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Aborti in aumento: è colpa della crisi

di Redazione PianetaMamma - 31.03.2009 Scrivici

La grave crisi economica sembra davvero non risparmiare nessuno. Pensate che sarebbero in aumento anche le richieste di aborto. Un campanello d’allarme che deve spingerci a riflettere e a farci cominciare meno al superfluo. L’allarme viene dalla clinica milanese Mangiagalli

Secondo i medici è colpa della crisi.

Se le cose restano così in futuro i bambini potrebbero scomparire

. La grave crisi economica sembra davvero non risparmiare nessuno. Pensate che sarebbero in aumento anche

le richieste di aborto

. Un campanello d’allarme che deve spingerci a riflettere.

L’allarme viene dalla clinica milanese

Mangiagalli

che con 1700 interruzioni di gravidanza risulta essere il primo ospedale in Lombardia per quello che concerne il numero di aborti.

Qualche giorno fa proprio il direttore sanitario Basilio Tiso ha detto: “

Mai come adesso la mancanza di soldi sta condizionando la decisione di tenere un bambino, anche e soprattutto tra le italiane. È uno degli effetti della crisi finanziaria”

Va ricordato infatti che soltanto un anno fa, lo stesso ospedale, era salito alla cronaca per l’incredibile aumento di nascite. Insomma una vera e propria (drammatica) inversione di tendenza. Le liste d’attesa per chi vuole abortire si allungano ogni giorno che passa. Questi aborti vengono chiamati

“aborti senza alternative”.

Pensate che

12% delle donne

che chiedono di abortire sono disoccupate, il 3% in cerca di lavoro, il 10% studentesse, il 12% casalinghe.

Tiso continua dicendo:

“Al momento non ci sono statistiche ufficiali sul nuovo fenomeno. Il numero di aborti che possiamo garantire con venti medici è sempre di 40 alla settimana. L'impressione è, però, che ci sia un disagio crescente dovuto alla precarietà lavorativa e al carovita.”

Già: il carovita.

Un neonato nel primo anno di vita, a Milano, costa cinquemila euro.

Per quanto riguarda le immigrate sembra che siano in aumento gli aborti fai–d-te. Questo perché le clandestine temono di essere denunciate. Ancora peggio, se possibile.

Numeri agghiaccianti. Fatti terribili. Non si tratta più solo di riuscire a garantire un futuro ai più piccoli. Si tratta proprio di capire quale futuro si voglia. Se non si faranno più bambini non esisterà alcun futuro.

Mi auguro che chi di dovere prenda una decisione rapida che possa permettere alle giovani coppie che desiderano un figlio di realizzare questo desiderio e non di interromperlo all’improvviso con un rapido ma indelebile (non solo nel fisico ma anche nella mente) intervento

Martina Braganti

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