con un'età massima di 35 anni. 104 elementi del campione femminile (circa il 15 per cento) aveva sviluppato la patologia durante la gravidanza o nell’anno immediatamente successivo al parto. L’M.D. Anderson Cancer Center di Houston é uno dei i centri oncologici più importanti e rinomati nel settore del cancro alla mammella in gravidanza. La struttura ha potuto osservare gli sviluppi e le conseguenze della patologia in ogni sua diversa manifestazione, possedendo una fra le più variegate casistiche al mondo.

I ricercatori del centro texano, dopo un monitoraggio durato 10 anni, non hanno riscontrato differenze sostanziali tra le pazienti che avevano sviluppato la neoplasia quando erano in attesa di un figlio e quelle che si erano ammalate in condizioni normali, sia in termini di recidiva locale che di estensione delle metastasi o di sopravvivenza.

"Ciò che abbiamo rilevato, comunque,

– hanno avvertito i ricercatori americani -

è che le donne con una patologia correlata alla gravidanza presentavano una malattia più avanzata, sia al seno che ai linfonodi. Queste donne hanno avuto un ritardo significativo nella diagnosi e i loro sintomi non sono stati identificati come segni di cancro per un lasso di tempo considerevole, tanto da ritardare le cure necessarie".

Secondo i dati di Foncam (Forza Operativa Nazionale sul Carcinoma Mammario) l'88 per cento delle pazienti che hanno sviluppato un cancro durante lo stato interessante, nonostante i numerosi controlli medici a cui la gravidanza porta, ha subito un grave ritardo nella diagnosi. Di solito è la donna ad accorgersi che c'è qualcosa che non va, prima del medico, e spesso quando ormai il tumore ha già intaccato i linfonodi. Una volta scoperta la malattia, inoltre, il medico di frequente consiglia di non iniziare trattamenti per arrestare l'avanzamento della neoplasia fino a dopo il parto.

"I medici e i ginecologi

- continua l'équipe del Centro di Huston -

devono essere pronti a valutare i sintomi mammari nelle donne in gravidanza, per arrivare ad una diagnosi tempestiva e consentire un trattamento multidisciplinare. Bilanciare la salute di mamma e bambino è della massima importanza e oggi sappiamo che per entrambi è possibile ottenere dei risultati positivi".

Come spiega

Donatella Barus della 'Fondazione Veronesi'

anche e soprattutto quando una donna é in attesa di un figlio la prevenzione é fondamentale e "

se si sospetta una neoplasia, è giustificato eseguire mammografie, schermando il feto dalla pur minima quantità di radiazioni che può raggiungere l’addome e tenendo conto delle difficoltà di lettura date dall’età della donna e dalla densità del seno".

Lucia D’Addezio

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