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Vertice di governo sulla riapertura delle scuole a settembre

di Monica De Chirico - 26.08.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Oggi un nuovo vertice di governo, convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, per la riapertura delle scuole a settembre

Vertice di governo sulla riapertura della scuola

Nuovo vertice, oggi, sulla riapertura delle scuole convocato dal ministro degli Affari Regionali Boccia. Si è svolta una riunione in video conferenza a cui hanno preso parte i ministri dell'Istruzione Lucia Azzolina, della Salute Roberto Speranza, dei Trasporti Paola De Micheli, il commissario straordinario Domenico Arcuri, il Capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli e Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico. Presenti anche i governatori, guidati dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, rappresentanti di Anci e Upi.

Al centro dell'incontro tutti i temi cruciali e più delicati per conciliare la riapertura del nuovo anno scolastico con la prevenzione dei contagi da Covid. Si è discusso soprattutto del nodo principale dei trasporti. E l'accordo non si è trovato. Come leggiamo su Repubblica,  i governatori, guidati dal presidente della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini, sono stati chiari: o si arriva a un'intesa chiarendo i limiti della capienza o si rischia il caos. 

Lunedì, infatti, il Comitato tecnico scientifico, aveva ribadito a Palazzo Chigi, il distanziamento di un metro tra passeggeri. Un limite che secondo i governatori porterebbe il trasporto pubblico urbano ed extraurbano a viaggiare al 50/60% della capienza. Dunque metà degli alunni resterebbero a piedi.

Le Regioni speravano in una mediazione, ma a quanto pare non è stata trovata ancora una soluzione. C'è chi vorrebbe più flessibilità, in linea con le Regioni e chi, come il ministro Speranza, si rimette alle indicazioni del Cts. Si attende quindi la risposta di quest'ultimo al documento preparato dalle Regioni.

Come gestire contagi in classe?

Durante il vertice si è discusso anche di come gestire eventuali contagi in classe. Approvato il documento dell'Istituto superiore della sanità. Il tentativo è di allinerare le Regioni a seguire il protocollo senza eccezioni. Intanto preoccupano i risultati degli screening sui docenti: sembra siano stati registrati 20 positivi solo in Umbria.

Mascherine sì o no e misurazione della febbre

Per quanto riguarda l'uso delle mascherine e la misurazione della febbre a casa, le Regioni non sono tutte allineate. Il governatore della Campania avrebbe annunciato la sua linea: termoscanner agli ingressi degli istituti. Mentre Giovanni Toti, governatore della Liguria e vice presidente della Conferenza delle regioni, da Genova avrebbe ribadito, poco prima della riunione, che la contrarietà all'uso della mascherina in classe sarebbe una posizione "ampiamente condivisa dalle regioni".

Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, è d'accordo con la linea di diversi scienziati che avrebbero chiesto di misurare la temperatura agli studenti direttamente all'entrata con dei termoscanner e non a casa, così da garantire la massima precauzione. Per il viceministro inoltre l'uso della mascherina all'interno della classe potrà cadere solo se verrà rispettata la distanza di sicurezza di un metro. Del resto, come affermano molti genitori, sarà molto difficile farla tenere ai bambini da 6 a 10 anni. 

Banchi monoposto in arrivo

Sulla questione banchi, il commissario Arcuri, durante l'incontro, avrebbe annunciato che la distribuzione dei banchi monoposto alle scuole inizierà da venerdì prossimo, 28 agosto. Mentre da oggi dovrebbero essere distribuiti gel e mascherine alle scuole.

Nuove assunzioni

La ministra Azzolina avrebbe ricordato che grazie a quanto stanziato con il secondo decreto di agosto si avranno 70 mila assunzioni in più per l'emergenza fra docenti e Ata.

Durante il vertice, il ministro Francesco Boccia, avrebbe sottolineato il dovere da parte del governo di dare a famiglie e scuole la garanzia di ricominciare nella massima sicurezza. Per questo motivo ci sarà un coordinamento permanente con Regioni e enti locali, fino all'avvio dell'anno scolastico, per intervenire in tempo reale se dovesse presentarsi qualsiasi necessità.

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