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Bimba picchiata dal padre a Roma: perchè è successo?

di Emanuela Cerri - 22.07.2008 Scrivici

Stabili ma gravi le condizioni della piccola Luna, ridotta in fin di vita dal padre in pieno centro a Roma. È ricoverata in coma all'ospedale Bambin Gesù

romaStabili ma gravi le condizioni della piccola Luna, ridotta in fin di vita dal padre, Julien Monnet, in pieno centro a Roma. È ricoverata in coma all'ospedale Bambin Gesù.
"La mia è una tragedia familiare e umana". Così la mamma della piccola Luna, la bimba francese ora in coma perchè picchiata selvaggiamente dal padre all'Altare della Patria a Roma sabato notte, ha detto disperata appena arrivata in ospedale per assistere la sua bimba. La donna, giornalista televisiva conosciuta a Parigi, ha anche chiesto informazioni sul marito col quale è in buoni rapporti.

Ha spiegato che ha problemi psicologici che si accentuano se non prende dei medicinali. Il capo d'accusa per lui è di tentato omicidio. L'uomo è in stato confusionale e dal centro clinico del carcere di Regina Coeli sarà trasferito in una cella "con sorveglianza a vista". Il timore è che l'uomo possa ritornare in sè e rendersi conto di quanto successo e quindi cercare di farsi del male o di farne ancora una volta, ad altre persone.

Straziante la testimonianza della vigilessa, Anna esposito, che ha strappato la bimba dalle mani del padre, prima che la uccidesse: "Ha preso la bambina per i capelli e le ha sbattuto la testa contro il marmo"

Era stato un cittadino canadese a segnalare i comportamenti strani di Julien Monnet all'agente e così lei lo ha raggiunto. «Ho avuto appena il tempo di chiedere a quell´uomo perché la bambina stesse piangendo così che in un attimo, con la mano destra, l´ha presa per i capelli e l´ha sbattuta per tre volte sul marmo dell´Altare della Patria. Non riesco a cancellare l´immagine della ciocca dei capelli della piccola in una pozza di sangue».
«Quell´uomo
- racconta - alla mia vista, presumo alla vista della divisa, ha avuto una reazione spropositata. E poi ha fatto quel che ha fatto. Io guardavo quella povera bambina, ho cominciato ad urlare per far accorrere le persone, ma era troppo tardi. La piccola era svenuta. Lì per lì ho pensato fosse morta. Il padre era fuori di sé. Il cittadino canadese che mi aveva avvisato è riuscito a prendere la piccola, mentre io, con un collega, ho cercato di bloccare il papà che sbatteva la testa contro il marmo».

La vigilessa è andata a visitare la piccola all'ospedale Bambino Gesù, dove è ricoverata in condizioni gravissime, da sola. La madre era in vacanza in Turchia e ancora doveva arrivare. Ad accudire la piccola, in coma farmacologico, ci hanno pensato le dottoresse e le madri degli altri bambini.
«Avrebbe compiuto quattro anni tra qualche giorno, il primo agosto. È una bella bambina.
E quando scopre che il padre della piccola che ha da poco perso il lavoro soffre di disturbi psichici, come testimoniano gli psicofarmaci che aveva in borsa, non si meraviglia. «L´avevo sospettavo, quell´uomo era una furia. Non sono nemmeno riuscita a tirare fuori lo spray al peperoncino, figuriamoci una pistola. È successo tutto troppo in fretta»
Repubblica.it

Fatti come questo lasciano attoniti, terrorizzati, arrabbiati, c'è l'istinto di fare del male al padre, quel padre che seppur malato, non ha esitato a picchiare la sua bambina, c'è la domanda che insistentemente tutti si pongono: se quest'uomo era così malato allora perchè la madre della bambina aveva permesso che andasse lui, da solo con la figlioletta, in vacanza in italia?

Perchè, i perchè sono molteplici mna purtroppo non servono a molto. ora serve solo sperare per la piccola, e sperare anche che la giustizia faccia chiarezza

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