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Bambini, Internet e mondi virtuali: dov'è il limite?

di Emanuela Cerri - 16.04.2015 Scrivici

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Il mondo sembra essere sempre più virtuale per i bambini. Come sfruttare i benefici degli strumenti digitali senza correre rischi

Videogiochi e bambini, pro e contro

Il gioco per i bambini è sempre più virtuale. L'ultima indagine CENSIS mostra che il gioco online sembra essere estremamente diffuso: il 34% dei bambini di 7 anni ed il 43% dei bambini di 10 anni giocano online almeno un’ora al giorno.

E se si guarda ai videogiochi offline, come ad esempio le consolle, le percentuali salgono rispettivamente al 43% e il 47%.

La maggior parte dei bambini anche piccoli possiede un tablet con il quale gioca, interagisce, naviga su Internet.

E' tutto sbagliato?

In realtà non proprio. Demonizzare i videogiochi e i nuovi media è un errore. Lo conferma, tra gli altri, anche un recentissimo studio condotto dall'Università di Padova secondo il quale gli action game migliorano la capacità attentiva dei bambini e hanno effetti benefici sulla dislessia evolutiva.

E i tablet oggi forniscono la possibilità di scaricare App educative, creative, divertenti, intelligenti.

Insomma l'importante non è vietare Internet, il videogioco, il tablet, ma usarli al meglio delle loro possibilità

Qual'è l'età giusta per far cominciare i bambini ad interagire con un computer?

Secondo gli esperti, l’età ideale per incominciare a familiarizzare con il computer è intorno ai 2 anni.
Intorno ai 2 anni, infatti, i bambini hanno il giusto grado di attenzione e di coordinamento tra la vista, che segue quello che avviene sullo schermo, e la manina, che gestisce l’interazione. A quest’età, la maggior parte dei bambini è attratta da immagini con colori brillanti, inizia a scoprire la differenza tra le forme, i colori, le lettere e i numeri e inizia anche a intuire il rapporto di causa ed effetto attraverso i cambiamenti provocati sullo schermo dal movimento del mouse.
Al momento non ci risulta che siano stati approfonditi studi focalizzati sugli effetti legati all'uso continuativo del computer nei piccoli utenti.
Negli adulti è stato osservato che l’esposizione prolungata e continuativa può aggredire la retina e affaticare gli occhi, e il movimento della mano sul mouse, se protratto, può produrre dolori articolari e infiammazioni.

Per i bambini molto piccoli (di età inferiore ai due anni) esistono i giochi classificati come lapwear, proprio perché richiedono che il bambino stia in braccio al genitore, oppure tastiere e schermi “conformati”. Anche in questi casi, però, gli esperti consigliano di non esporre il bambino davanti allo schermo del PC per più di 30 secondi, sia perché gli effetti di un’esposizione maggiore non sono noti, sia perché l’attenzione del piccolo, di solito, non riesce a concentrarsi per un tempo superiore.
Dopo i 2 anni, il consiglio è di stare davanti al computer al massimo 1 ora al giorno, meglio se non continuativa ma distribuita in più sessioni.

Quando il bambino inizia a familiarizzare con il computer, è fondamentale che il genitore sia presente. Non solo “fisicamente” ma anche emotivamente: l’esperienza al computer deve essere un momento di condivisione, per esplorare insieme.
Permettete al bambino di interagire anche con voi, non solo con il computer” coinvolgendo il piccolo nell’esperienza della scoperta, lo si incoraggia a condividere le gioie di ottenere dei risultati e si creano nuove occasioni di divertimento.
I genitori dovrebbero inoltre contribuire a rafforzare il feedback del gioco al computer: per esempio l’evento come il suono che conferma se un’azione è stata eseguita correttamente, potrebbe essere rinforzato dalle parole del genitore.

Considerare sempre gli interessi, l’età e le abilità del bambino prima di intraprendere un’attività al computer
Un gioco complicato può essere frustrante, come un gioco troppo banale, inadeguato per le capacità e gli interessi del bambino

Aiutare il bambino a creare dei collegamenti tra il virtuale e situazioni e attività del mondo reale
Il bambino dovrebbe essere incoraggiato a creare delle relazioni tra il gioco e la vita reale. Attraverso il gioco al computer, il genitore può fargli simulare delle esperienze, insegnargli delle cose che possono aiutarlo nella vita di ogni giorno.
Le attività al computer possono arricchire il bambino attraverso lo stimolo delle parole, della musica, e di tanti altri elementi interattivi.

È importante che genitore capisca per quali attività il piccolo dimostra maggiore interesse e lo aiuti a sviluppare le abilità e le competenze necessarie.
Il computer diventa può anche rivelarsi uno strumento efficace per incominciare a conoscere e apprezzare attività che devono essere ancora sperimentate, come disegnare, cantare, ballare ecc.
Il gioco al computer offre la possibilità di entrare in comunicazione con tanti codici espressivi e tante attività correlate. Attraverso il computer, si può incoraggiare il bambino a cimentarsi, di volta in volta, in qualcosa di nuovo e di inesplorato, non solo per imparare a fare delle cose ma anche per stimolare in lui la curiosità e il piacere della scoperta.

Infine ecco un breve decalogo da tenere a mente.

  • Il computer è un’occasione per divertirsi e per imparare

dando maggiore enfasi al gioco, l’apprendimento avviene spontaneamente e il bambino familiarizzerà più facilmente con lo strumento.

  • Il computer non deve (e non può!) sostituire il mondo reale

Il computer non è un surrogato dei giochi tradizionali, come le costruzioni, le matite e i fogli di carta o di altre fondamentali esperienze dell’infanzia: il contatto con il mondo reale, la natura, le persone, i coetanei. Il computer deve essere considerato uno dei tanti strumenti per l’apprendimento e il gioco.

  • Forzare l’approccio del bambino al computer è controproducente

Considerata l’importanza del gioco per lo sviluppo durante l’infanzia, è importante che il computer sia collegato al divertimento e al gioco. Accentuare l’aspetto didattico potrebbe avere come risposta negativa un calo di interesse e di curiosità

Discutete di bambini e computer nel forum di Pianetamamma per scambiarvi le vostre impressioni ed esperienze in merito

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