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Bambino morto in incidente: con il seggiolino sarebbe successo?

di Emanuela Cerri - 22.02.2011 Scrivici

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A Roma un bambino di nemmeno quattro anni è morto sul colpo perchè sbalzato dall'auto dove si trovava con i genitori. Se fosse stato sul seggiolino sarebbe morto? Sicuramente non sarebbe stato sbalzato fuori dall'auto. Pensiamoci

Un bambino di nemmeno 4 anni è morto dopo essere stato sbalzato fuori dall'auto dei genitori coinvolta in un brutto incidente sul Grande Raccordo Anulare di Roma. L'uomo avrebbe perso il controllo dell'auto che ha sbandato e si è capovolta due volte. Il padre ha riportato qualche frattura, nemmeno la madre è grave. Il bambino è morto. E' arrivato all'ospedale già morto.
Probabilmente non era assicurato al seggiolino auto obbligatorio per i minori, o non lo era correttamente, come vi abbiamo raccontato e spiegato in vari articoli.

Lo vedo troppo spesso, a Roma, a Bologna, a Milano, nel paesino di campagna o al mare, ovunque, in una democrazia dell'incoscienza che ogni volta mi scuote e mi fa rabbrividire, e poi mi fa arrabbiare e mi fa odiare, sì mi fa odiare quei genitori che dicono
"Ma sono solo pochi metri..", "Ma stavamo già parcheggiando.."; "Ma a quest'ora non c'è mai nessuno a controllare", oppure danno la colpa ai bambini: "Ah il mio proprio non nne vuol sentir parlare di seggiolino.." "Ah il mio sin da piccolo l'ho sempre portato in braccio davanti con me, non ci sta dietro da solo..".. o ancora "Ma se lo tengo in braccio che male fa? prima si faceva così, guarda come siamo venuti su bene.. a me non è successo mai nulla..."

Io ho sentito una ad una queste idiozie, le ho contestate, le ho compatite, gli incidenti con bambini MORTI come protagonisti si moltiplicano invece di cessare e cosa facciamo? Cerchiamo alibi, ci preoccupiamo di metterli sul seggiolino solo per paura di una multa e non di perdere il nostro bambino?
Forse è meglio un capriccio, anche un viaggio di tre ore sempre con i capricci nelle orecchie, ma almeno continuereste a sentirli quei capricci...

I viaggi in auto continuano ad essere pericolosi per i più piccoli. Il numero di bambini coinvolti in incidenti stradali continua ad essere alto e ciò che preoccupa di più è il fatto che in molti casi le conseguenze di un incidente anche "banale" diventano irreparabili per i minori a causa dell'ignoranza degli adulti.

Due italiani su tre ignorano le regole di trasporto dei più piccoli in auto, norme che costano ai trasgressori il ritiro di 5 punti dalla patente ed una sanzione da 68 a 275 euro. Solo nel 2009 sono stati monitorati 181 episodi nei quali 57 bambini da 0 a 13 anni hanno perso la vita, mentre 177 sono rimasti feriti.

La fascia d'età che paga il prezzo più alto è

quella che va da 0 a 5 anni

.

Ricordiamo che per essere trasportato in auto, il bambino, dalla nascita fino al raggiungimento dei 36 Kg di peso, ha bisogno dei dispositivi di ritenuta. Fino ai 9 Kg i bambini devono essere trasportati in senso contrario alla marcia e sul sedile posteriore, dopo i 10 Kg il seggiolino può essere sistemato secondo il senso di marcia. Compiuti i tre anni soltanto i bambini alti più di 1,50 m possono occupare il sedile anteriore, gli altri devono viaggiare legati agli appositi seggiolini. Se si decidesse di non utilizzare un sistema di ritenuta è d'obbligo che ci sia almeno un passeggero di età non inferiore a 16 anni accanto.

Se la macchina è provvista di airbag frontale questo va disattivato prima di collocare sul sedile anteriore il seggiolino di sicurezza. Tuttavia il posto più adatto per il seggiolino è quello al centro del sedile posteriore, per evitare eventuali urti laterali. Lo schienale del seggiolino deve essere sempre ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono essere allacciate anche per brevi tragitti.

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