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Il piccolo Alessandro verrà in Italia per il trapianto di midollo

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Il piccolo Alessandro Maria, la cui storia ha commosso tutto il mondo, verrà all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per sottoporsi al trapianto di midollo osseo

Trapianto di midollo osseo per Alessandro

Nei mesi scorsi la storia del piccolo Alessandro Maria Montresor ha commosso tutto il mondo. E tantissime persone si sono mobilitate tramite i social per cercare di salvarlo. Alessandro Maria è un bambino di un anno e mezzo affetto da una rara malattia genetica. Questa malattia colpisce circa lo 0,002% dei bambini e causa l'assenza nell'organismo della perforina, una proteina che permette al sistema immunitario di identificare e combattere batteri e virus. L'unica speranza di salvezza è un trapianto di midollo osseo. Ma trovare un donatore compatibile è veramente molto difficile.

Nel mese di ottobre i genitori, che vivono a Londra, hanno lanciato un appello su Facebook. La loro richiesta è subito diventata virale e si è attivata una vera e propria catena di solidarietà tra la gente che si è recata negli ospedali di tutta Italia per effettuare un test di compatibilità ed iscriversi al Registro italiano dei donatori di midollo osseo. Molte anche le iniziative organizzare dall’Admo, l’Associazione nazionale donatori di midollo osseo.

La ricerca di un donatore compatibile non sta avvenendo solo in Italia, ma in tutto il mondo, attraverso la rete dei registri internazionali di donatori. Negli ultimi giorni si è diffusa la notizia che è stato trovato un donatore compatibile non italiano compatibile. Ma questo donatore avrebbe dato la disponibilità solo dopo la metà di gennaio. E potrebbe essere troppo tardi per il piccolo Alessandro.

Così i genitori, in accordo con i medici che si stanno occupando del bambino a Londra, hanno accettato di far trasferire il bambino all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per sottoporlo ad un trapianto di cellule staminali da midollo osseo da uno dei genitori. Si tratta di una tecnica di trapianto innovativa per la quale l'ospedale pediatrico di Roma è tra i primi al mondo.

In casi di malattie come quella di Alessandro, infatti, la prima scelta per effettuare il trapianto è quella di un fratello o una sorella compatibili che possano essere donatori. In assenza di fratelli o sorelle si ricorre ad un donatore esterno, iscritto ad uno dei registri internazionali con una compatibilità totale o massima. Ma se non si riesce a trovare un donatore nemmeno nei registri internazionali allora si opta per una donazione da parte di uno dei genitori, la cui compatibilità però è solo del 50%. Vista la gravità della situazione del piccolo Alessandro si è deciso di provare questa tecnica.

Trapianto di midollo, la tecnica del Bambino Gesù

Per cercare di evitare il rigetto del trapianto, vista la poca compatibilità con un genitore come donatore, la tecnica effettuata presso l'ospedale romano prevere di prelevare le cellule staminali dal genitore. Queste cellule poi, prima di essere trapiantate nel bambino, saranno manipolate in modo da eliminare gli elementi che potrebbero causare un rigetto. Ed in questo modo si dovrebbe riuscire ad ottenere una compatibilità ottimale, come nel caso di un donatore esterno o di un fratello e/o sorella.

I trapianti di cellule staminali che sono state sottoposte a questa tecnica hanno attualmente un tasso di successo molto elevato: l'85% di guarigione nei bambini che sono stati sottoposti a questo tipo di procedura. I genitori del piccolo Alessandro possono così continuare a sperare, come hanno scritto su Facebook:

Così continuiamo a sperare. Il Great Ormond Street Hospital, d'accordo con il direttore del Dipartimento di Oncologia pediatrica del Bambino Gesù, Franco Locatelli, ci hanno proposto di trasferire Alessandro a Roma per sottoporlo alle cure dell'equipe italiana. La speranza continua.

I genitori di Alessandro, Cristiana e Paolo, invitano comunque tutti a continuare ad iscriversi al Registro dei donatori per dare una speranza al figlio o a tutti i bambini e le persone in attesa di un trapianto di midollo.

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